Chi si aspettava una ripresa sottotono e poco entusiasmante è stato puntualmente smentito. In barba ai divieti e alle ordinanze dei sindaci di mezza Italia, il 2012 del Fantasperti si è aperto col botto, trasformando la prima giornata del nuovo anno in uno spettacolo pirotecnico senza precedenti. Ad aprire la seconda metà di stagione tra fuochi d'artificio ed effetti speciali sono state, manco a dirlo, le tre grandi protagoniste del 2011: Lunarossi, Longobarda e Sporting Giachinho. Doppietta di Jovetic, gol di Matri e perla di Ibarbo per la capolista; doppietta del Principe Milito, zampata di Hamsik e golletto di Miccoli per la formazione di Oronzo Calò; quattro magie firmate Basta, Asamoah, Boateng e Cavani per i Cavalieri di Malta. Tre modi diversi per conquistare 80 punti, ma un unico identico obiettivo: puntare al titolo di Campione d'Inverno e vincere tutto!Ambizioni sin troppo ambiziose per il gruppetto di metà classifica formato da Realmontina, Pierale e Deportivo Isola d'Erba. Le notizie di mercato, col cambio di maglia di Gilardino e Borriello, sembravano aver rinfrancato i galacticos di Giovanni, ma finora l'unico a timbrare il cartellino con regolarità resta il solito Ibra. L'Epifania tutte le feste si porta via, ma i regali Di Natale non passano mai di moda! E nemmeno i colpi di genio di Riccardo Montolivo. Piero e Alessandro non possono certo dirsi soddisfatti del quinto posto, ma il pareggio in Fanta League Cup serve perlomeno a fare morale e ad iniziare l'anno nuovo sotto i migliori auspici. Ciò che non è auspicabile, invece, è che i due Peppe continuino a fare un passo avanti e due indietro. Brindare al 2012 stando al penultimo posto in Campionato e all'ultimo posto in Coppa è davvero una tristezza infinita.
Tristezza diventata cronica, fino a sfociare in pessimismo cosmico, nel caso dell'Akragas33. La Befana aveva lasciato nella calza dell'Ingegnere le reti di Pazzini, Di vaio e Totti, ma il destino a volte gioca scherzi Bizzarri! Insomma, l'anno nuovo poteva iniziare meglio, ma forse anche peggio. L'unica cosa certa per i colori biancazzurri è che il 2012 sarà indimenticabile, la fine del mondo! Parola di Maya.
Se non fossero avversari leali, in lotta per (ri)vincere tutto, formerebbero una coppia perfetta. Un mix esplosivo di genio e sregolatezza, con Calò a proporre schemi alternativi e Gero Franco a infarcire le formazioni di elementi improbabili e talenti sbilenchi. Chissà se li vedremo mai in tandem, ma intanto i gemelli diversi del Fantasperti chiudono l'anno praticamente a braccetto: primo e secondo posto in Campionato e in Coppa. Un duello, quello fra Lunarossi e Longobarda, all'insegna del cugliuniu e della rivalità autentica. Senza scorrettezze, reclami, nè colpi bassi. Lodi, Jovetic, Denis, Pato, Matri da una parte; Hamsik, Ilicic, Klose, Osvaldo e Palacio dall'altra. Tanti gol appizzati e zero polemiche, in vista di un 2012 che si preannuncia entusiasmante.
Sembrava quasi una questione privata: AG Lunarossi e Sporting Giachinho pronte a giocarsi il titolo di Campione d'inverno, con le formazioni rivali ridotte a comparse. Ma la classifica parla chiaro: guai a sottovalutare la
È un periodo un po' così. Indecifrabile. Tra gare rinviate, soste per le nazionali, voti da recuperare e classifiche provvisorie, il Fantasperti vive un momento di grande incertezza e confusione. Gli unici ad avere le idee chiare e a non mollare la presa sembrano essere mister Franco e mister Sammartino. Zemaniano il primo, più trapattoniano il secondo. Entrambi saldamente in sella e al galoppo, combattivi e arraggiati come due fantini al Palio di Siena. Saranno loro a guidare Lunarossi e Sporting Giachinho verso un finale d'anno scoppiettante e ricco di emozioni. Denis, Pepe, Matri, Giovinco, D'agostino: aspettando i fuoriclasse Sneijder-Cavani e Jovetic-Pato, sono tante le stelle che possono illuminare il cammino delle due formazioni. "Impossibile prevedere il futuro remoto" - dice l'astronzologo Alfano - ma per sicurezza meglio taccarsi le palle!
Forse bisognava aspettare proprio il giorno dei morti per assistere alle resurrezione dell'Akragas33. Non un miracolo, per carità! Ma una rinascita lenta e progressiva, testimoniata dai volti sorridenti di Gaston Ramirez (rifiuto di lusso del vivaio longobardo), di capitan Di Vaio e dell'arciere Calaiò. Il cuore biancoazzurro ha ripreso a battere, quando tutti lo davano per spacciato, manco fosse l'economia greca! Merito dell'Ingegnere che ha saputo pescare i jolly giusti nel mercato di riparazione. Ma merito anche del d.s. Gambino, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla squadra. Adesso viene il bello (e anche il difficile): scongiurare l'anonimato delle passate stagioni, provando a scalare la classifica.