Imbattibile e imbattuta, coraggiosa e fortunata, pragmatica e spietata: la Longobarda entra di diritto nella leggenda del Fantasperti vincendo per la terza stagione consecutiva Scudetto e Fantacoppa. Un'impresa straordinaria e senza precedenti, resa ancora più grande dall'ostilità degli avversari, stanchi e frustrati dal dominio rossoblu, e dalla durezza di un campionato mai così equilibrato e avvincente. Inutile negarlo, non poteva e non doveva succedere di nuovo. Ma i 9 trofei su 10 conquistati in tre anni da Ciccio e Oronzo Calò dimostrano il contrario. E raccontano una vittoria insperata e sofferta, raggiunta dopo un'incredibile rimonta partita dal misero quinto posto del girone d'andata. Quando tutto sembrava indicare la fine di un ciclo e non certo il prologo di una nuova puntata di Sfide.A vincere è stata la formazione più costante (con una media di 72 punti a giornata) e capace di sbagliare meno. Non una vera corazzata, paragonabile alla Longobarda delle ultime due stagioni, ma una squadra concreta (76 gol fatti: 2 a partita) e pronta ad approfittare dei tanti, forse troppi, errori degli avversari. Una formazione combattiva costruita su un blocco di titolarissimi (De Sanctis, Chiellini, Pasqual, Abate, Ogbonna, Diamanti, Marchisio, Cuadrado, Montolivo e Barrientos) e trascinata dai gol di Jovetic, Balotelli, Cassano, Pazzini e Muriel. Il resto è solo de-merito delle storiche rivali, apparse quasi in difficoltà nel gestire il vantaggio accumulato nel girone d'andata e tradite dai rispettivi organici nel momento decisivo della stagione.
Rassegnato e attapirato il Deportivo Isola d'Erba, praticamente ultimo dall'inizio alla fine. Sfortunate e non pervenute nel girone di ritorno le favorite della vigilia Akragas33 e Mariale, costrette ad accontentarsi di chiudere appaiate al quarto posto. Stanche e inesperte le Black Hawks, vincitrici del Trofeo di Apertura ma beffate in finale di Fantasperti Golosino Cup e scivolate al terzo posto proprio sulla linea del traguardo. Bello e incompiuto il Lunarossi, secondo per il secondo anno di fila, ma sempre in Affanno in tema di bomber e turnover. Un pronostico in vista della prossima edizione? A vincere non sarà la Longobarda, destinata sin da oggi a essere ricordata solo nel libro dei record.
Tanto tuonò, che piovve. Nella giornata in cui lo squalificato Oronzo Calò volava in Sicilia per visionare El Pitu Barrientos, un imperdonabile errore di valutazione da parte di Ciccio (col 3-5-2 preferito a un più prudente 4-5-1) costringeva la Longobarda a giocare in dieci per la contemporanea indisponibilità di Balotelli, Jovetic, Cassano, Muriel e Quagliarella, spianando di fatto la strada alla meritata rimonta dell'Akragas33 (-5,5 punti) e del Mariale (-9 punti). Un episodio che a cinque giornate dal termine della stagione, con una classifica sempre più corta e aperta a qualunque tipo di stravolgimento, potrebbe costare molto caro alla formazione rossoblù.
Solito culo o sfiga degli avversari? Casualità o logica conseguenza delle scelte fatte? Fuoco di paglia o terremoto in classifica? Sfidando la prima legge di Jarabe de Palo (da che punto guardi il mondo tutto dipende), la Longobarda prova a mettere d'accordo tutti chiarendo la propria posizione: vittoria del girone di qualificazione della Fantasperti Golosino Cup (con finale del Torneo di Clausura ipotecata già domenica scorsa) e primo posto in Campionato. Il binomio perfetto per completare in bellezza una remuntada durata quasi tre mesi e suggellata dalle reti di Balotelli (prima doppietta in maglia rossoblu), Marchisio, Cuadrado e Thereau (gol all'esordio). E così, dopo oltre sei mesi, i Bad Boys sono tornati al comando, scatenando un'ondata di indignazione e gufate senza precedenti. Ma poco importa. A questo punto della stagione e dopo un girone d'andata V.M. di 18 anni, gli unici a non avere nulla da perdere sono proprio Ciccio e Oronzo Calò.
Finale di Fantasperti Golosino Cup in cassaforte con un turno d'anticipo, operazione aggancio portata a termine con successo e campionato definitivamente riaperto. A dieci giornate dalla fine, la Longobarda torna in testa alle due classifiche, pregustando un finale di stagione semplicemente inimmaginabile fino a due mesi fa. Merito di un attacco rigenerato dai gol di Jovetic e Balotelli e da una rosa resa ancora più competitiva dagli innesti del mercato invernale. Ma merito anche del ritrovato entusiasmo di Oronzo Calò, l'unico allenatore in grado di sognare e realizzare imprese impossibili pur sbagliando sistematicamente il turnover dei portieri (disastroso dualismo De Sanctis/Viviano) e delle punte (Cassano preferito a Muriel e Thereau). Sei giornate fa (a -47 punti dalla vetta) sembrava davvero finita, ma prima di chiudere l'avventura in rossoblu mister Tararà aveva un ultimo grande obiettivo da centrare: essere ancora protagonista!
