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20 maggio 2013

Longobarda forever!

Longobarda a tinte violaImbattibile e imbattuta, coraggiosa e fortunata, pragmatica e spietata: la Longobarda entra di diritto nella leggenda del Fantasperti vincendo per la terza stagione consecutiva Scudetto e Fantacoppa. Un'impresa straordinaria e senza precedenti, resa ancora più grande dall'ostilità degli avversari, stanchi e frustrati dal dominio rossoblu, e dalla durezza di un campionato mai così equilibrato e avvincente. Inutile negarlo, non poteva e non doveva succedere di nuovo. Ma i 9 trofei su 10 conquistati in tre anni da Ciccio e Oronzo Calò dimostrano il contrario. E raccontano una vittoria insperata e sofferta, raggiunta dopo un'incredibile rimonta partita dal misero quinto posto del girone d'andata. Quando tutto sembrava indicare la fine di un ciclo e non certo il prologo di una nuova puntata di Sfide.

A vincere è stata la formazione più costante (con una media di 72 punti a giornata) e capace di sbagliare meno. Non una vera corazzata, paragonabile alla Longobarda delle ultime due stagioni, ma una squadra concreta (76 gol fatti: 2 a partita) e pronta ad approfittare dei tanti, forse troppi, errori degli avversari. Una formazione combattiva costruita su un blocco di titolarissimi (De Sanctis, Chiellini, Pasqual, Abate, Ogbonna, Diamanti, Marchisio, Cuadrado, Montolivo e Barrientos) e trascinata dai gol di Jovetic, Balotelli, Cassano, Pazzini e Muriel. Il resto è solo de-merito delle storiche rivali, apparse quasi in difficoltà nel gestire il vantaggio accumulato nel girone d'andata e tradite dai rispettivi organici nel momento decisivo della stagione.

Rassegnato e attapirato il Deportivo Isola d'Erba, praticamente ultimo dall'inizio alla fine. Sfortunate e non pervenute nel girone di ritorno le favorite della vigilia Akragas33 e Mariale, costrette ad accontentarsi di chiudere appaiate al quarto posto. Stanche e inesperte le Black Hawks, vincitrici del Trofeo di Apertura ma beffate in finale di Fantasperti Golosino Cup e scivolate al terzo posto proprio sulla linea del traguardo. Bello e incompiuto il Lunarossi, secondo per il secondo anno di fila, ma sempre in Affanno in tema di bomber e turnover. Un pronostico in vista della prossima edizione? A vincere non sarà la Longobarda, destinata sin da oggi a essere ricordata solo nel libro dei record.

23 aprile 2013

Longobarcolla, ma non molla

Terzo gol consecutivo per IlicicTanto tuonò, che piovve. Nella giornata in cui lo squalificato Oronzo Calò volava in Sicilia per visionare El Pitu Barrientos, un imperdonabile errore di valutazione da parte di Ciccio (col 3-5-2 preferito a un più prudente 4-5-1) costringeva la Longobarda a giocare in dieci per la contemporanea indisponibilità di Balotelli, Jovetic, Cassano, Muriel e Quagliarella, spianando di fatto la strada alla meritata rimonta dell'Akragas33 (-5,5 punti) e del Mariale (-9 punti). Un episodio che a cinque giornate dal termine della stagione, con una classifica sempre più corta e aperta a qualunque tipo di stravolgimento, potrebbe costare molto caro alla formazione rossoblù.

La notizia del quasi aggancio alla capolista ha colto di sorpresa gli altri presidenti, tanto che la reazione è stata composta e misurata come da copione. Solo qualche ferita al braccio per l'Ingegnere dovuta a un eccesso di gesto dell'ombrello, caroselli festanti in Viale Monserrato e davanti al Parlamento Europeo di Bruxelles, fuochi d'artificio alle vasche con Gero e Peppe Affanno pronti a far brillare le figurine di Cuadrado e Thereau e ben quattro statue di Calò Hussein abbattute e trascinate per le vie di Aragona tappezzate di manifesti raffiguranti le esultanze di Ilicic, Vidal, Hamsik e Cavani. Insomma, nessuna goduria per le disgrazie altrui in casa Akragas33 (in finale di Fantasperti Golosino Cup - Torneo di Clausura), Mariale e Lunarossi (salito al quarto posto grazie alle reti di Cerci e Destro), ma tanta fiducia in più in vista dello sprint finale che vale lo Scudetto.

Gli unici apparentemente immuni a quest'ondata di entusiasmo contagioso sono per il momento Ramino e il Dottore. Il distacco di -24,5 punti dalla vetta non sembra compromettere le speranze di vittoria delle Black Hawks (quinto posto), ma l'andamento delle Aquile Nere nel corso del girone di ritorno è stato semplicemente imbarazzante e solo l'equilibrio del torneo ha evitato figuracce peggiori. Mentre il Deportivo Isola d'Erba, nonostante il record di giornata e i tre gol siglati da Sau, Gilardino e Ljajic, dice addio ai sogni di gloria, abbandonando definitivamente la fantacoppa. Impossibile, a questo punto, evitare il Tapiro d'Oro al termine di un'annata così sfortunata. E persino il teorema del Signor Burgio rischia di dover essere rovesciato: a quali dritta, torta è!

21 marzo 2013

Longobad Boys

Why always me?Solito culo o sfiga degli avversari? Casualità o logica conseguenza delle scelte fatte? Fuoco di paglia o terremoto in classifica? Sfidando la prima legge di Jarabe de Palo (da che punto guardi il mondo tutto dipende), la Longobarda prova a mettere d'accordo tutti chiarendo la propria posizione: vittoria del girone di qualificazione della Fantasperti Golosino Cup (con finale del Torneo di Clausura ipotecata già domenica scorsa) e primo posto in Campionato. Il binomio perfetto per completare in bellezza una remuntada durata quasi tre mesi e suggellata dalle reti di Balotelli (prima doppietta in maglia rossoblu), Marchisio, Cuadrado e Thereau (gol all'esordio). E così, dopo oltre sei mesi, i Bad Boys sono tornati al comando, scatenando un'ondata di indignazione e gufate senza precedenti. Ma poco importa. A questo punto della stagione e dopo un girone d'andata V.M. di 18 anni, gli unici a non avere nulla da perdere sono proprio Ciccio e Oronzo Calò.

