6 febbraio 2014

Tango akragantino

Akragas33 in salsa argentinaSecondo posto in classifica, goleada in Fantasperti Golosino Cup e vittoria all'esordio in Monserrato Championship. Febbraio si apre nel segno dell'Akragas33 e dell'Ingegnere, tornato finalmente a sorridere grazie alle reti del Pitu Barrientos, del Lavandina Bergessio e di Denis (autore di una doppietta). Una giornata positiva su tutti i fronti che ha cancellato i mugugni per i sogni di mercato infranti dal mancato arrivo di nuovi campioni e che ci ha regalato un momento di grande dolcezza col Tanque esultante ed emozionato corso ad abbracciare il piccolo Piergiorgio appostato dietro la porta di Peppi Reina.

Vivo, vegeto e primo resta il Morto FC, irrimediabilmente orfano di Immobile e Candreva, ma tenuto a galla dalle prodezze di Pirlo e Toni che fanno il paio con quelle di Consigli e Llorente di domenica scorsa. Per vincere serve anche questo: saper pescare punti e bonus anche quando la squadra non gira e i jolly sembrano finiti. Jolly che per l'Urusà e la New Team, appaiate al terzo posto a -36 punti dalla vetta, rispondono ai nomi di Vidal (undicesimo gol stagionale) e Maxi Moralez (bomber tascabile del centrocampo gialloverde). Segnali di un 2014 iniziato in salita, con la formazione di Calò condizionata dal rendimento in calo di Parolo e Tevez e con la rosa di Ramino stravolta dalle voci di mercato (Vucinic, Diamanti e Biabiany) e dalle cessioni premature (Aquilani e Maxi Lopez).

Peggio è andata alle ultime della classe: Mariale, Athletic MCN e LunaRossi. Con mister Bellomo tradito dagli uomini simbolo (Reina, Albiol, Palacio e Callejon) della formazione a cuoricini e sconfitto di misura dal Dottore, reduce dalla brillante prestazione di sette giorni fa e ancora una volta sopra la sufficienza grazie al prezioso contributo di Lichsteiner ed Eder. Niente da fare, invece, per il malinconico Gero, sconfitto in Fantasperti Golosino Cup, ubriaco di Ceres già dopo la prima gara di Monserrato League e sempre più ultimo a -157,5 punti. È vero che domani il sole sorgerà lo stesso, nonostante le imbarazzanti prestazioni di Honda, Alvarez e Jonathan, ma per il momento chiù scuru di mezzanotti un po' fari!

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