Dopo tre stagioni trionfali alla Longobarda e una piccola pausa di riflessione, riecco la coppia d'oro Ciccio-Calò. Nuovo nome (Unione Sportiva Trinacria), nuovo logo, nuova squadra, ma stesse ambizioni e stessa voglia di stupire. Il Dottore, campione in carica e grande estimatore del gioco barocco di mister Tararà, ha già indicato la Trinacria come la pretendente numero uno alla vittoria del Fantasperti. Un pronostico che lusinga, ma che potrà essere confermato o smentito solo alla prova del campo. Al momento, l'unica certezza è l'undici titolare che Ciccio ha voluto regalare a Oronzo Calò (rimasto a Torino senza insalata di purpu e muluni d'acqua): Buffon; G. Rodriguez, Darmian, De Sciglio; Hernanes, Borja Valero, Jorginho, Maxi Moralez; Higuain, Quagliarella, Gervinho. Una buona base di partenza per testare la rosa nel girone d'andata e scoprire unni ioca chissu Vazquez.
Ecco la rosa completa della Trinacria: Buffon, Storari, Sorrentino; Gonzalo Rodriguez, Darmian, De Silvestri, De Sciglio, Cassani, Astori, Danilo, Ghoulam; Hernanes, Borja Valero, Jorginho, Vazquez, Moralez, Kucka, Hallfredsson, Lulic; Higuain, Quagliarella, Cassano, Gervinho, Muriel, Hernandez.
Rimasto single dopo l'inatteso addio di Ciccio, Ramino non si è perso d'animo e ha scelto di ripartire proprio dalla New Team. A due anni dall'esordio con le Black Hawks, l'esperienza non manca di certo al biondo allenatore e la strategia adottata durante l'asta (seppur con qualche sforamento al budget stabilito reparto per reparto) ne è la dimostrazione. Oltre alle stelle Handanovic, Castan, Marchisio e Llorente, a fare le fortune della formazione nipponica saranno le giovani promesse Scuffet, Kovacic, Florenzi, Morata e Sau. Senza però dimenticare, nè sottovalutare, le vecchie glorie in cerca di rilancio: Zuniga, Kone, Pepe, Osvaldo e Matri. Resta da capire che fine farà Alessio Cerci (è concreto il rischio che venga ceduto all'Atletico Madrid), ma se anche la seconda punta granata dovesse essere confermata per Ramino sarebbe davvero una stagione con i fiocchi.
A vent'anni dall'entrata in vigore della sentenza Bosman e a sei mesi dalla prima paternità, mister Bellomo ha ufficialmente aperto le porte ai giocatori della Juventus. Una decisione storica che consentirà a Bonucci, Pirlo e Tevez (costato ben 206 fml) di vestire finalmente la maglia del Mariale. Una delle poche certezze in un mare di punti interrogativi: il vecchio capitan Di Natale avrà ancora fame di gol? Cuadrado e Bonaventura rimarranno dove sono? Alvarez e Honda giocheranno almeno qualche partita? Dubbi che gli arrivi di Hamsik, Strootman (ottimo investimento per il girone di ritorno), Bergessio e Iturbe sembrano fugare. Dopo due stagioni di grandi complimenti e pronostici favorevoli, partenze a razzo e sogni infranti potrebbe finalmente esserci quell'inversione di tendenza che Alessandro si augura da anni. Meglio partire in sordina ed essere protagonisti fino alle fine del Campionato!
C'è chi sostiene che la miglior difesa è l'attacco, ma per Alessio la miglior difesa è la difesa. Come era prevedibile, l'uomo mercato del Dottore, debitamente istruito e munito di pizzini, si è lanciato in trattative degne di Florentino Perez, portando a casa Lichsteiner, Vidic, Basta, Rami e Benatia (ottimo affare se resta). Ma anche Pogba (102 fml), Menez, Vidal (altro ottimo affare se resta), Denis, Eder e Balotelli (120 fml). Tutti ottimi investimenti in ottica modificatori e déjavu a ripetizione a un anno di distanza dalla memorabile asta 2013. Purtroppo quest'anno mancheranno due punti di riferimento come Keko e Zielinski, ma gli innesti di Birsa (ribattezzato dall'architetto Birsa Valero) e di Allan (chiamato dopo qualche attimo di panico in sostituzione di Giampiero Pinzi morto nel 1999) faranno dormire sonni tranquilli sia a Peppe che ai tifosi dell'Athletic MCN.