Loro ci proveranno ancora una volta e fino alla fine. Mentre Mariale (-18,5 punti), Black Hawks e Lunarossi (-21,5) avranno l'ingrato compito di inseguire senza poter commettere il minimo errore. Dopo la sosta per le nazionali mancheranno solo nove giornate al termine della stagione e non ci sarà spazio per fare calcoli o lasciarsi andare a previsioni in stile Peppe Affanno. A pesare saranno punti e bonus, non le scommesse vinte o perse durante l'anno. Si entra praticamente in una nuova fase. Una sorta di mini-torneo nel quale, a sorpresa, il ruolo di favorito non è più di mister Bellomo. Troppi anche per una corazzata come il Mariale due autogol (Cannavaro e Casssani) in una sola volta. E purtroppo insufficienti i gol del redivivo Cavani per conquistare la qualificazione in extremis ai play-off del Torneo di Clausura. Largo, dunque, alle Black Hawks (crollate 5-0 contro la Longobarda) pur prive di Klose, Osvaldo, Di Natale e con un El Shaarawy in versione El Kaddouri. Ma largo soprattutto al brillante Lunarossi di Gero Franco, sempre più protagonista e meritatamente terzo grazie alle reti degli straordinari Totti, Lamela e Lodi.

Più staccate in classifica, ma con un posto già prenotato ai quarti di Fantasperti Golosino Cup, Akragas33 e Deportivo Isola d'Erba. Entrambe le formazioni sono apparse in netta ripresa rispetto a qualche settimana fa. Con Gomez (seconda doppietta stagionale) e Vucinic (gol e assist) in evidenza tra i biancazzurri nel 3-3 contro il Lunarossi. E con i ritrovati Aquilani e Denis tra i migliori in campo nella prestigiosa vittoria (2-1) dei deportati contro il Mariale. Come dire, l'Ingegnere e il Dottore non avranno la marcia in più dei cattivi ragazzi, ma in qualità di Papa Boys possono ancora dire la loro in fantacoppa.

11 marzo 2013

La storia infinita

Il risveglio di DenisFinale di Fantasperti Golosino Cup in cassaforte con un turno d'anticipo, operazione aggancio portata a termine con successo e campionato definitivamente riaperto. A dieci giornate dalla fine, la Longobarda torna in testa alle due classifiche, pregustando un finale di stagione semplicemente inimmaginabile fino a due mesi fa. Merito di un attacco rigenerato dai gol di Jovetic e Balotelli e da una rosa resa ancora più competitiva dagli innesti del mercato invernale. Ma merito anche del ritrovato entusiasmo di Oronzo Calò, l'unico allenatore in grado di sognare e realizzare imprese impossibili pur sbagliando sistematicamente il turnover dei portieri (disastroso dualismo De Sanctis/Viviano) e delle punte (Cassano preferito a Muriel e Thereau). Sei giornate fa (a -47 punti dalla vetta) sembrava davvero finita, ma prima di chiudere l'avventura in rossoblu mister Tararà aveva un ultimo grande obiettivo da centrare: essere ancora protagonista!

Insomma, Mariale e Black Hawks sono avvisate. La Longobarda c'è e darà filo da torcere fino alla fine. Una pretendente in più per quella che si preannuncia una lotta Scudetto senza esclusione di colpi fra tre formazioni praticamente appaiate al primo posto. Al momento il più in difficoltà sembra essere mister Bellomo alle prese con una squadra irriconoscibile rispetto al girone d'andata (lo dimostra anche l'ultimo posto in fantacoppa) e fortemente condizionata dal pessimo periodo di Cavani (il digiuno di gol continua anche dal dischetto), Palacio, Hamsik (voto 4,5) e Guarin (voto 4,5). Da non sottovalutare poi il fattore sfiga: per la seconda volta in stagione, l'indisponibilità di 3 difensori su 5 (Biava, Avelar e Roncaglia) ha costretto il Mariale a giocare in 10, con conseguente record negativo (appena 52,5 punti). Meno critica appare, invece, la situazione in casa Ramino. Le Aquile nere continuano a patire il rendimento altalenante del reparto offensivo (con Di Natale, El Shaarawy e soprattutto Osvaldo in ombra rispetto al 2012), ma il valore dell'undici titolare e la solidità dell'organico sono due certezze in vista della volatona.

L'altra sorpresa di giornata è il Deportivo Isola d'Erba, tornato agli ottimi livelli di inizio stagione (77 punti) e matematicamente qualificato ai play-off di Fantasperti Golosino Cup dopo essersi sbarazzato del Lunarossi con un netto 3-1 (doppietta di Denis e gol di Gilardino). Un successo che rilancia le ambizioni del Dottore almeno in fantacoppa e che potrebbe clamorosamente riaprire il discorso Tapiro d'Oro. Un rischio che non sembra riguardare il Lunarossi, in formazione rimaneggiata ma pur sempre in linea di galleggiamento tra terzo e quarto posto grazie alla dodicesima rete stagionale di Lamela. Ma un terribile incubo che non lascia dormire sonni tranquilli l'Ingegnere. La stagione dell'Akragas33 sembrava essere iniziata sotto i migliori auspici, col meritatissimo terzo posto al giro di boa. Poi però è arrivata la crisi di gol e risultati, un umiliante quinto posto e l'immancabile depressione per l'ennesimo campionato buttato al vento. Un concentrato di rabbia e amarezza sintetizzato alla perfezione dalle dure parole di Fonzio: forse non tutti lo sanno, ma Borja Valero ha una sorella... si chiama Maria!

