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15 gennaio 2016

Una poltrona per due

Totò visibilmente contrariato per l'ultimo posto in classificaAl termine del girone d'andata la classifica vede due squadre al comando della Lega ERP: Bayern Morgan e Novantaduecento. Il Bayern, guidato dall'esperto Pino, ha sin da subito acceso i Toni della competizione, trasformando i frutti Acerbi della rosa in vere e proprie prelibatezze. La specilità della casa sono Icardi fritti. I gol del bomber nerazzurro sono bastati sinora a dissipare in una bolla di Saponara tutte le perplessità di inizio stagione. Anche l'altra capolista Novantaduecento arriva al giro di Boa(teng) con una struttura ben collaudata. Il diktat di mister Di Rosa è: Basta Marchette! La formazione esegue alla lettera gli ordini di LilloPazzo, sempre più lanciato verso la corsa all'oro. D'altronde con una pipita del calibro di Higuain c'è da scommettere che la lotta Scudetto Novantaduecento-Bayern Moragn sia destinata a protrarsi fino all'ultima giornata in un duello che promette scintille e bestemmie.

Sul gradino più basso del podio sale la sorpresa Santa Fer. I risultati sono indubbiamente dalla parte di mister Fera, ma la tifoseria non è sempre meno innaMorata del gioco espresso dalla formazione costruita dal Perez. Il lancio dello Jo-Jo non convince come in estate e Kalinic resta al momento l'unica garanzia per potersi intromettere con modi un po' Rudi(ger) nella rincorsa al tricolore. Sogno Scudetto che non vede in prima fila la quotatissima Perbacco (quarta), grande protagonista delle ultime due stagioni. Favelas non riesce ad inanellare una serie di risultati utili e la piazza che aveva fatto il Callejon alle vittoria comincia a spazientirsi esclamando stizzita: PerBacca! Delusione per certi versi condivisa dai tifosi dell'Akragantina (quinta), partita alla Bonaventura con velleità di alta classifica ma sgonfiatasi nel corso della stagione come trafitta da uno Spillino. Si accettano Consigli per gli acquisti e rinforzi per fare Cuadrado attorno all'undici titolare. Quel che Salah, Salah!

La sesta posizione è occupata dalla Tiki-Taka del Presidente Cortese. Il navigato tecnico erpiano ha il Moralez a terra a causa di una squadra non in grado di esprimersi all'altezza del proprio nome e della propria storia, ma la svolta potrebbe arrivare dal mercato come già successo in passato. Basteranno Quagliarella e l'Insigne luminosa "NO SCOPETTINO" ad evitare il peggio? Una domanda che assilla anche la dirigenza della ColinMcRai (settima). Quando si dice che la fortuna è Dzek(a) ma la sfiga ci vede benissimo! La formazione di mister Alfano ne è un esempio lampante. Una rosa di tutto rispetto con troppi giocatori in panne e per giunta senza Glik. Chiude la classifica (immeritatamente) un tristissimo Deportivo Tò. La squadra del campione in carica paga soprattutto la difesa colabrodo. I Pjanic di Micchichè erano indubbiamente altri ma adesso servirebbe una Mano(las) dal cielo per evitare l'umiliazione della seconda Scopetta in carriera. Un'eventualità che Totò esorcizza giurando: Melo-Castro anche solo se ci vado Vecino!

(by Pino)

5 giugno 2015

E quindi uscimmo a riveder la Stiddra...