Per l'Ingegnere si tratta di una stagione dal sapore speciale: quindicesima edizione del Fantasperti e decimo anno di attività dell'Akragas33. Due motivi in più per tornare a vincere dopo cinque anni di astinenza (Supercoppa 2010). Per provarci sono arrivati due superportieri del calibro di De Sanctis e Rafael, tre difensori goleador (Nagatomo, Chiellini e Harteaux), due straordinari esterni d'attacco (Mertens e Biabiany) e una batteria di attaccanti di valore assoluto (con Rossi, Berardi, El Shaarawy e Destro possibili rivelazioni del Campionato). Unico neo - Piero dixit - la presenza in rosa di Rodrigo Palacio (65 gol e almeno 30 assist nelle ultime cinque stagioni tra Genoa e Inter). Se anche El Trenza dovesse ritrovare una maglia da titolare, si prospetterebbe davvero una grande annata per i colori biancoazzurri con Fonzio pronto a farsi crescere il codino!
In attesa di un improbabile ripescaggio del LunaRossi, Gero ha deciso di lanciarsi in una nuova avventura rilevando il titolo sportivo del Morto FC per fondare l'AGF Alfa 99. Più che il nome di una fantaformazione sembrerebbe un modello dell'Alfa Romeo o il codice fiscale di Peppe Alfano, ma al di là delle facili ironie mister Franco è pronto a "sposare" la nuova causa (e non solo!). Stop alle strategie scriteriate e squadra più equilibrata in tutti i reparti. Prova ne siano l'arrivo in difesa di Ranocchia, De vrij ed Evra, gli investimenti milionari per Candreva (121 fml) e Pjanic (99 fml) e gli affari low cost in attacco: Mario Gomez, Callejon, Toni e Icardi. Sia Gero che Affanno hanno una voglia matta di rivincita dopo le amare delusioni della passata stagione. Sarà la volta buona? Nonostante l'assenza di Ibarbo (non basteranno le minchie di Renzetti, Quaison e Terranova messe insieme a colmare il vuoto lasciato in rosa) le premesse ci sono!
TUTTOMENOMATOWEB - Sembrava un incubo: via Boateng a due giorni dalla chiusura del mercato e Akragas33 pronta a soffiare l'agognato Kakà al Dottore, complice la presunta cessione di Barrientos in Qatar. Ore interminabili di ansia e pessimismo cosmico per le due dirigenze, poi la svolta in favore dell'Athletic MCN: il Pitu non si muove da Catania! Alessio, pronto ad accogliere l'islandese Birkir Bjarnason (compagno di stanza di Eder), non ci sta e se ne va sbattendo la porta della lussuosa suite all'Ata Hotel. Ma Peppe può finalmente tirare un sospiro di sollievo: Kakà era il top player che mancava!
TUTTOMENOMATOWEB - Finito il tempo delle mele e dei pira, Calò si è ritrovato senza Lamela (al giorno) in rosa e col medico (l'odiato Peppe) a sghignazzare lì intorno. Ma mister Tararà non è tipo da lasciarsi scoraggiare dalle prime difficoltà e si è subito ricordato di quel ragazzone belloccio che quando segna esulta col gesto del picchio. Lo aveva già allenato alla Longobarda nella stagione 2010-11. E così è bastata una semplice telefonata: Combà, ta veni a mangi na 'mbriulata a 'Rraona? Chi bbò, u paninu ca sansizza? Anchi dui! Accordo trovato e Aragona in festa: Alessandro Matri è il nuovo bomber dell'Urusà.