20 febbraio 2013

Longobarda mononota

Una doppietta di Jovetic rilancia la LongobardaScusate il ritardo! Dopo un girone d'andata chiuso addirittura al quinto posto e un inizio d'anno quanto meno incoraggiante, la Longobarda si scopre seconda in Campionato (-13,5 punti dal Mariale) e in testa al girone di Fantasperti Golosino Cup con cinque punti di vantaggio sul Lunarossi (battuto per 4-3 nello scontro diretto). Una rimonta che Oronzo Calò ha fortemente voluto e ottenuto grazie all'indispensabile contributo del nuovo tridente mononota: Jovetic-Balotelli-Cassano. Musica per le orecchie di mister Tararà, soddisfatto come non mai per i progressi della squadra dopo il mercato invernale; fastidioso frastuono per gli avversari, ormai convinti che la stagione dei rossoblù fosse indirizzata verso un binario morto.

Ma a steccare sono stati proprio loro, i rivali di sempre. A cominciare dalla capolista Mariale (appena 58 punti e un misero gol di Rosina), condannata alla figuraccia dai 4 gol subiti da Handanovic, dall'espulsione di Weiss (non certo un pezzo inedito!) e dai voti imbarazzanti dei principali cantautori in rosa (Guarin 3,5, Palacio 4,5 e Cavani 4,5). Un calo inatteso, ma fisiologico, arrivato dopo quasi cinque mesi di dominio assoluto e pagato con l'ultimo posto nel girone di fantacoppa. Sfortunatissima, invece, l'esibizione dell'Akragas33. I biancazzurri sono precipitati dal terzo al quinto posto tra i big in gara e dovranno rassegnarsi a concludere la kermesse senza la prima voce del reparto offensivo, ovvero il Principe Milito. Una mazzata tremenda che spegne gli entusiasmi di inizio stagione e che la giuria popolare ha già definito "sfiga di merda". Clamoroso, infine, il flop tra le proposte giovani delle Black Hawks a secco di reti da ben tre giornate (con El Shaarawy, Di Natale e Osvaldo in letargo e Klose KO) e costrette alla malafigura nivura da una Paletta fuori posto. Uno scivolone, dal secondo al terzo posto, destinato a far rumore, ma che per il momento ha lasciato Ramino senza parole.

A sorpresa, oltre alla Longobarda, le formazioni più in forma del momento restano il Lunarossi e il Deportivo Isola d'Erba, rispettivamente al quarto e all'ultimo posto in classifica. Nel 2013 l'andamento dei rossoneri allenati da Gero e dei deportati guidati dal Dottore è stato in linea con i risultati delle squadre di testa, anche se questo non è bastato a colmare lo svantaggio accumulato nella prima parte della stagione. Ora però la musica potrebbe essere cambiata: i gol di Totti e di un immenso Cerci hanno rilanciato il Lunarossi a ridosso del podio; mentre una doppietta del piccolo gigantesco Sau ha permesso al Depor di battere l'Akragas33 in fantacoppa. Insomma, il Fantasperti non è il Festival di Sanremo, nè il Tarì d'Oro di Monserrato, ma per una volta il premio della critica va meritatamente assegnato al Dottore e agli Gero e le affannate pretese.

27 dicembre 2012

Natale al cinema

Lamela, capocannoniere del LunarossiScontata e surreale come la scena finale di un cinepanettone, la penultima giornata del girone d'andata si è chiusa col trionfo delle Black Hawks nel Torneo di Apertura della Golosino Fantasperti Cup e col sorpasso del Lunarossi ai danni della Longobarda. Un film dall'incasso assicurato, ma gradito soltanto ai due attori protagonisti: Ramino, selezionato per caso durante un casting estivo ma capace di guadagnarsi l'Oscar all'esordio sul grande schermo, e mister Franco, nei panni del condottiero impavido e coraggioso alla stregua di William Wallace in Braveheart. Tutto secondo copione, insomma. Le Black Hawks si confermano la squadra del momento, in grado di battere il Mariale per 2-1 grazie alle reti di Osvaldo e Valdes (sto lontano dallo stress, fumo un po' e dopo gioco a PES!) e di ridurre ad appena mezzo punto il distacco dalla capolista. Mentre il Lunarossi, trascinato da uno straordinario Lamela (altra doppietta), si regala il quarto posto con vista podio e attende con ansia le evoluzioni del mercato invernale sperando che il 2013 sia l'anno buono per tornare a vincere.

Speranze coltivate anche dal Mariale e dall'Akragas33, ma che per una domenica hanno lasciato il posto all'amaro in bocca per l'occasione sprecata. A deludere è stata soprattutto la commedia "Ma che coppa abbiamo noi?" del regista Bellomo. Pochi effetti speciali (67,5 punti), la solita storia (gol di Cavani e un paio di assist) e un finale troppo triste per essere vero. L'altro flop di Natale è, invece, una co-produzione italo-belga: "Tre metri sopra Gero". L'Akragas33, squadra che da molti anni non lotta per lo Scudetto, scopre grazie alle intuizioni dell'Ingegnere di avere una rosa competitiva e di poter raggiungere la vetta della classifica. I biancazzurri sono terzi con merito e vivono una stagione brillante, fino a quando l'insospettabile Vidal decide di sparare in cielo un calcio di rigore. A quel punto, il vantaggio sul Lunarossi è di appena sei punti. E Piero si prende la scena con una battuta destinata a diventare memorabile: Gnà ciiip!

