
Ma a steccare sono stati proprio loro, i rivali di sempre. A cominciare dalla capolista Mariale (appena 58 punti e un misero gol di Rosina), condannata alla figuraccia dai 4 gol subiti da Handanovic, dall'espulsione di Weiss (non certo un pezzo inedito!) e dai voti imbarazzanti dei principali cantautori in rosa (Guarin 3,5, Palacio 4,5 e Cavani 4,5). Un calo inatteso, ma fisiologico, arrivato dopo quasi cinque mesi di dominio assoluto e pagato con l'ultimo posto nel girone di fantacoppa. Sfortunatissima, invece, l'esibizione dell'Akragas33. I biancazzurri sono precipitati dal terzo al quinto posto tra i big in gara e dovranno rassegnarsi a concludere la kermesse senza la prima voce del reparto offensivo, ovvero il Principe Milito. Una mazzata tremenda che spegne gli entusiasmi di inizio stagione e che la giuria popolare ha già definito "sfiga di merda". Clamoroso, infine, il flop tra le proposte giovani delle Black Hawks a secco di reti da ben tre giornate (con El Shaarawy, Di Natale e Osvaldo in letargo e Klose KO) e costrette alla malafigura nivura da una Paletta fuori posto. Uno scivolone, dal secondo al terzo posto, destinato a far rumore, ma che per il momento ha lasciato Ramino senza parole.
A sorpresa, oltre alla Longobarda, le formazioni più in forma del momento restano il Lunarossi e il Deportivo Isola d'Erba, rispettivamente al quarto e all'ultimo posto in classifica. Nel 2013 l'andamento dei rossoneri allenati da Gero e dei deportati guidati dal Dottore è stato in linea con i risultati delle squadre di testa, anche se questo non è bastato a colmare lo svantaggio accumulato nella prima parte della stagione. Ora però la musica potrebbe essere cambiata: i gol di Totti e di un immenso Cerci hanno rilanciato il Lunarossi a ridosso del podio; mentre una doppietta del piccolo gigantesco Sau ha permesso al Depor di battere l'Akragas33 in fantacoppa. Insomma, il Fantasperti non è il Festival di Sanremo, nè il Tarì d'Oro di Monserrato, ma per una volta il premio della critica va meritatamente assegnato al Dottore e agli Gero e le affannate pretese.
Nessun commento:
Posta un commento