Dybala, uomo-chiave per lo ScudettoIl Campionato 2014-15 sarà ricordato per sempre e segnerà una svolta epocale nell'Albo d'oro della Lega ERP. Dopo anni e anni di piazzamenti dignitosi alternati a stagioni catastrofiche, Totò Miccichè ha conquistato infatti il suo primo Scudetto in carriera. Un titolo storico arrivato contro i favori del pronostico al termine di una stagione iniziata con le feroci critiche per il discutibile riscatto di Hamsik a 246 fantamilioni. Critiche a dire il vero giustificabili, ma spazzate via in un paio di giornate dagli acquisti-capolavoro di Dybala e Ljajic (pagati appena 1 fml). Sono stati proprio i due bambini terribili e il blocco Juve formato da Buffon, Lichsteiner, Bonucci e Pirlo a monopolizzare la scena nel girone d'andata e a proiettare la Stiddra United in vetta alla classifica. Una fuga inarrestabile agevolata dal decisivo innesto di Menez a gennaio. Certo, non poteva mancare il rischio di un tracollo finale, dovuto soprattutto alle pesanti assenze di Dybala-Menez, ma a garantire un trionfo liberatorio sono state stavolta l'esperienza di Miccichè e la tanto odiata Dea Bendata.

In seconda posizione chiude, a sorpresa, la Footballite di mister Morgano. L'avvio di stagione era stato abbastanza anonimo e mediocre. Lo scoramento aveva preso il sopravvento soprattutto a gennaio quando Pino avevo visto partire Cuadrado e Matri, dovendo fare di necessità virtù di fronte a un ridimensionamento del potenziale offensivo della squadra. Penultimo posto in classifica alla 24^ giornata, poi l'incredibile remuntada. Ben 35 punti in 13 giornate conquistati grazie alle fantastiche prestazioni di Gonzalo Rodriguez, Iago Falque, Toni, Brienza, Di Natale e dell'idolo Josip Ilicic, acquisto rivelazione dell'ultima asta di riparazione con 7 reti in 8 presenze! Un ruolino di marcia pazzesco che ha condannato la Marlboro ad accontentarsi del gradino più basso del podio. Una vera beffa per mister Principato, per mesi unico vero rivale della Stiddra United ma tradito sul più bello (vedi finale di Monserrato Championship persa contro la New Team) dagli uomini-simbolo della fumosa formazione.

A conquistare il quarto posto è stata la Kerkentspor di mister Fera, squadra partita con ambizioni tricolore, smarrite per strada insieme ai gol di Mario Gomez, Destro, Cerci, Djordjevic e Morata. Quinta piazza per la Torcida del Presidente Cortese che, dopo una prima parte di stagione in ombra, ha provato a mischiare le carte in tavola con la rivoluzione di gennaio (rosa rinforzata col tridente illegale Higuain-Tevez-Eder) senza però riuscirci fino in fondo e chiudendo la stagione nell'anonimato. Stessa sorte toccata a Lillo Pazzo, finito sesto alla guida di un undici Scoglionato di nome e di fatto che ha saputo trovare gli stimoli giusti solo per evitare l'umiliante Scopettino d'oro. Peggio è andata senza dubbio a Spillino, penultimo con la Freccia del Sud e ancora a caccia di maschera e pinne per l'atteso tuffo dal Porticciolo di San Leone. L'hashtag di inizio stagione #porcucanisquatruni serviva più a convincersi che a spaventare gli avversari, ma Salah e Icardi non sono bastati. Così come non sono bastati nè gli scongiuri nè le fantasiose strategie di mercato a salvare El Traktor dall'ultimo posto. Ma la sensazione è che nemmeno una gru avrebbre potuto risollevare l'annata maledetta di mister Alfano!

(by Pino)

3 gennaio 2015

La Moralez è sempre la stessa

Moralez ancora decisivo per le MarlboroL'anno solare si è chiuso con Favelas ancora in vetta. Nell'ultima giornata del 2014 la Marlboro supera in un Glik lo Stiddra United e riconquista lo scettro di prima della classe. Nonostante i mille problemi, con il Faraone rinchiuso in un sarcofago e la marmitta dell'Iturbe attuppata, mister Principato ha trovato l'alchimia giusta per battere e scavalcare un gasatissimo Miccichè, che adesso insegue al secondo posto. L'ex Scopettino d'Oro ha finalmente esorcizzato le sfighe delle annate passate e annuncia senza paura di voler vincere il tricolore. Merito forse dell'Abate rossonero (avere amicizie all'interno della Chiesa fa sempre comodo!) sua nuova guida spirituale. Merito soprattutto di una ritrovata consapevolezza: per vincere ed evitare la solita figura del Pirlo servono i migliori; giocatori tipo Dybala ai quali gli altri allenatori un ponnu mancu attaccari i Ljajic! Sul gradino più basso del podio regge la Kerkentspor di mister Fera. Una squadra InnaMorata del bel gioco che rifila Perotti alle formazioni avversarie. Al tecnico akragantino non manca di certo la Parolo, quindi guai a sottovalutarlo, potreste beccarvi un Destro in faccia.

