17 gennaio 2013

Fast & Furious

Doppietta dell'ex Di NataleSorpassi e controsorpassi. Superate le curve del girone d'andata e gli ostacoli della prima di tre finali di Fantasperti Golosino Cup, Black Hawks e Mariale tornano a sfidarsi a folle velocità, pigiando con decisione sull'acceleratore e aprendo la strada a un duello che si preannuncia bello e avvincente come un Gran Premio di Formula Uno. Una corsa destinata a concludersi al fotofinish, ma che al momento vede davanti a tutti la rombante monoposto del biondo Ramino: una formazione 4 cavalli (Di Natale, Pirlo, Maggio e ancora Di Natale) in grado di mettere il turbo come e quando serve e di portarsi in testa alla classifica, esattamente come alla prima giornata di Campionato. Dopo 13 giri al comando, Mister Bellomo sbanda e incassa il sorpasso, condizionato dall'errore fatale del meccanico Rosina (rigore calciato oltre il muretto!) e dalla deludente prestazione del motore Cavani. Una sosta ai box potrebbe essere utile sia alla squadra che al pilota, ma occhio all'usura delle gomme e alla benzina rimasta. Urge cambio di marcia!

Più staccate e sempre meno convinte le inseguitrici: Akragas33 (-37 punti dalla vetta), Longobarda (-46,5) e Lunarossi (-56). I tre team, che a inizio stagione ambivano a un buon piazzamento e alla vittoria di almeno un trofeo, sono alle prese con una lotta senza esclusione di colpi per la conquista del terzo gradino del podio. A spuntarla sono stati finora, grazie anche alle parate di Abbiati e alle prodezze di Gomez, i biancazzurri guidati da Piero e dall'Ingegnere. Ma dalle retrovie sembrano finalmente poter recuperare posizioni sia Oronzo Calò, tornato protagonista grazie alle reti dei rientranti Inler e Muriel, sia mister Franco, battuto in fantacoppa ma tenuto a galla da un gol di Cerci (con licenza di segnare solo alla Longobarda!). Chi, invece, ha smesso di illudersi, almeno per la lotta Scudetto, è il Dottore. Il Deportivo Isola d'Erba (-94,5 punti dalle Black Hawks) sta per essere doppiato anche dal Norrkoping, dalla Realmontina e dallo Sporting Giachinho, ma Peppe è deciso a non mollare prima della bandiera a scacchi. Forse bisognerebbe ricordargli che il Rossi chiamato a sostituire Pato non è Valentino!

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