12 aprile 2014

Lo chiamavano Favelas

Palacio, capocannoniere della SwarovskiA sei giornate dalla fine del Campionato anche la Lega ERP si prepara a vivere le ultime grandi emozioni della stagione. Non pare vero che sia trascorso tutto questo tempo e il ricordo dell'asta di agosto, così lontano eppure così vicino, è ancora vivo. Un giorno pieno di euforia, speranza e sogni di gloria, vissuto tra siparietti divertenti e momenti di grande tensione. Indimenticabile, ad esempio, la trattativa miserabile a rilanci da un milione tra Pino e il Cummenda nel contendersi Er Tendina Gervinho. Ma si sa, quando restano pochi spiccioli a fare la differenza sono i dettagli e le intuizioni fortunate. Con sei fantamilioni Marco portò a casa uno dei giocatori rivelazione della stagione 2013-14, gioendo in modo incontenibile manco avesse acquistato CR7! Sembrò una reazione eccessiva, ma pochi minuti dopo l'allenatore della Swarovski fu ancora più chiaro: Ho uno squadrone, se non vinco quest'anno, non vincerò mai più! Alcuni risero ingenuamente, altri pensarono si trattasse di un'esagerazione, addirittura di una bestemmia.

Ma Marco non straparlava per il caldo o per un'eccessiva scarica di adrenalina. Domenica dopo domenica i fatti gli hanno dato ragione. E la sua Swarovski verrà ricordata per sempre come la squadra dei record. Ben 17 punti di vantaggio sulla seconda (classifica a scontri diretti), record di gol, record di punti, miglior difesa e una superiorità schiacciante rispetto alle rivali. Merito dei (De) Santi(s) in paradiso, ma merito soprattutto di campioni di assoluto valore come Benatia, Borja Valero, Pogba, Jorginho, Toni, Callejon e Palacio. Lo chiamavano Favelas, adesso mister Principato è pronto a cucirsi lo Scudetto sul petto (manca solo un punto per la vittoria matematica) con quasi due mesi d'anticipo.

Per il resto, il Campionato ha ormai poco da dire. Lillo Pazzo, secondo a +6 da Pino, ha provato a insidiare la capolista fino a un mese fa, ma alla fine ha dovuto arrendersi di fronte alla forza della Swarovski e alla sfiga che gli ha negato la qualificazione alle semifinali di Monserrato Championship per la peggiore differenza reti. Ma El Profeta rimarrà comunque nella storia grazie a una serie di motti, quali Non siete degni! e Ciro mio!, destinati a diventare veri e propri tormentoni. Sul terzo gradino del podio resta la Muppet. La squadra di mister Morgano, rivitalizzata dagli innesti di mercato e da un tridente pesante come il Tanque Denis, melodico come il violino del Gila e prezioso come il Pipita Higuain, continua la sua rincorsa al secondo posto, puntando con decisione alla vittoria finale in Monserrato Championship per chiudere la stagione con almeno un titolo.

Nelle retrovie della classifica solo la Sir Alex ambisce ancora ad un piazzamento dignitoso, avendo un distacco di soli 6 punti dal terzo posto. Mister Alfano confida molto sull'Apache e sull'ultimo flacone di Vidal, sperando sempre nel recupero del signor Rossi. Kamari, Valez, Ceres e AEK Larnaca sono invece fuori dai giochi e non hanno più nulla da chiedere al Campionato. Ma ad esclusione della formazione di Perez, già fuori dalle coppe di quartiere, tutte le altre hanno ancora la possibilità di riscattarsi in Championship e Monserrato League. Soprattutto il Presidente Cortese che dovrà vedersela contro l'Ingegner La Paglia in quello che si preannuncia come un vero e proprio scontro tra titani. E a sorpresa anche mister Miccichè, ultimo nella Lega ERP ma primo nel girone di Monserrato League e già qualificato con una giornata d'anticipo ai play-off. E se alla fine vincesse proprio Totò? Più probabile che El Shaarawy segni il gol decisivo nella finale dei Mondiali!

(by Pino)

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