In quarta posizione continua la lunga rincorsa della Footballite. Manolas in testa per Pino Morgano che quest'anno sta affrontando mille difficoltà e non riesce a trovare la Cuadratura del cerchio. Parecchi giocatori chiave sono sotto Toni, ma l'esperto tecnico tiene alto lo Stendardo e il morale della squadra sperando in un 2015 migliore. Subito dietro, lo Scoglionato Di Rosa in quinta posizione. La formazione di Lillo Pazzo va a corrente alternata (si vidi ca un paga a Lulic!) e invoca Jesus ogni santa domenica per ricevere un aiuto dall'alto. La squadra vorrebbe mettere in Gabbia(dini) gli avversari evitando di subire troppi gol, ma non ci riesce. Classica formazione senza mezze misure: Obiang o nero! In sesta posizione fatica la Torcida di mister Cortese, che comincia ad avvertire una leggera saudade per la Monserrato Championship 2013-14. Il Presidente della Lega ERP sta rivoltando come un calzino la rosa a disposizione, confermandosi il re del mercato dicembrino. Si riparte da Marchetti in porta, dal gatto Silvestre in difesa e dal tandem argentino Tevez-Higuain.

Al settimo posto rimane parcheggiato El Traktor. La società ha provato a rivoluzionare i propri Pjanic, cercando di calvacare l'Honda del successo. Ma alla fine mister Alfano si è ritrovato nel proprio orticello pieno di Icardi e Florenzi selvatici alla ricerca della rosa perduta. Fanalino di coda del girone d'andata è la Freccia del Sud (un nome una garanzia!) del tecnico Cupani. Una freccia che punta decisamente verso il basso per una squadra senza infamia e senza Lodi. Lavare via le delusioni di questi primi quattro mesi di Campionato non sarà facile nonostante Vidal. Le reti di Mauri e Kovacic hanno finora tenuto a galla la nave che affonda. Ma i gol non arrivano con continuità, Palacio non segna più e l'attacco fa letteralmente Okaka(re). Moralez della favola: la formazione di Spillo è la meno pungente del torneo.

(by Pino)

15 ottobre 2014

Veni, Vidic, Vici!

Vidic, uomo simbolo delle MarlboroÈ sempre il Cummenda a comandare la classifica della Lega ERP dopo sei giornate di Campionato. Mister Principato, quest'anno alla guida della Marlboro, ha già messo in cascina 13 punti ed è in fuga verso il secondo titolo consecutivo. Per provare a vincere lo Scudetto ancora una volta cercherà di sommergere gli avversari con un'Honda(ta) delle sue, ma non sarà facile. In seconda posizione tiene il passo della capolista la Torcida del Presidente Cortese (11 punti fin qui totalizzati), grazie soprattutto alle reti dell'Apache Tevez. Potrebbe essere l'anno buono per tornare a sventolare il tricolore ma l'esperto tecnico monserratese predica calma e pazienza: meglio andarci Pjanic!

