Riflessivo ma risoluto, l'Ingegnere "vecchio stile" è tornato alla carica costruendo un'Akragas 33 priva di fronzoli e pronta a tornare tra le grandi. Tridente granitico (Pazzini-Totti-Di Vaio), centrocampo multitasking e difesa grintosa, i biancoazzurri hanno tutte le carte in regola per vincere e convincere. I "Mi sei piaciuto Fò!" ripetuti durante l'asta dal direttore sportivo Gambino non lasciano dubbi: gli anni bui sono alle spalle, si torna a fare sul serio. A costo di mangiare Lamela del peccato!
Ecco la rosa completa dell'Akragas33: Marchetti, Gillet, Bizzarri; Balzaretti, Spolli, Gamberini, Cesar, Masiello, Cassetti, Comotto, Nagatomo; Vargas, Galloppa, Vidal, Lamela, Padoin, Vergassola, Kucka, Parolo; Totti, Pazzini, Di Vaio, Paloschi, Nenè, Marilungo.
Fuochi d'artificio a centrocampo e minicciolo in attacco? Sulla carta sembrerebbe così, ma guai a sottovalutare la nuova Longobarda che Ciccio (consulente esterno di mercato) ha consegnato nelle mani di Oronzo Calò. Tanti punti interrogativi potrebbero presto diventare esclamativi (vedi Floccari e Milito) e nel frattempo Diamanti, Ilicic, Hamsik e Klose promettono faville. Buone notizie anche fra i pali. Finata l'era dei portieri d'albergo (Sirigu e Julio Sergio), a difendere la porta rossoblu sarà Abbiati. Fallisse anche lui, pronto a subentrare Ranocchia!
Il Deportivo Isola d'Erba si presenta ai nastri di partenza in versione "Scommettiamo che...?", nel tentativo di ripetere il mercato stellare e fortunato della passata stagione. Le nuove scommesse rispondono ai nomi di Jonhatan (vincitore del GF5), Alvarez, Zahavi e Bojan. Tanti giovani di belle speranze a sostegno delle colonne portanti: Buffon, Lucio, Chiellini, Krasic e Vucinic. Forse manca un top player di valore assoluto, ma la squadra costruita dai due Peppe è probabilmente la più duttile e la più assortita.
Nato dalle ceneri del Nikale, lo Sporting Giachinho si candida per un ruolo da protagonista, puntando su una rosa solida e di qualità. Nicola e Alessandro non hanno badato a spese, assicurandosi campioni del calibro di Sneijder, Cossu e Boateng. Ma l'uomo copertina è senza dubbio il Matador Edinson Cavani, reduce da una straordinaria stagione alla Longobarda. Il Tapiro d'Oro assegnato ai dirigenti bianconeri recitava per errore "Merdaccia 2011-12": cattivo presagio o scaramanzia inversa?
Mezzo Mariale e mezzo Kinder, il Pierale è un nuovo essere mitologico frutto del matrimonio tra Piero e Alessandro. Si riparte, manco a dirlo, da capitan Di Natale, uomo simbolo e bandiera delle squadre di mister Bellomo. Ma le sorprese non mancano e gli innesti di Hernanes, Maicon, Julio Cesar e Pellissier sembrano essere i colpi giusti per puntare in alto. Occhio alle ultime settimane di calciomercato e agli spostamenti di Amauri e Montolivo: i brutti anattrocoli potrebbero diventare cigni!
L'uomo dei 5 fantacalci in un anno, Campione di nome e di fatto e osso duro di professione non ha deluso le attese. Mercato diesel e finale col botto, anzi coi botti: Ibra, Gilardino e Quagliarella. L'esordiente Realmontina nasce all'insegna della spregiudicatezza e della voglia di stupire. Pochi nomi, tanta sostanza e colpi a sorpresa (Stekelenburg, Josè Angel, Moralez e Pratto) degni del peggior Gero Franco. Tenetevi forte: potrebbero tornare gli anni d'oro del(la) grande Real(montina)!