Scusate il ritardo! Dopo un girone d'andata chiuso addirittura al quinto posto e un inizio d'anno quanto meno incoraggiante, la Longobarda si scopre seconda in Campionato (-13,5 punti dal Mariale) e in testa al girone di Fantasperti Golosino Cup con cinque punti di vantaggio sul Lunarossi (battuto per 4-3 nello scontro diretto). Una rimonta che Oronzo Calò ha fortemente voluto e ottenuto grazie all'indispensabile contributo del nuovo tridente mononota: Jovetic-Balotelli-Cassano. Musica per le orecchie di mister Tararà, soddisfatto come non mai per i progressi della squadra dopo il mercato invernale; fastidioso frastuono per gli avversari, ormai convinti che la stagione dei rossoblù fosse indirizzata verso un binario morto.
Scontata e surreale come la scena finale di un cinepanettone, la penultima giornata del girone d'andata si è chiusa col trionfo delle Black Hawks nel Torneo di Apertura della Golosino Fantasperti Cup e col sorpasso del Lunarossi ai danni della Longobarda. Un film dall'incasso assicurato, ma gradito soltanto ai due attori protagonisti: Ramino, selezionato per caso durante un casting estivo ma capace di guadagnarsi l'Oscar all'esordio sul grande schermo, e mister Franco, nei panni del condottiero impavido e coraggioso alla stregua di William Wallace in Braveheart. Tutto secondo copione, insomma. Le Black Hawks si confermano la squadra del momento, in grado di battere il Mariale per 2-1 grazie alle reti di Osvaldo e Valdes (sto lontano dallo stress, fumo un po' e dopo gioco a PES!) e di ridurre ad appena mezzo punto il distacco dalla capolista. Mentre il Lunarossi, trascinato da uno straordinario Lamela (altra doppietta), si regala il quarto posto con vista podio e attende con ansia le evoluzioni del mercato invernale sperando che il 2013 sia l'anno buono per tornare a vincere.
Non c'è due senza tre? O agneddu e Supercoppa e finì u vattiu? La (pluri)premiata coppia Ciccio-Calò riparte con entusiasmo e una squadra nuova di zecca. La logica del turnover applicata al mercato resta la strategia vincente della società rossoblu. Via tutti i pezzi da novanta della passata stagione, dentro: De Sanctis, Chiellini, Ogbonna, Pjanic, Cuadrado, Muriel e Jovetic. Nuove scommesse da vincere e nuovi traguardi da raggiungere. Oronzo Calò appare perplesso anche stavolta, ma forse gli basterà scoprire unni joca chissu Lulic per avere le idee più chiare sul potenziale della rosa a disposizione.
Per l'ufficialità bisognerà attendere ancora qualche giorno, ma la Longobarda è matematicamente Campione d'Italia con una giornata d'anticipo. Un verdetto incontrovertibile, sancito dagli oltre 110 punti di vantaggio sul Lunarossi e dall'ennesima grande prestazione. Il secondo Scudetto consecutivo di Oronzo Calò arriva al termine di una giornata da guinness dei primati, col record di gol (10) e di punti (100) mancato per un banale dubbio di formazione (ballottaggio Miccoli-Destro vinto dal secondo). A certificare il tricolore ci hanno però pensato Milito (tripletta), Rigoni (tripletta) e Diamanti (quinto gol in maglia rossoblu). Tre dei principali artefici di una stagione incredibile ed esaltante, aperta con la conquista della Supercoppa di Lega nella doppia finale contro il Pierale, impreziosita dalla rimonta di gennaio valsa il titolo di Campione d'Inverno (un mini-scudetto al termine di un campionato di apertura a 7, con Sporting Giachinho e Realmontina) e chiusa in bellezza, con la possibilità di giocare la finale di Fanta League Cup dopo aver vinto i play-off, eliminando Akragas33 e Deportivo Isola d'Erba. Certo, pronosticare un clamoroso double dopo il triplete del 2011 sarebbe quasi una bestemmia. Ma forse proprio per questo Gero si è già affidato alla Madonna di Fatima!
Letale, insaziabile e spietata. Dopo l'ennesima dimostrazione di forza, gli aggettivi per descrivere l'incredibile stagione della Longobarda cominciano a scarseggiare. Più che una squadra, un rullo compressore capace di asfaltare gli avversari (Lunarossi sprofondato a -87 punti) e di superare qualsiasi ostacolo (Depor battuto due volte in semifinale di Fanta League Cup) con imbarazzante facilità. Tutto merito del solito Kulovic? Ridicolo anche solo pensarlo, specie analizzando i numeri della formazione di Oronzo Calò: 91 gol fatti; 36 assist e un rendimento medio superiore ai 72,5 punti a partita. Mister Tararà ha le idee chiare come la Sambuca Molinari: Scudetto in tasca e testa alla finale di Fantacoppa. No es una obsesión, es un sueño! - diceva Mourinho.