Al terzo posto mischia furibonda con ben quattro squadre appaiate a 9 punti. Ma procediamo con ordine: Stiddra United, guidata da Miccichè, tenta la riscossa dopo aver azzoppato mezza Serie A e punta a una stagione ricca di soddisfazioni. Il tecnico ha velleità d'alta classifica e se la squadra Quaglia la vittoria non è destinata a rimanere solo un miraggio. I detrattori però non mancano e mentre Totò sogna lo Scudetto, i gufi gli augurano lo scopettino del cesso (l'equivalente del Tapiro d'Oro). Sull'affollatissimo terzo gradino del podio troviamo anche il Kerkentspor allenato da mister Fera. Una squadra che sta lasciando senza Parolo gli avversari, mai convinti e Maicon(tenti) del lavoro di Perez, impegnato a rimettere in piedi i vari Strootman, Montolivo e Gomez grazie alle cure di FeraLab. Cantiere aperto in casa Freccia del Sud. Spillino progetta da tempo un Palacio all'insegna dei trionfi, ma al momento gatta ci Kovacic e non resta altro che consolarsi con l'Albero nerazzurro di Dodò. La Footballite di Morgano si affida invece ai consueti regali Di Natale, sperando nella Bonaventura dei suoi giocatori. La nuova formazione allestita da Pino non intende nascondersi e punta al tricolore al grido di cu nasci tunnu un po' moriri Cuadrado!

Infine, i due fanalini di coda: El Traktor e Scoglionato, appena tre punti a testa. Il trattore di Alfano è decisamente aggrippato nonostante un Menez in condizioni strepitose. Segno che i punti chiave della squadra si sono trasformati in punti chiaviche, vedi Mertens, Higuain e Pepito Rossi. L'undici di Lillo Pazzo, scoglionato di nome e di fatto, appare invece molle e privo di trascinatori. Certo, la stagione è ancora lunga e c'è tempo per recuperare. A patto però che Denis, Sau ed Hernanes si diano una mossa e smettano di seguire i consigli tattici di Betta.

(by Pino)

29 maggio 2014

Alla Cortese attenzione del Presidente

Keita e Candreva, grandi protagonisti della KamariÈ tempo di ferie, bilanci e premiazioni anche nella Lega Erp. L'undicesima edizione consecutiva del fantacalcio pirandelliano andrà ufficialmente in archivio domani pomeriggio con la consegna delle coppe europee conquistate dal Presidente Cortese e da Spillino. Come da tradizione, è stata una stagione esaltante e ricca di emozioni. La Svarowski ha trionfato, dominando dalla prima all'ultima giornata. E il Cummenda ha chiuso un'annata strepitosa, togliendosi lo sfizio di battere ogni record e di smentire anche i pronostici più ingenerosi.

Alle spalle di mister Principato (cugino del mitico Dottore) chiude la sorprendente El Profeta, guidata dal celebre Lillo Pazzo, tecnico esperto e uomo di preghiera in grado di condurre la propria squadra ancora una volta in "zona grana". Sul terzo gradino del podio, dopo averla spuntata in volata sulla Muppet quarta (banda Morgano giunta logora al rush finale), sale la formazione rivelazione del Campionato: la Kamari. Un autentico capolavoro firmato Cortese, l'allenatore-mago capace di chiudere in bellezza, portando a casa un mini-triplete: terzo posto, Monserrato Championship e Monserrato Supercup.

Quinta piazza per la Sir Alex di mister Alfano (solo omonimo del più amato Affanno) che ha lottato per il podio fino a due giornate dal termine. Mentre al penultimo posto in classifica chiudono Valez e Ceres. Formazioni più impalpabili dell'amministrazione Zambuto, ma che continueranno a turbare il sonno di Gero e Alessandro ancora per qualche mese. Unica consolazione per Spillino la vittoria della prima edizione della Monserrato League a discapito della più quotata Aek Larnaca. Per Miccichè si chiude invece l'ennesima stagione da incubo, ma per fortuna è già tempo di sognare (come perdere) il Fantamondiale.

