4 maggio 2012

Dittatura longobarda

Rigoni torna al golLetale, insaziabile e spietata. Dopo l'ennesima dimostrazione di forza, gli aggettivi per descrivere l'incredibile stagione della Longobarda cominciano a scarseggiare. Più che una squadra, un rullo compressore capace di asfaltare gli avversari (Lunarossi sprofondato a -87 punti) e di superare qualsiasi ostacolo (Depor battuto due volte in semifinale di Fanta League Cup) con imbarazzante facilità. Tutto merito del solito Kulovic? Ridicolo anche solo pensarlo, specie analizzando i numeri della formazione di Oronzo Calò: 91 gol fatti; 36 assist e un rendimento medio superiore ai 72,5 punti a partita. Mister Tararà ha le idee chiare come la Sambuca Molinari: Scudetto in tasca e testa alla finale di Fantacoppa. No es una obsesión, es un sueño! - diceva Mourinho.

Con Deportivo Isola d'Erba, Pierale e Akragas33 (Tapiro d'Oro ipotecato) ormai fuori dai giochi, l'unico guastafeste rimasto è mister Franco. A lui l'arduo compito di rimettere in sesto una squadra in versione pallone sgonfiato e di provare a vincere almeno un trofeo dopo una stagione dalle grandi premesse, ma povera di soddisfazioni. Conservare il secondo posto in Campionato e sollevare la Coppa restano obiettivi ambiziosi e alla portata del Lunarossi, prima però bisognerà ricompattare lo spogliatoio e ritrovare la calma. Il pugno di Gero a Peppe Alfjajic, reo di aver ironizzato sull'espulsione di Cuadrado ("Cu nasci tunnu un pò moriri Cuadrado!"), è sintomo di una tensione nervosa già alle stelle.

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