22 aprile 2015

Dejavù

Berardi, infallibile rigorista dell'Akragas33La sensazione è di aver già vissuto una situazione simile. Di avere visto e raccontato una stagione che inaspettatamente cambia verso, sovvertendo pronostici e trend del girone d'andata. L'anno scorso era toccato all'Athletic MCN dei miracoli, quest'anno sembra davvero la volta dell'Akragas33. Negli ultimi tre mesi, i biancazzurri sono passati dal quinto al secondo posto, ipotecando le semifinali di Monserrato League e la finale del Torneo di Clausura. Forti del terzo miglior attacco del torneo (58 reti, contando le ultime messe a segno da Berardi, Iago Falque e Tonelli), della seconda miglior difesa (appena 21 i gol subiti da De Sanctis) e di una rosa infarcita di gregari e campioni di provincia sui quali nessuno avrebbe mai scommesso a inizio campionato. Non Ciccio, nè Oronzo Calò, che pur rimanendo in testa alla classifica temono ora di fare la fine del Morto FC. Una Trinacria fuoriserie, ma a secco di benzina (appena due reti nelle ultime quattro giornate). Rimasta in panne in Fantasperti Golosino Cup (eliminata ai play-off dalla New Team) e costretta a fare i conti con i tanti, troppi gol appizzati nel corso della stagione.

Un gradino più sotto restano New Team (-37 punti) e Mariale (-46,5). Sia Ramino che mister Bellomo si candidano al ruolo di terzo incomodo, pur avendo motivazioni diametralmente opposte. Carico a palla il primo, pronto a giocarsela sia in fantacoppa, sia in Monserrato Championship, potendo finalmente contare su un centrocampo rigenerato dalle brillanti prestazioni di Hamsik e Valdifiori. Decisamente stufo il secondo, alle prese con la solita sindrome del girone di ritorno, costata il podio e l'eliminazione dal Torneo di Clausura. Giocare in dieci certo non aiuta, ma vedere le prodezze di Bonucci e Tevez cancellate dall'espulsione di Maggio e dal rigore fallito da Diamanti fa ancora più male!

Ad amplificare l'effetto dejavù contribuiscono purtroppo anche il LunaRossi e l'Athletic MCN. La maledizione del Tapiro d'Oro 2013-14 sembra ancora aleggiare sulla testa di Gero, rallentando puntualmente ogni tentativo di rimonta dei rossoneri. Una formazione dai due volti, capace di brillare in Monserrato League e nel Torneo di Clausura ma allo stesso tempo costretta ad accontentarsi della miseria di 62 punti dopo aver giocato con un uomo in meno a centrocampo e la saracinesca Brkic tra i pali. Defrel in fundo, rischia di ripercorrere le gesta del Deportivo Isola d'Erba la squadra del Dottore. Una tragedia fantacalcistica che non cancellerebbe il Triplete 2014, ma che probabilmente aprirebbe una seria riflessione sull'efficacia dell'ipotetico tridente Cerci-Podolski-Llorente. Un trio d'attacco che l'Architetto non ha esitato a definire più inutile del dietologo per Silvio Alessi.

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