(by Pino)

12 aprile 2014

Lo chiamavano Favelas

Palacio, capocannoniere della SwarovskiA sei giornate dalla fine del Campionato anche la Lega ERP si prepara a vivere le ultime grandi emozioni della stagione. Non pare vero che sia trascorso tutto questo tempo e il ricordo dell'asta di agosto, così lontano eppure così vicino, è ancora vivo. Un giorno pieno di euforia, speranza e sogni di gloria, vissuto tra siparietti divertenti e momenti di grande tensione. Indimenticabile, ad esempio, la trattativa miserabile a rilanci da un milione tra Pino e il Cummenda nel contendersi Er Tendina Gervinho. Ma si sa, quando restano pochi spiccioli a fare la differenza sono i dettagli e le intuizioni fortunate. Con sei fantamilioni Marco portò a casa uno dei giocatori rivelazione della stagione 2013-14, gioendo in modo incontenibile manco avesse acquistato CR7! Sembrò una reazione eccessiva, ma pochi minuti dopo l'allenatore della Swarovski fu ancora più chiaro: Ho uno squadrone, se non vinco quest'anno, non vincerò mai più! Alcuni risero ingenuamente, altri pensarono si trattasse di un'esagerazione, addirittura di una bestemmia.

Ma Marco non straparlava per il caldo o per un'eccessiva scarica di adrenalina. Domenica dopo domenica i fatti gli hanno dato ragione. E la sua Swarovski verrà ricordata per sempre come la squadra dei record. Ben 17 punti di vantaggio sulla seconda (classifica a scontri diretti), record di gol, record di punti, miglior difesa e una superiorità schiacciante rispetto alle rivali. Merito dei (De) Santi(s) in paradiso, ma merito soprattutto di campioni di assoluto valore come Benatia, Borja Valero, Pogba, Jorginho, Toni, Callejon e Palacio. Lo chiamavano Favelas, adesso mister Principato è pronto a cucirsi lo Scudetto sul petto (manca solo un punto per la vittoria matematica) con quasi due mesi d'anticipo.

Per il resto, il Campionato ha ormai poco da dire. Lillo Pazzo, secondo a +6 da Pino, ha provato a insidiare la capolista fino a un mese fa, ma alla fine ha dovuto arrendersi di fronte alla forza della Swarovski e alla sfiga che gli ha negato la qualificazione alle semifinali di Monserrato Championship per la peggiore differenza reti. Ma El Profeta rimarrà comunque nella storia grazie a una serie di motti, quali Non siete degni! e Ciro mio!, destinati a diventare veri e propri tormentoni. Sul terzo gradino del podio resta la Muppet. La squadra di mister Morgano, rivitalizzata dagli innesti di mercato e da un tridente pesante come il Tanque Denis, melodico come il violino del Gila e prezioso come il Pipita Higuain, continua la sua rincorsa al secondo posto, puntando con decisione alla vittoria finale in Monserrato Championship per chiudere la stagione con almeno un titolo.

Nelle retrovie della classifica solo la Sir Alex ambisce ancora ad un piazzamento dignitoso, avendo un distacco di soli 6 punti dal terzo posto. Mister Alfano confida molto sull'Apache e sull'ultimo flacone di Vidal, sperando sempre nel recupero del signor Rossi. Kamari, Valez, Ceres e AEK Larnaca sono invece fuori dai giochi e non hanno più nulla da chiedere al Campionato. Ma ad esclusione della formazione di Perez, già fuori dalle coppe di quartiere, tutte le altre hanno ancora la possibilità di riscattarsi in Championship e Monserrato League. Soprattutto il Presidente Cortese che dovrà vedersela contro l'Ingegner La Paglia in quello che si preannuncia come un vero e proprio scontro tra titani. E a sorpresa anche mister Miccichè, ultimo nella Lega ERP ma primo nel girone di Monserrato League e già qualificato con una giornata d'anticipo ai play-off. E se alla fine vincesse proprio Totò? Più probabile che El Shaarawy segni il gol decisivo nella finale dei Mondiali!

(by Pino)

30 dicembre 2013

Tuttu bonu e Benatia!

Benatia, arma in più della SwarovskiIl 2013 della Lega ERP si chiude nel segno di una super Swarovski, meritatamente in vetta, qualificata alla Monserrato Championship e spavalda come un'incursione aerea di Mehdi Benatia! Il Cummenda guida una fuoriserie dalle potenzialità incredibili. La squadra che vanta il miglior attacco e una differenza reti mostruosa. A capeggiare la rincorsa alla capolista è El Profeta, la formazione allenata dal Pazzo. Appena tre punti di distacco separano le due squadre, ma Lillo si è dimostrato finora un tecnico pragmatico e concreto, l'unico in grado di tenere testa ai tentativi di fuga di Marco Principato. Merito del discusso e discutibile Balotelli, chiamato a colmare il vuoto lasciato dall'Apache Tevez, e di un rendimento crescente. Insomma, il 2014 promette scintille e un imperdibile duello tra due grandi protagonisti.