TUTTOMENOMATOWEB - Raggiunto nella notte l'accordo tra Pandev e la New Team. L'attaccante macedone è stato scelto per sostituire Daniel Osvaldo dopo aver vinto il ballottaggio con Matri e Quagliarella, visto che non si è ancora capito se e dove giocheranno! Decisivo l'incontro alla presenza del padre del ragazzo, di Lillo Fragapane (che ne ha ispirato il taglio di capelli) e di Turiddu Tondo (che avrebbe commentato: Giullannu Pà, l'urtimi sciampi t'arristaru!). Per Pandev un anno di contratto con l'opzione per il secondo (frittata chi patati o sosizza arrustuta).
Tre Scudetti, tre Fantacoppe, due Supercoppe e un Torneo di Clausura dopo, Oronzo Calò è pronto a ripartire da dove tutto era cominciato nel lontano 2009: l'Urusà. Archiviati i tre indimenticabili campionati alla guida della Longobarda, mister Tararà è pronto a rimettersi in gioco con l'obiettivo di cancellare il Tapiro d'Oro della stagione 2009-10 e di conquistare almeno un trofeo che gli varrebbe la prima stella. Per farlo si è affidato a vecchie conoscenze come Maicon, Samuel, Astori, Ranocchia e Danilo, ma anche a grandi pupilli mai allenati finora: Vidal, Lodi, Di Natale, Tevez e Insigne. Tra i campioni della formazione aragonese ci sarebbe anche Lamela, ma la punta argentina è ormai prossima alla cessione. Di Vaio, Lucarelli e Iaquinta tra i possibili sostituti.
In attesa di risolvere la grana Osvaldo, ceduto in Premier League e non ancora sostituito, la New Team si presenta ai nastri di partenza con la consapevolezza di poter contare su un tridente di nicareddi e mali caputi: Rossi-Cassano-Vucinic. Certo, un bomber alla Oliver Hutton avrebbe fatto comodo alla nuova formazione di Ramino (ex allenatore delle Black Hawks) e Ciccio (ex direttore sportivo della Longobarda), ma la qualità della difesa (Basta, Rodriguez e Nagatomo) e del centrocampo (Diamanti, Biabiany, Montolivo e Ilicic) non si discute. Per rinforzare l'attacco ci sarà tempo e modo, senza sottovalutare Pinilla maravilla che potrebbe rivelarsi il Mark Lenders della situazione; mentre a giocarsi la maglia di Benji saranno Handanovic e De Sanctis.
Morto un Papa se ne fa un altro. Ma morto il giocatore di punta della propria formazione è finita, a meno che non si tratti Lazzari l'unico in grado di resuscitare! Ecco perchè bisognerà stare attenti alle conseguenze nefaste del funebre FC Morto. Una squadra di Gobbi pronta a essere guidata dal profeta Hernanes con Toni pacati e sguardo Immobile lungo un cammino che da qui a Maggio romperà gli Agazzi a parecchi. Per essere un esordiente, Peppe Affanno ha dimostrato di saperci fare anche senza i Consigli di Gero. Prova ne sia il mostruoso essere mitologico, mezzo Higuain e mezzo Paulinho, destinato a dettare legge in campo(santo) e a far tremare gli avversari: Maracaibo, balla di paura, Zaza!
Nonostante il doppio ruolo di allenatore-giocatore, Bellomo non ha perso la bussola durante l'asta ricostruendo il Mariale sull'ossatura della passata stagione: Domizzi, Marchese, Hamsik, Guarin, Palacio e Borriello. Certo, mancheranno i gol di Cavani, volato a Parigi nonostante la ricca proposta di rinnovo avanzata da Alessandro (taglio e shampoo gratis da Giulio Bambù una volta al mese), ma ad assicurare un buon bottino di reti saranno i nuovi arrivati: Cerci, Castro, Sau, Gabbiadini e Bianchi. Tra i pali l'erede di Handanovic e Julio Cesar sarà Peppi Reina; mentre strategico è il colpo Yaisien a centrocampo, messo a segno soltanto allo scopo di infastidire l'Ingegnere nella trascrizione delle rose.