Non è finita, ma poco ci manca. Nonostante i giochi di prestigio della Gazza (gol di Diamanti trasformato in autogol di Brkic) e la follia di Osvaldo (seconda espulsione stagionale e altro 3 in pagella), la Longobarda continua la marcia di avvicinamento allo Scudetto 2011-12, sospinta dalle reti di Danilo, Hamsik e Mattia Destro (che per poco non segnava di sinistro!). Il recupero della 33^ giornata sorride dunque a Oronzo Calò, che in questo finale di stagione potrà gestire un vantaggio di oltre 60 punti sul Lunarossi, sognando anche la qualificazione alla finale di Fanta League Cup.
Sutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani. Sutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani. Sutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani... testimoni raccontano di aver visto Gero andare avanti per ore dopo la zampata di Palacio al 90° minuto. Un gol pesante come un macigno per il Lunarossi, giunto al termine di un week end iniziato male e finito peggio. Un fine settimana da dimenticare, segnato dalle "infauste profezie" di Peppe Alfano (infortunio di Miccoli/gol di Miccoli e infortunio per Thiago Silva; gol subito da Abbiati/gol di Osvaldo; rigore fallito da Palacio/gol di Palacio allo scadere) e dalle misere prestazioni di Amauri (5,5) e Matri (4,5). La Longobarda ringrazia e allunga, portando a +38 punti il vantaggio in classifica e pregustando un finale di stagione che fino a dicembre sembrava fantascienza.
Sette reti segnate da due giocatori della stessa squadra in una sola partita non si erano mai viste al Fantasperti. Un record al limite dell'impossibile, che soltanto un personaggio del calibro di Oronzo Calò poteva pensare di realizzare. E così è stato: il poker di Milito e la tripletta di Miccoli, subentrato all'acciaccato Klose, hanno regalato alla Longobarda un'impresa senza precedenti. Una notte magica, in cui a fioccare sono stati gol ed emozioni. Una notte in cui sentirsi letteralmente al settimo cielo, nonostante l'assenza del pupillo Osvaldo e i soliti problemini col turnover in attacco (leggi Klose, autore di una doppietta, lasciato in panchina domenica scorsa). Adesso però viene il bello e il difficile: in attesa che le gare rinviate per neve vengano recuperate e che le classifiche di Campionato e Fanta League Cup tornino a essere effettive, mister Tararà dovrà gestire il vantaggio acquisito senza commettere altri passi falsi.
Come un anno fa, meglio di un anno fa! Dopo una rimonta durata tre mesi, la Longobarda è Campione d'inverno per la seconda stagione consecutiva. Un'impresa che rilancia le ambizioni Scudetto di Oronzo Calò e che ridimensiona lo strapotere dell'ex capolista Lunarossi (volata intanto a +9 in Fanta League Cup) e dell'ambizioso Sporting Giachinho. Strappare il tricolore dalle maglie dei Campioni d'Italia non sarà un gioco da ragazzi! Nonostante le partenze eccellenti della scorsa estate (Balzaretti, Maicon, Vargas, Cavani, Ibra e Matri), la squadra rossoblu sembra confermarsi temibile, competitiva e rugnusa. Lo dimostrano le reti di due bomber ritrovati come Milito e Palacio; lo testimonia il sorriso beffardo e soddisfatto di un Tararà in versione Mister Burns: Eccelleeeenteeeee!
Sembrava quasi una questione privata: AG Lunarossi e Sporting Giachinho pronte a giocarsi il titolo di Campione d'inverno, con le formazioni rivali ridotte a comparse. Ma la classifica parla chiaro: guai a sottovalutare la
L'allegra macchina da gol è tornata! Dopo una lunga settimana di appannamento e un deludente pari contro lo Sporting Giachinho, la Longobarda ha ripreso a macinare gioco e punti. La riconquista della vetta passa dai piedi fatati di Palacio, Cigarini (nuovo idolo della curva rossoblù) e Milito (miracolosamente subentrato a Miccoli). Fuori dal tabellino dei marcatori sono rimasti invece Diamanti e Osvaldo, vittime illustri del cervellotico turnover di mister Calò. Imparare a gestire una rosa così ampia e competitiva è la vera sfida che l'allenatore aragonese dovrà affrontare da qui al termine della stagione. Al momento i numeri sono impetosi: 10 gol fatti e 8 persi per strada. Ma se la cicala Tararà lascerà il posto alla formica Oronzo ne vedremo delle belle!
Missione compiuta: la
Fuochi d'artificio a centrocampo e minicciolo in attacco? Sulla carta sembrerebbe così, ma guai a sottovalutare la nuova Longobarda che Ciccio (consulente esterno di mercato) ha consegnato nelle mani di Oronzo Calò. Tanti punti interrogativi potrebbero presto diventare esclamativi (vedi Floccari e Milito) e nel frattempo Diamanti, Ilicic, Hamsik e Klose promettono faville. Buone notizie anche fra i pali. Finata l'era dei portieri d'albergo (Sirigu e Julio Sergio), a difendere la porta rossoblu sarà Abbiati. Fallisse anche lui, pronto a subentrare Ranocchia!