Nel limbo di metà classifica ballano cinque formazioni alla ricerca del gol perduto e di quella costanza di rendimento che è in fondo la chiave per vincere. La Kamari di Cortese, attualmente terza, si gode il podio e i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, nell'attesa che KamariLAB rimetta in piedi Totti e Milito. Al quarto posto, l'ultimo utile per l'accesso alla Monserrato Championship, troviamo invece la Muppet. La quadra di Pino appare come smarrita e avrebbe davvero bisogno degli urlacci del tecnico ubriacone di Mark Landers per tornare a essere competitiva. Ancora più indietro la Sir Alex, tenuta a galla dal fantastico duo Tevez-Rossi. La delusione di Alfano è comunque palpabile e nonostante la migliore coppia d'attacco del Campionato tarda ad arrivare l'atteso annuncio "Assistenti di volo prepararsi al decollo". Discorso per certi versi simile all'attuale situazione di Spillino. Il boccale di Ceres è mezzo vuoto rispetto a due mesi fa e la squadra stenta a trovare la quadratura del cerchio. I risultati non arrivano e la società si è mossa sul mercato cedendo Di Natale in cambio di Llorente. Basterà? Interrogativi che assillano anche Perez alle prese con una Valez incerta e discontinua che ha alternato poche vittorie a lunghi digiuni. Effetti collaterali della maledizione Miccichè che ha contagiato il malcapitato Fonzio Fera tramite Gomez. Un tiro mancino che solo un Destro ritrovato potrà (forse) cancellare!

Intanto, continuano gli scavi archeologici a Cipro. Dopo aver toccato il fondo, mister Miccichè si è armato di pala & picu convinto di poter arrivare nono in un torneo a otto squadre. Pesa come un macigno sulla stagione dell'Aek Larnaka la sfiga cosmica che ha messo fuori gioco tre pezzi da novanta come Mario Gomez, Hamsik ed El Shaarawy, ma il 2014 potrebbe essere l'anno della svolta. Proprio così, svoltare a destra e proseguire in direzione Lourdes, sede del ritiro invernale.

(by Pino)

17 ottobre 2013

Bella vita all'ERP: in testa Birre e Diamanti

Gervinho: da diamante grezzo a SwarovskiArchiviate le prime sette giornate, la classifica prende forma. Ancora presto per definire le gerarchie del campionato, ma intanto in vetta troviamo il duo Swarovski-Ceres con 14 punti a testa. Finora la squadra del Cumenda (Swarovski) è stata brillante come un diamante purissimo, grazie alle prestazioni eccezionali dei vari Benatia, Pogba, Borja Valero, Palacio e belli capelli Gervinho; mentre la squadra del tecnico Spillo (Ceres) ha conquistato il primo posto puntando su Ljajic, Cerci, Diamanti e Di Natale e sfruttando il suo proverbiale tocco alla Re Mida, col quale trasforma calciatori scarsi o normali in campioni di bonus, vedi Jonathan!

Alle loro spalle, in terza posizione con 11 punti, la Kamari guidata dal tecnico Cortese. Determinanti per il Presidente le prestazioni di Barzagli, Lodi, Strootman, Muriel e Callejon (da poco ceduto e rimpiazzato dal redivivo Cassano). A quota 8 punti un gruppetto di tutto rispetto in cerca della spinta giusta per spiccare il volo: Muppet (Morgano), Sir Alex (Alfano) ed El Profeta (Lillo Pazzo). Tre formazioni che hanno alternato prestazioni esaltanti ad altre decisamente deludenti. Per il salto di qualità serviranno continuità di rendimento e un po' di fortuna.