Tra le uscite dell'ultimo weekend fantacalcistico va senz'altro segnalato "La rivincita di Natale", diretto e interpretato dal Dottore. Un capolavoro del Deportivo Isola d'Erba (78 punti, grazie alle reti di Burdisso, Hernanes, Cambiasso, Denis e Pinilla), che oltre a mettere d'accordo critica e pubblico rischia di risucchiare verso le sabbie mobili dell'ultimo posto la Longobarda di Oronzo Calò. Il trailer de "L'allenatore nel pallone 3" visto finora non ha entusiasmato e il quinto posto in classifica, alle spalle dell'odiato Lunarossi, è solo l'ultimo dei bocconi amari ingoiati dalla dirigenza rossoblu. Non resta che mettersi comodi, aspettare che si spengano le luci e sgranocchiare pop-corn nell'attesa di poter vedere "I due soliti idioti" e la scelta demenziale di schierare Quagliarella e non Jovetic. Dai cazzo!

3 settembre 2012

3x2: vittoria scontata!

Pazzo Triplete!
Supercoppa 2012 e secondo triplete consecutivo. Gli anni d'oro del Grande Calò si arricchiscono dell'ennesimo entusiasmante capitolo e proiettano la Longobarda nell'Olimpo della Lega Fantasperti. Il sesto trofeo di fila è frutto di una doppia vittoria conquistata con coraggio, tanto culo e carattere. Un trionfo fortissimamente voluto (anche dalla madre di Calò che aveva preparato la mensola porta-targa con settimane di anticipo!) e ottenuto grazie alla splendida tripletta di Pazzini e alle firme d'autore di capitan Diamanti, Jovetic e Bianchi (gol, assist e rigore sbagliato... Scuse accettate!). Nulla da fare, dunque, per il Lunarossi di Gero che fino alla fine aveva provato a sperare aggrappandosi alla prodezza balistica di Lodi, agli assist di Totti e alla pericolosità di Destro, Immobile e Biabiany. Un "paio di Consigli" sarebbero serviti come il pane, almeno per evitare di schierare Brkic (espulso) e di scommettere su Lamela (preferito a Candreva, autore di un gol da cineteca). Ma era destino che a vincere fosse, ancora una volta, la nuova vecchia corazzata guidata da mister Tararà.

Difficile dire se il ciclo della Longobarda sia giunto al termine o abbia altre incredibili emozioni da regalare, ma una cosa è certa: quest'anno non sarà facile ripetersi. Il vecchio (l'Ingegnere) e il bambino (Ramino), rispettivamente al secondo e al terzo posto in classifica, promettono di dare battaglia e di puntare al trono di Oronzo a suon di gol e assist. Reti pesanti, quasi monotone e mai banali come quelle griffate Klose e Osvaldo, bomber di razza della scuderia Black Hawks, ma anche reti cariche di ambizione come le prime marcature stagionali di Vidal, Vucinic, Gastaldello e Maxi Lopez per l'Akragas33. Se son rose (all'altezza) non sfioriranno!

Da rivedere dopo la sosta Deportivo Isola d'Erba e Mariale. Il potenziale delle due formazioni non è in discussione, specie dopo il brillante esordio di sette giorni fa, ma la tenuta nel breve-lungo periodo è la vera incognita. Un rebus che Peppe e Alessandro dovranno risolvere in fretta per non rischiare una partenza ad handicap e per non trovarsi a rincorrere dopo poche settimane. Cartello dei "Lavori in corso" ben in vista e pedalare. La classifica è bruttina, ma Alvaro Pereira è molto peggio!

20 agosto 2012

Alla scoperta della Longobarda

Jojo, nuova stella della LongobardaNon c'è due senza tre? O agneddu e Supercoppa e finì u vattiu? La (pluri)premiata coppia Ciccio-Calò riparte con entusiasmo e una squadra nuova di zecca. La logica del turnover applicata al mercato resta la strategia vincente della società rossoblu. Via tutti i pezzi da novanta della passata stagione, dentro: De Sanctis, Chiellini, Ogbonna, Pjanic, Cuadrado, Muriel e Jovetic. Nuove scommesse da vincere e nuovi traguardi da raggiungere. Oronzo Calò appare perplesso anche stavolta, ma forse gli basterà scoprire unni joca chissu Lulic per avere le idee più chiare sul potenziale della rosa a disposizione.

Ecco la rosa completa della Longobarda: De Sanctis, Viviano, Marchetti; Abate, Chiellini, Silvestre, Astori, Ogbonna, De Silvestri, Piris, Motta; Diamanti, Pjanic, Lulic, Nocerino, Cuadrado, Stevanovic, Asamoah, Inler; Jovetic, Osvaldo, Muriel, Amauri, Bianchi, Giovinco.

15 maggio 2012

Longobarda Supremacy

L'ex Mauri scaccia le gufate Mirak(o)loseIl rischio di essere banali o retorici nel raccontare un trionfo totale e senza precedenti è inevitabile, ma la storia la scrive chi vince e l'impresa della Longobarda di Oronzo Calò merita di essere celebrata in tutta la sua grandezza. La meritatissima vittoria dello Scudetto e della Fanta League Cup chiude il cerchio aperto col Triplete della passata stagione, portando a cinque (su cinque!) i trofei conquistati da Mister Tararà e consacrando la formazione rossoblu come la seconda squadra più titolata nella storia del Fantasperti, dopo l’Akragas33. Il Double dei record (2779 punti totali; 100 gol fatti; 19 marcatori; +123 punti sul Lunarossi secondo; 24 giornate in testa alla classifica) arriva al termine di un biennio perfetto per scelte tecniche, programmazione, operazioni di mercato (acquisti mirati e scommesse stravinte), botte di culo e organizzazione societaria (Calò attore protagonista e Ciccio in regia). Due stagioni molto simili, ma dal peso specifico diverso. Quest'anno le rivali storiche (Lunarossi, Deportivo Isola d'Erba e Pierale) hanno sofferto come mai era accaduto in passato, arrancando tremendamente e ostacolando la marcia trionfale della Longobarda soltanto durante il girone d'andata e nella prima fase della Fantacoppa. Poi, è stato dominio assoluto. Una superiorità quasi imbarazzante, culminata con un successo che alla vigilia era semplicemente inimmaginabile. Già, perché non poteva succedere di nuovo...