Spendi troppo per difesa e centrocampo e poi compri attaccanti di merda! A furia di sentirselo rinfacciare e stanco di constatare quanto fosse vero, mister Franco ha deciso di cambiare strategia e di sparigliare le carte spendendo appena 83 fantamilioni per l'acquisto di 3 portieri, 8 difensori e 8 centrocampisti e investendo oltre 500 fantamilioni per accaparrarsi i due SuperMario: Gomez e Balotelli. Follia? Rischio calcolato? O gioco d'azzardo? Meglio non avventurarsi in giudizi affrettati sulle potenzialità del LunaRossi, ma una cosa è certa se almeno metà delle scommesse fatte da Gero (Gabriel Silva, Gino, Paletta, Kone, Kovacic, Felipe Anderson, Missiroli, Gilardino e Livaja) dovessero rivelarsi vincenti, sarebbero guai per tutti.
Giunti al loro quinto anno di matrimonio, l'Ingegnere e Piero sembrano aver finalmente trovato la giusta alchimia per puntare con decisione allo Scudetto 2013-14. E anche se in passato pronostici favorevoli e complimenti post-asta sono poi stati smentiti dal campo, bisogna comunque ammettere che la nuova rosa dell'Akragas33 è stata allestita con intelligenza e sagacia, senza lasciare nulla al caso. Abbiati, Benatia, Borja Valero e capitan Totti saranno le certezze della formazione biancazzurra, ma a fare la differenza potrebbero essere elementi del calibro di Barrientos, Ljaijc, Bonaventura, Muriel, El Shaarawy e Bergessio. Insomma, una squadra altamente competitiva e qualitativamente assortita in ogni reparto.
Tridente atomico (Milito-Vucinic-Maxi Lopez) e centrocampo di qualità (Marchisio, Vidal, De Rossi, ma anche Gomez e Ilicic), l'Akragas33 si presenta ai nastri di partenza della tredicesima edizione del Fantasperti con la voglia matta e disperatissima di cancellare il filotto di stagioni negative culminato con la "conquista" del Tapiro d'Oro 2011-12. L'Ingegnere, tornato in coppia con Piero ad appena un anno dal divorzio, sembra carico al punto giusto e consapevole di dover lottare contro tutto e tutti per tornare a vincere qualcosa di importante. Intanto, Pasquale ha benedetto l'asta non mussiando! Sarà la volta buona?
Un progetto giovane nato vecchio, col trio delle meraviglie Di Natale-Klose-Denis pericolosamente vicino ai cento anni di età. Raimondo ha stupito per competenza e serietà, ma soprattutto per l'oculatezza nella gestione del budget. Da sottolineare, ad esempio, le grandi operazioni low cost Bonucci, Paletta, Danilo, Jorquera, Bradley, Moralez e Pazzini. Ma le vere stelle della squadra, i fari del centrocampo, i geni della mediana sono soltanto due: Pirlo e Sneijder? No, ma quali! Stiamo parlando di Zanetti e Zuniga! Pronti, così come Zarate, a violare le porte avversarie con la "Z" di Zarca.
In principio Dio creò i due Peppe. Maschio e femmina li creò, poi però Bruck si siddiò. Allora Dio vide che Kung era rimasto solo e gli donò Schelotto, ca era ladiu comu a morti ma anche un ottimo assistman! I deportati sono tornati, o meglio non se ne sono mai andati. Il Dottore li ha curati, selezionati e resi abili e arruolabili: ci sono capitan Buffon, u Peluso, Benatia, Boateng, Hernanes, Lionel Cossu, Pato e Pandev. Ma occhio a non sottovalutare Coutinho, Pinilla e Matri! Insomma, Kung sarà anche rimasto orfano di Bruck, ma è pronto a sferrare la Za(m)pata vincente!
Non fatevi ingannare dalla cravatta e dall'insolita eleganza, Gero non è il classico allenatore imborghesito. L'allievo di Zeman è pronto a dare battaglia per riconquistare quello Scudetto che manca ormai dal lontano 2000. Le illusioni e le delusioni dello scorso anno pesano come macigni, ma non è tempo di piangere sul Peppe Alfano versato. La nuova stagione è alle porte e bisogna ripartire dai giovani: Brkic, Basta, Balzaretti (vecchio fuori, ma giovane dentro!), Roncaglia (detto Ragaglia), Lamela, Biabiany, Destro ed Hernandez. Gero è davvero affamato di vittorie. Attenti o vi Papp(a)!