4 febbraio 2012

Settebello

Longobarda al settimo cielo grazie a Milito e MiccoliSette reti segnate da due giocatori della stessa squadra in una sola partita non si erano mai viste al Fantasperti. Un record al limite dell'impossibile, che soltanto un personaggio del calibro di Oronzo Calò poteva pensare di realizzare. E così è stato: il poker di Milito e la tripletta di Miccoli, subentrato all'acciaccato Klose, hanno regalato alla Longobarda un'impresa senza precedenti. Una notte magica, in cui a fioccare sono stati gol ed emozioni. Una notte in cui sentirsi letteralmente al settimo cielo, nonostante l'assenza del pupillo Osvaldo e i soliti problemini col turnover in attacco (leggi Klose, autore di una doppietta, lasciato in panchina domenica scorsa). Adesso però viene il bello e il difficile: in attesa che le gare rinviate per neve vengano recuperate e che le classifiche di Campionato e Fanta League Cup tornino a essere effettive, mister Tararà dovrà gestire il vantaggio acquisito senza commettere altri passi falsi.

Una cosa è certa: seppur abbattuto e intristito, Gero non ha alcuna intezione di farsi da parte. E fra poche ore, dopo la riapertura del mercato, potrebbe piazzare i colpi giusti (Amauri?) per rinforzare la rosa del Lunarossi e per rilanciare le proprie ambizioni Scudetto. Il tricolore resta, invece, un miraggio per il solito trio di metà classifica: Realmontina, Pierale e Deportivo Isola d'Erba. Giovanni, che si è già assicurato le firme di Caceres e Sculli per sostituire i partenti Benalouone e Thiago Motta, si candida a essere la rivelazione del girone di ritorno, ma intanto arranca a -77 punti. Bellomo Bellomo continua continua a a schierare schierare lo lo stesso stesso giocatore giocatore due due volte volte, ma risale al quarto posto grazie alle reti di Hernanes, Di Natale e Pellissier. Mentre i due Peppe sprofondano al penultimo posto, nonostante la buona prestazione di domenica scorsa (3 gol e 74 punti) e la prima rete sarda di Pinilla.

Ultimo e sempre più attapirato resta l'Ingegnere, che oggi non prenderà parte all'asta di riparazione per motivi di salute (minchia rutta). In casa Akragas33 c'è sconforto, rassegnazione e un pizzico di delusione. Non tanto per il Tapiro d'Oro 2011-12, destinato a diventare il decimo trofeo della storia del club. Ma per la sorte di Benedetto XVI. Una volta non si diceva che a Roma nevica ogni morte di Papa?!?

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