8 maggio 2012

Madonna, che trionfo!

Quinta perla di DiamantiPer l'ufficialità bisognerà attendere ancora qualche giorno, ma la Longobarda è matematicamente Campione d'Italia con una giornata d'anticipo. Un verdetto incontrovertibile, sancito dagli oltre 110 punti di vantaggio sul Lunarossi e dall'ennesima grande prestazione. Il secondo Scudetto consecutivo di Oronzo Calò arriva al termine di una giornata da guinness dei primati, col record di gol (10) e di punti (100) mancato per un banale dubbio di formazione (ballottaggio Miccoli-Destro vinto dal secondo). A certificare il tricolore ci hanno però pensato Milito (tripletta), Rigoni (tripletta) e Diamanti (quinto gol in maglia rossoblu). Tre dei principali artefici di una stagione incredibile ed esaltante, aperta con la conquista della Supercoppa di Lega nella doppia finale contro il Pierale, impreziosita dalla rimonta di gennaio valsa il titolo di Campione d'Inverno (un mini-scudetto al termine di un campionato di apertura a 7, con Sporting Giachinho e Realmontina) e chiusa in bellezza, con la possibilità di giocare la finale di Fanta League Cup dopo aver vinto i play-off, eliminando Akragas33 e Deportivo Isola d'Erba. Certo, pronosticare un clamoroso double dopo il triplete del 2011 sarebbe quasi una bestemmia. Ma forse proprio per questo Gero si è già affidato alla Madonna di Fatima!

4 maggio 2012

Dittatura longobarda

Rigoni torna al golLetale, insaziabile e spietata. Dopo l'ennesima dimostrazione di forza, gli aggettivi per descrivere l'incredibile stagione della Longobarda cominciano a scarseggiare. Più che una squadra, un rullo compressore capace di asfaltare gli avversari (Lunarossi sprofondato a -87 punti) e di superare qualsiasi ostacolo (Depor battuto due volte in semifinale di Fanta League Cup) con imbarazzante facilità. Tutto merito del solito Kulovic? Ridicolo anche solo pensarlo, specie analizzando i numeri della formazione di Oronzo Calò: 91 gol fatti; 36 assist e un rendimento medio superiore ai 72,5 punti a partita. Mister Tararà ha le idee chiare come la Sambuca Molinari: Scudetto in tasca e testa alla finale di Fantacoppa. No es una obsesión, es un sueño! - diceva Mourinho.

Con Deportivo Isola d'Erba, Pierale e Akragas33 (Tapiro d'Oro ipotecato) ormai fuori dai giochi, l'unico guastafeste rimasto è mister Franco. A lui l'arduo compito di rimettere in sesto una squadra in versione pallone sgonfiato e di provare a vincere almeno un trofeo dopo una stagione dalle grandi premesse, ma povera di soddisfazioni. Conservare il secondo posto in Campionato e sollevare la Coppa restano obiettivi ambiziosi e alla portata del Lunarossi, prima però bisognerà ricompattare lo spogliatoio e ritrovare la calma. Il pugno di Gero a Peppe Alfjajic, reo di aver ironizzato sull'espulsione di Cuadrado ("Cu nasci tunnu un pò moriri Cuadrado!"), è sintomo di una tensione nervosa già alle stelle.

27 aprile 2012

Sogno o son Destro?

Primo gol stagionale per Mattia DestroNon è finita, ma poco ci manca. Nonostante i giochi di prestigio della Gazza (gol di Diamanti trasformato in autogol di Brkic) e la follia di Osvaldo (seconda espulsione stagionale e altro 3 in pagella), la Longobarda continua la marcia di avvicinamento allo Scudetto 2011-12, sospinta dalle reti di Danilo, Hamsik e Mattia Destro (che per poco non segnava di sinistro!). Il recupero della 33^ giornata sorride dunque a Oronzo Calò, che in questo finale di stagione potrà gestire un vantaggio di oltre 60 punti sul Lunarossi, sognando anche la qualificazione alla finale di Fanta League Cup.

Un sogno che per mister Franco rischia di diventare un incubo. La situazione in casa Lunarossi è peggiorata progressivamente nel girone di ritorno, passando da difficile a problematica, da complessa a insostenibile, da tragica a drammatica. Verrebbe da dire: non resta che piangere! Ma mollare adesso, a 4 giornate dal termine, significherebbe dire addio anche alla Fantacoppa. Un errore imperdonabile, che Gero e Peppe Alfano non possono permettersi. Sono tempi duri e cazzi Amauri (fuori anche lui fine a fine Campionato), ma i gol di Jojo e Ibarbo tengono accesa una flebile fiammella di speranza.

Chi di speranza vive, disperato (e ultimo) muore! - deve aver pensato l'Ingegnere. E così niente formazione dell'Akragas33 fino alla prossima stagione. Persino il d.s. Gambino sembra essere d'accordo: meglio dedicarsi alla ricerca di un buon falegname, serve una mensola nuova per il Tapiro d'Oro! Clima rilassato anche in casa Pierale. Approfittando di un Piero comprensibilmente distratto dall'avvincente rush finale in Jupiler League, mister Bellomo ha deciso di schierare una squadra inedita, con Terzi, Emanuelson e Borini promossi titolari. Non pervenuta, invece, la formazione del Deportivo Isola d'Erba. Secondo notizie non confermate, Peppe sarebbe alla disperata ricerca di una rete wireless non protetta per potersi finalmente connettere. Come dire, il divario digitale tra Agrigento e Palermo resta, ma almeno le semifinali di Fanta League Cup vanno onorate.