Fortuna che servirebbe a palate a mister Miccichè alla guida della sua Aek Larnaca, condizionata fin qui da vittime illustri come Gomez ed El Shaarawy. Il tecnico cipridiota ha comunque racimolato 7 punti e ha tutto per rimontare, grazie anche a spericolate operazioni di mercato, come quella che ha visto Gomez e Pjanic ceduti in cambio di Hamsik e Llorente. Fanalino di coda, con 4 punti, la Valez capeggiata da Fera, condizionata da scelte di formazione discutibili e sfighe assortite. Basterà il nuovo duo d'attacco Klose-Gomez per la riscossa di Perez?

(by Pino)

23 agosto 2013

Conosciamo meglio la Lega ERP

Nuovo Logo, stessa LegaPer il dodicesimo anno consecutivo la Lega ERP si è riunita per la tanto agognata e sospirata asta di inizio anno. Si ricomincia in 8 e i personaggi che popolano questo simpatico gruppetto sono unici nel loro genere. Cominciando dal Campione in carica!

Emanuele C.
Noto ai più come Spillo o Spillino, è reduce da una stagione perfetta, non ha sbagliato nemmeno una formazione azzeccando tutte le trattative di mercato; si ripresenta ai nastri di partenza con la sua CERES all'apparenza mal assortita, con defaillance in porta e in difesa, un solo reparto veramente competitivo (il centrocampo) e un’unica punta di peso (Di Natale). Tante incognite e qualche scommessa di troppo… l’anno scorso partì già ultimo e i sondaggi all'interno della lega lo davano per spacciato a novembre, ma poi riuscì a stupire tutti. Basterà per bissare il titolo? Occhio al modificatore del centrocampo, da quest’anno è stato depotenziato…
Ecco la rosa completa delle CERES: Consigli, Curci, Rosati; Pereira, Maggio, Samuel, Cassani, Marchese, Wallace, Gemiti, Monzon; Cerci, Diamanti, Cuadrado, Ljaijc, Bellomo, Almiron, Maicosuel, Saponara; Di Natale, Quagliarella, Giovinco, Eder, Borriello, Maxi Lopez.

Salvatore M.
Uno dei veterani della Lega ERP, ma non ha mai vinto! Il suo rendimento nelle ultime stagioni è stato pessimo, quest'anno si presenta con la nuova squadra Made in Cipro AEK LARNACA, con tante belle speranze. Il tecnico si augura solo che nessuno dei suoi top player dia forfait per infortunio abbandonando la barca e condannandolo ad un inevitabile destino. È considerata una delle tre squadre con maggiori possibilità di vittoria, ma Mister Miccichè preferisce mantenere un profilo basso partendo a fari spenti.
Ecco la rosa completa dell'AEK LARNACA: Reina, Rafael, Agazzi; Balzaretti, De Sciglio, Cannavaro, Campagnaro, Armero, Bovo, Regini, Emerson; Guarin, Asamoah, Ilicic, Florenzi, Pjanic, Ederson, Alvarez, Behrami; Mario Gomez, Gilardino, El Shaarawy, Icardi, Gabbiadini, Niang.

Raimondo A. Vice campione in carica, da un paio di stagioni si sta confermando ad alti livelli. Dopo un esordio poco felice, ha disputato stagioni avvincenti ed esaltanti. Campione nella stagione 2011-12, guiderà l'ambiziosa SIR ALEX (in onore del manager che con lo United di Manchester ha vinto tutto) inserita nel terzetto dei club che ambiscono a vincere lo Scudetto.
Ecco la rosa completa della SIR ALEX: Brkic, Mirante, Andujar; Basta, Juan Jesus, Biava, Palombo, Radu, Lucarelli, Yepes, Capuano; Vidal, Nainggolan, Inler, Dzemaili, Muntari, Obiang, Castro, Biglia; Balotelli, Amauri, Rossi, Floccari, Matri, Ibarbo.

