3 aprile 2014

Peppe d'aprile

Kakà uomo simbolo dell'Athletic MCNScherza con i santi, ma minchia cacata nenti! Ci sono voluti ben sette mesi per far carburare la macchina infernale messa a punto dal faccendiere Alessio in un caldo pomeriggio d'agosto, ma alla fine l'Athletic MCN non ha disatteso le aspettative, dimostrandosi squadra cazzuta e temibile. Merito delle amorevoli cure del Dottore capace di debellare pericolosi virus (Keko) e batteri (Zielinski) che infettavano la rosa, senza mai perdersi d'animo anche quando gli infortuni a catena (Zuniga, Marchisio, Klose, Balzaretti, Cuadrado, Eder e Strootman) mettevano fuori gioco i migliori elementi a disposizione. Non deve stupire quindi che aprile si apra nel segno di Peppe Kung e della squadra rivelazione del girone di ritorno. Una formazione rinata grazie al cuore di Kakà, alla velocità di Gervinho, alla classe di Hernanes e al killer instinct di Destro e Klose. Un gruppo finalmente pronto per ambire al podio, alla Fantasperti Golosino Cup e persino allo Scudetto.

Citando Ligabue, Renzi e Mazzarri, il meglio deve ancora venire! Soprattutto se il Dottore sarà in grado di approfittare degli errori e delle brusche frenate delle squadre di testa. New Team (70 punti) e Akragas33 (68 punti) sono praticamente a rischio sorpasso (scongiurato per il momento solo grazie ai voti del recupero della 22^ giornata), ma anche Morto FC (71,5 punti) e Urusà (67 punti) hanno smesso di dormire sonno tranquilli, preoccupati dall'incredibile media punti dell'Athletic MCN. Un'andatura spedita e costante che ha messo a nudo i limiti degli avversari: la stitichezza realizzativa dell'undici di Affanno, tenuto a galla da bomber Toni; la Tevez-dipendenza di Oronzo Calò, salvato da nonno Di Natale; la crisi d'identità di Ramino costretto a fare i conti con le insidie di coppa e aggrappato al duo Cassano-Biabiany; le prestazioni altalenanti della formazione di Un Sacco Belgio (prima finalista del Torneo di Clausura) con i soli Denis e Bonaventura al 100% della condizione.

Fuori dalla bagarre restano per il momento LunaRossi e Mariale, rispettivamente a -150 e -50 punti dalla vetta. Incredibile a dirsi, ma a dispetto della classifica la squadra di Gero è insieme a quella dei cugini dell'Athletic MCN la più in forma del torneo. Una lenta risalita (gol di Candreva e Balotelli; assist di Keita, Jonathan e Honda) che probabilmente non basterà ad evitare il Tapiro d'Oro, ma che certamente renderà meno amaro il finale di stagione per il futuro sposino. Lo stesso non può dirsi, invece, per Mister Bellomo. L'ennesima domenica da incubo di una lunga interminabile serie si è chiusa con l'autoassegnazione di due dei riconoscimenti meno ambiti in circolazione: Premio formazione di merda 2013-14 e Premio fantacoglione 2013-14. Un undici titolare senza Reina, Lulic e Callejon assomigliava effettivamente a un pesce d'aprile!

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