3 aprile 2012

Longobarda principesca

Triplo MilitoNon dire gatto se non ce l'hai nel sacco, direbbe il Trap. Ma a otto giornate dal termine, la fuga della Longobarda (+ 64,5 punti) rischia di essere una seria ipoteca sullo Scudetto 2011-12. Ingorda, cinica e spietata, la squadra di Oronzo Calò non ha lasciato scampo al fragile Lunarossi di mister Franco (55 punti e zero reti segnate nelle ultime tre giornate), dando l'ennesima dimostrazione di forza in un girone di ritorno praticamente perfetto. Un'altra domenica da incorniciare insomma, un'altra giornata targata Milito (tripletta), Osvaldo (gol e assist) e Palacio.

Il tanto atteso e temuto pesce d'aprile di Gero non c'è stato. Troppo pesante l'assenza del tridente titolare Denis-Matri-Pato e decisamente poco felice l'idea di schierare una formazione a blocchi, composta per 7/11 da giocatori del Lecce e della Fiorentina. Nulla è perduto, ma tutto può essere compromesso. Il Lunarossi è a un B(r)ivio e dovrà scegliere in fretta quale strada imboccare: lunga e in salita verso una meta chiamata Remuntada o dritta e poco trafficata in direzione finale di Fanta League Cup.

Gli altri aspettano soltanto la fine del Campionato e cominciano a mostrare chiari segni di insofferenza. Formazione del Deportivo Isola d'Erba non pervenuta, Pierale distratto dal calciomercato passato, presente e futuro (Piero probabilmente tornerà presto a far coppia con l'Ingegnere) e Akragas33 in trepidante attesa del Tapiro d'Oro (ormai certo) e dei play off di Fantacoppa. Ad aprile sarà anche dolce dormire, ma meglio stare svegli e provare a vincere qualcosa. Dal sonno al sogno il passo è breve.

26 marzo 2012

Dino, dammi un codino

El Trenza a quota 15 golSutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani. Sutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani. Sutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani... testimoni raccontano di aver visto Gero andare avanti per ore dopo la zampata di Palacio al 90° minuto. Un gol pesante come un macigno per il Lunarossi, giunto al termine di un week end iniziato male e finito peggio. Un fine settimana da dimenticare, segnato dalle "infauste profezie" di Peppe Alfano (infortunio di Miccoli/gol di Miccoli e infortunio per Thiago Silva; gol subito da Abbiati/gol di Osvaldo; rigore fallito da Palacio/gol di Palacio allo scadere) e dalle misere prestazioni di Amauri (5,5) e Matri (4,5). La Longobarda ringrazia e allunga, portando a +38 punti il vantaggio in classifica e pregustando un finale di stagione che fino a dicembre sembrava fantascienza.

Così come fantascientifico appare l'altro dato di giornata: un solo gol (Montolivo) segnato complessivamente da Pierale, Deportivo Isola d'Erba e Medicina33. I primi caldi e il ritorno dell'ora legale sembrano aver penalizzato soprattutto il Depor (Mutu, Vucinic e Lavezzi a secco; Sorrentino bucato da Destro) e la formazione di mister Bellomo (Hernanes e Di Natale non pervenuti; due gol subiti da Julio Cesar), ma anche l'Akragas33 è apparsa poco lucida sotto porta, con Totti, Di Vaio e Rocchi in versione Colorado Cafè. Cosa c'è da ridere? Niente. Persino l'assistman di giornata è Mesto!

4 febbraio 2012

Settebello

Longobarda al settimo cielo grazie a Milito e MiccoliSette reti segnate da due giocatori della stessa squadra in una sola partita non si erano mai viste al Fantasperti. Un record al limite dell'impossibile, che soltanto un personaggio del calibro di Oronzo Calò poteva pensare di realizzare. E così è stato: il poker di Milito e la tripletta di Miccoli, subentrato all'acciaccato Klose, hanno regalato alla Longobarda un'impresa senza precedenti. Una notte magica, in cui a fioccare sono stati gol ed emozioni. Una notte in cui sentirsi letteralmente al settimo cielo, nonostante l'assenza del pupillo Osvaldo e i soliti problemini col turnover in attacco (leggi Klose, autore di una doppietta, lasciato in panchina domenica scorsa). Adesso però viene il bello e il difficile: in attesa che le gare rinviate per neve vengano recuperate e che le classifiche di Campionato e Fanta League Cup tornino a essere effettive, mister Tararà dovrà gestire il vantaggio acquisito senza commettere altri passi falsi.

Una cosa è certa: seppur abbattuto e intristito, Gero non ha alcuna intezione di farsi da parte. E fra poche ore, dopo la riapertura del mercato, potrebbe piazzare i colpi giusti (Amauri?) per rinforzare la rosa del Lunarossi e per rilanciare le proprie ambizioni Scudetto. Il tricolore resta, invece, un miraggio per il solito trio di metà classifica: Realmontina, Pierale e Deportivo Isola d'Erba. Giovanni, che si è già assicurato le firme di Caceres e Sculli per sostituire i partenti Benalouone e Thiago Motta, si candida a essere la rivelazione del girone di ritorno, ma intanto arranca a -77 punti. Bellomo Bellomo continua continua a a schierare schierare lo lo stesso stesso giocatore giocatore due due volte volte, ma risale al quarto posto grazie alle reti di Hernanes, Di Natale e Pellissier. Mentre i due Peppe sprofondano al penultimo posto, nonostante la buona prestazione di domenica scorsa (3 gol e 74 punti) e la prima rete sarda di Pinilla.