Davide C.
Veterano e presidente della nostra lega, campione nel 2004/2005 con la dream team.. inizia una nuova avventura con la KAMARI, punta ad essere l’outsider e a scombinare le previsioni di inizio stagione, manager molto intraprendente durante il mercato di riparazione, riesce quasi sempre a modificare in meglio le proprie squadre dopo l’asta iniziale.
Ecco la rosa completa della KAMARI: Buffon, Storari, Benussi; Barzagli, Ziegler, Pasqual, Ranocchia, Ogbonna, Dias, Savic, Domizzi; Pirlo, Lodi, Bonaventura, Strootman, De Jong, Poli, Joaquin, Felipe Anderson; Vucinic, Muriel, Immobile, Milito, Bianchi, Callejon.

Di Rosa C.
Detto il Pazzo, è entrato in lega nel 2006 e da allora non ne è più uscito. Tanti buoni piazzamenti ma mai una vittoria. In cerca di gloria con la sua EL PROFETA: promette di dare battaglia e partecipare alla bagarre. È un tecnico molto competente e riesce ad acquistare calciatori funzionali al proprio progetto tattico. Poco avvezzo agli scambi con gli altri presidenti.
Ecco la rosa completa de EL PROFETA: Handanovic, Castellazzi, Carrizo; Chiellini, Maicon, Abate, Constant, Astori, Gastaldello, Roncaglia, Castan; Marchisio, Boateng, Candreva, Cambiasso, Taider, Cossu, Kurtic, Bertolacci; Tevez, Belfodil, Pandev, Insigne, Pazzini, Pinilla.

Alfonso F.
Il peggiore in termini di risultati delle ultime 4 stagioni, con tre piazzamenti in fondo alla classifica e un solo acuto nel 2011-12 con un sorprendente secondo posto. Ai nastri di partenza la sua VALEZ non pare essere attrezzata in maniera adeguata per un campionato di vertice, ma il fantacalcio è abbastanza imprevedibile e non ha mai seguito logiche ben precise essendo condizionato da troppe variabili.
Ecco la rosa completa della VALEZ: Marchetti, Perin, Puggioni; Rodriguez G., Zuniga, Danilo, Legrottaglie, Portanova, Zapata, Hertaux, Terranova; Hamsik, Lulic, Montolivo, Kone, Cigarini, Missiroli, Isla, Valdes; Klose, Llorente, Lamela, Sau, Destro, Mertens.

Marco P.
Soprannominato Cummenda, viene da una stagione pessima. Suo malgrado ha dovuto condividere la panchina con Fera e non ha potuto imporre le proprie idee calcistiche. Spiccate doti da talent scout e già scopritore di Pastore appena arrivato in Italia, ha sempre raccolto poco in termini di piazzamenti. Quest’anno con la sua SWAROVSKI cerca di lottare per qualcosa di importante.
Ecco la rosa completa della SWAROVSKI: De Sanctis, Lobont, Neto; Lichsteiner, Bonucci, Benatia, Mexes, Gamberini, Albiol, Antonelli, Burdisso; Pogba, De Rossi, Kovacic, Borja Valero, Pizarro, Jorginho, Santana, Ledesma; Palacio, Toni, Cassano, Zaza, Gervinho, Paloschi.

Giuseppe M.
Altro veterano della lega, vanta 2 titoli e ottimi piazzamenti. Nell'ultima stagione ha deluso le attese con un anonimo quinto posto, rimanendo nel limbo di metà classifica. Ha tanta voglia di riscatto e quest’anno promette di lottare per qualcosa di importante: con la MUPPET va a caccia del terzo titolo. È considerato un manager con il senso degli affari, anche se a volte pecca nel sopravvalutare i suoi pupilli.
Ecco la rosa completa della MUPPET: Abbiati, Gabriel, Amelia; Paletta, Konko, Spolli, Nagatomo, Stendardo, De Silvestri, Gabriel Silva, Gobbi; Hernanes, Kucka, Ambrosini, Aquilani, Pereyra, Biabiany, Barrientos, Jankovic; Totti, Higuain, Denis, Bergessio, Thereau, Livaja.

(by Pino)