Ultimo e sempre più attapirato resta l'Ingegnere, che oggi non prenderà parte all'asta di riparazione per motivi di salute (minchia rutta). In casa Akragas33 c'è sconforto, rassegnazione e un pizzico di delusione. Non tanto per il Tapiro d'Oro 2011-12, destinato a diventare il decimo trofeo della storia del club. Ma per la sorte di Benedetto XVI. Una volta non si diceva che a Roma nevica ogni morte di Papa?!?

23 gennaio 2012

Maledettamente Longobastarda

La Longobarda vola sulle ali dell'avioncitoCome un anno fa, meglio di un anno fa! Dopo una rimonta durata tre mesi, la Longobarda è Campione d'inverno per la seconda stagione consecutiva. Un'impresa che rilancia le ambizioni Scudetto di Oronzo Calò e che ridimensiona lo strapotere dell'ex capolista Lunarossi (volata intanto a +9 in Fanta League Cup) e dell'ambizioso Sporting Giachinho. Strappare il tricolore dalle maglie dei Campioni d'Italia non sarà un gioco da ragazzi! Nonostante le partenze eccellenti della scorsa estate (Balzaretti, Maicon, Vargas, Cavani, Ibra e Matri), la squadra rossoblu sembra confermarsi temibile, competitiva e rugnusa. Lo dimostrano le reti di due bomber ritrovati come Milito e Palacio; lo testimonia il sorriso beffardo e soddisfatto di un Tararà in versione Mister Burns: Eccelleeeenteeeee!

Nulla da fare, dunque, per l'abbacchiato Gero Franco, tradito dal centrocampo incolore e dalle punte in giornata di disgrazia, ma soprattutto da un Peppe Alfano in splendida forma. Delusione palpabile anche per i cugini, costretti a maledire il mal di gol (zero reti segnate, con Silvestre ed Eder in panchina) e la sfiga (ennesimo rigore fallito: questa volta da Cavani!). L'altro grande protagonista di giornata è, quasi a sorpresa, l'Ingegnere. Un'Akragas33 così pimpante e spavalda non si vedeva da mesi: 3 gol fatti (doppietta di Totti e Pazzini), 3 assist (Armero e doppio Lamela), 0 gol subiti, 2 gol appizzati (Calaiò e Pandev) e una strameritata vittoria in Fantacoppa. La vetta rimane a distanza siderale, ma essere scesi sotto il muro dei -100 punti è già un passo avanti.

Continua, intanto, l'ammucchiata di metà classifica. I distacchi tra Realmontina, Deportivo Isola d'Erba e Pierale rimangono pressocchè invariati, così come i nomi sul tabellino dei marcatori: Ibra (doppietta), Di Natale, Robinho e Pjanic. La solita minestra riscaldata, insomma. E viene quasi da chiedersi: ma il movimento dei forconi e lo sciopero dei tir sono riusciti a bloccare anche le vie d'accesso alle zone alte della classifica?

14 dicembre 2011

Klose dell'altro mondo!

Klose, l'erede di CavaniSembrava quasi una questione privata: AG Lunarossi e Sporting Giachinho pronte a giocarsi il titolo di Campione d'inverno, con le formazioni rivali ridotte a comparse. Ma la classifica parla chiaro: guai a sottovalutare la Longobarda! Dopo mesi di alti e bassi, dovuti a infortuni, squalifiche e pancia piena post-Triplete, la squadra di Oronzo Calò ha finalmente ricominciato a correre e a segnare. Una rinascita quasi inattesa, ma non certo casuale, firmata Klose (doppietta), Palacio e Diamanti. Tre delle grandi scommesse estive chiamate a rilanciare le ambizioni rossoblu e a cullare quel sogno Scudetto che porterebbe la Longobarda a un passo dal Mito. Non la storia o la leggenda, ma la Mito di mister Calò lanciata a folle velocità e clacson spianato per le vie di Torino. Prematuro comunque parlare di imprese e rimonte clamorose. Nonostante la giornata storta, Lunarossi e Sporting Giachinho restano aggrappate alla vetta e promettono di dare battaglia fino alla fine per chiudere in bellezza un brillante 2011.

Alle spalle del trenino di testa, si consolida il gruppetto delle inseguitrici, formato da Realmontina, Pierale e Deportivo Isola d'Erba. L'undici dei due Peppe sta vivendo il miglior momento di forma dall'inizio della stagione. Un trend positivo confermato dal terzo gol consecutivo di un ritrovato Mutu, dall'inzuccata vincente di Chiello Chiellini e dal miracolo di Buffon sul rigore di Totti. Chi non muore, si riprende! Lo sa bene anche mister Bellomo, costretto a fare di necessità virtù, con una rosa ridotta all'osso, Tirinnocchi lasciato in panchina e la vecchia guardia (Seedorf e Di Natale) chiamata ad evitare il peggio. Appare in netto calo, invece, la Realmontina. La formazione di mister Campione si conferma una squadra Ibra-dipendente, distratta dietro e inconcludente a centrocampo. Se poi la sfiga ci mette lo zampino (De Rossi e Di Michele esclusi dai titolari), provare ad inseguire il podio diventa davvero dura!

E l'Akragas33? Il risveglio di Pazzini e Di Vaio sembrava aver dato la scossa ai biancazzurri, ma le papere di Marchetti e Vidal hanno vanificato l'ennesimo tentativo di riscossa da parte dell'Ingegnere. Pesa ammetterlo, ma per Fonzio e Gambino si preannuncia una triste stagione da comparse. Prossime apparizioni: 21-22-23-24-25-26 dicembre - Presepe vivente di Caltabellotta.

26 settembre 2011

Longobarça

Cigarini, gol all'esordioL'allegra macchina da gol è tornata! Dopo una lunga settimana di appannamento e un deludente pari contro lo Sporting Giachinho, la Longobarda ha ripreso a macinare gioco e punti. La riconquista della vetta passa dai piedi fatati di Palacio, Cigarini (nuovo idolo della curva rossoblù) e Milito (miracolosamente subentrato a Miccoli). Fuori dal tabellino dei marcatori sono rimasti invece Diamanti e Osvaldo, vittime illustri del cervellotico turnover di mister Calò. Imparare a gestire una rosa così ampia e competitiva è la vera sfida che l'allenatore aragonese dovrà affrontare da qui al termine della stagione. Al momento i numeri sono impetosi: 10 gol fatti e 8 persi per strada. Ma se la cicala Tararà lascerà il posto alla formica Oronzo ne vedremo delle belle!

A guidare il gruppetto delle inseguitrici è il frizzante Sporting Giachinho, che come dice mister Sammartino è pronto a muzzicari u culu della Longobarda. Difficile però riuscirci con i denti da latte di Giovinco, l'apparecchio arrugginito di Cavani e la ganga placcata oro di Cissè! Sempre terzo e in palla il Lunarossi di Gero, formazione capace di raggiungere il massimo risultato (primo posto nel girone di Fanta League Cup) col minimo sforzo (appena 68 punti). Chi invece non riesce a ottenere il minimo sindacale dalla propria squadra è un intristito Giovanni. A salvare la Realmontina dal disastro totale è stato il primo 4 politico della stagione (Borriello), ma senza Ibra e Gila tentare l'assalto al primo posto è come provare a scalare l'Everest con le infradito.

Stazionarie, ma critiche le condizioni del Pierale, del Deportivo Isola d'Erba e dell'Akragas33. Le nobili decadute del torneo continuano a sorprendere in negativo, soffrendo e allontanandosi inesorabilmente dalla zone alte della classifica. A preoccupare è soprattutto la scarsa vena realizzativa dei reparti offensivi e la fragilità complessiva degli organici. Certo, i segnali positivi non mancano, vedi i risvegli di Seedorf, Krasic e Pazzini, ma lo spread tra titoli di credito Bboniemu e rendimento Vabbenivà ha ormai raggiunto livelli record.

20 settembre 2011

Triplete longobardo

Prima tripletta stagionale del MatadorMissione compiuta: la Longobarda è la prima squadra della storia del Fantasperti a centrare il triplete. Un'impresa che proietta Oronzo Calò nell'olimpo degli allenatori e che premia la coraggiosa scelta tecnica di Ciccio, vero pigmalione del mister aragonese. A far felici i rossoblù, dopo il 4-1 dell'andata, è bastato un gol di Isla(himovic). Vittoria anche nella gara di ritorno, Pierale al tappeto e Supercoppa in cassaforte. Peccato per Palacio e Aquilani lasciati in panchina. Con loro in campo la squadra avrebbe conservato anche la vetta della classifica, ma a rovinare la festa ci ha pensato un ex dal dente avvelenato e dal piede caldo: Edinson Cavani. Il nuovo ariete dello Sporting Giachinho si è regalato una tripletta da urlo, trascinando la formazione di Nicola e Alessandro al primo posto. Un primato inatteso, ma meritato, reso possibile anche dai "nani giganti" Cossu (voto 7,5) e Giovinco (doppietta). Siamo solo alla seconda di Campionato, ma ripensando al Nikale della scorsa stagione sembra passato un secolo!

A centro classifica è bagarre tra Realmontina e Lunarossi. A dividere le due squadre sono appena 5 punti, ma a fare la differenza è soprattutto lo stato di salute dei rispettivi attacchi. Gero ha finalmente scoperto che le punte non sono solo una prerogativa del balletto classico, ma una macchina da gol da guidare con prudenza per evitare le scaffe (tipo non escludere Matri dai titolari!). Per Giovanni, invece, si fa sempre più dura: dopo Ibra (ruttu), Quagliarella (mezzu ruttu) e Borriello (arruttu), si è fatto male anche Gilardino. Dubbio amletico: dare spazio a El Kabir o centrocampo a 7?!?

Intanto, oggi e domani su tutti i campi di serie A verrà osservato un minuto di silenzio per ricordare l'Akragas33, il Pierale e il Deportivo Isola d'Erba, scomparsi prematuramente nel vano tentativo di fare 66. Ne danno il triste annuncio Fonzio, che ha messo la squadra in vendita per due centesimi, Alessandro, che vorrebbe essere felice come una pasqua ma deve accontentarsi di Di Natale, e i due Peppe, che a furia di fare scommesse per rinforzare la rosa hanno deciso di aprire un Punto SNAI.

18 agosto 2011

Alla scoperta della Longobarda

Marekiaro HamsikFuochi d'artificio a centrocampo e minicciolo in attacco? Sulla carta sembrerebbe così, ma guai a sottovalutare la nuova Longobarda che Ciccio (consulente esterno di mercato) ha consegnato nelle mani di Oronzo Calò. Tanti punti interrogativi potrebbero presto diventare esclamativi (vedi Floccari e Milito) e nel frattempo Diamanti, Ilicic, Hamsik e Klose promettono faville. Buone notizie anche fra i pali. Finata l'era dei portieri d'albergo (Sirigu e Julio Sergio), a difendere la porta rossoblu sarà Abbiati. Fallisse anche lui, pronto a subentrare Ranocchia!

Ecco la rosa completa della Longobarda: Abbiati, Amelia, Agazzi; Biava, Ranocchia, Juan, Kaladze, Zaccardo, Mantovani, Campagnaro, Sardo; Diamanti, Ilicic, Hamsik, Cambiasso, Isla, Ramirez Reginaldo, Nainggolan; Klose, Milito, Palacio, Floccari, Floro Flores, Miccoli.