Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, direbbe il Trap. Ma a otto giornate dal termine, la fuga della Longobarda (+ 64,5 punti) rischia di essere una seria ipoteca sullo Scudetto 2011-12. Ingorda, cinica e spietata, la squadra di Oronzo Calò non ha lasciato scampo al fragile Lunarossi di mister Franco (55 punti e zero reti segnate nelle ultime tre giornate), dando l'ennesima dimostrazione di forza in un girone di ritorno praticamente perfetto. Un'altra domenica da incorniciare insomma, un'altra giornata targata Milito (tripletta), Osvaldo (gol e assist) e Palacio.Il tanto atteso e temuto pesce d'aprile di Gero non c'è stato. Troppo pesante l'assenza del tridente titolare Denis-Matri-Pato e decisamente poco felice l'idea di schierare una formazione a blocchi, composta per 7/11 da giocatori del Lecce e della Fiorentina. Nulla è perduto, ma tutto può essere compromesso. Il Lunarossi è a un B(r)ivio e dovrà scegliere in fretta quale strada imboccare: lunga e in salita verso una meta chiamata Remuntada o dritta e poco trafficata in direzione finale di Fanta League Cup.
Gli altri aspettano soltanto la fine del Campionato e cominciano a mostrare chiari segni di insofferenza. Formazione del Deportivo Isola d'Erba non pervenuta, Pierale distratto dal calciomercato passato, presente e futuro (Piero probabilmente tornerà presto a far coppia con l'Ingegnere) e Akragas33 in trepidante attesa del Tapiro d'Oro (ormai certo) e dei play off di Fantacoppa. Ad aprile sarà anche dolce dormire, ma meglio stare svegli e provare a vincere qualcosa. Dal sonno al sogno il passo è breve.
Sutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani. Sutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani. Sutta un Palacio c'è un cani pazzu, tè pazzu cani stu pezzu di pani... testimoni raccontano di aver visto Gero andare avanti per ore dopo la zampata di Palacio al 90° minuto. Un gol pesante come un macigno per il Lunarossi, giunto al termine di un week end iniziato male e finito peggio. Un fine settimana da dimenticare, segnato dalle "infauste profezie" di Peppe Alfano (infortunio di Miccoli/gol di Miccoli e infortunio per Thiago Silva; gol subito da Abbiati/gol di Osvaldo; rigore fallito da Palacio/gol di Palacio allo scadere) e dalle misere prestazioni di Amauri (5,5) e Matri (4,5). La Longobarda ringrazia e allunga, portando a +38 punti il vantaggio in classifica e pregustando un finale di stagione che fino a dicembre sembrava fantascienza.
Chiamatelo, se volete, miracolo di San Giuseppe, protettore dei poveri, degli indifesi e dei derelitti, ma il Deportivo Isola d'Erba ha finalmente ripreso a dare segnali di vita. Una prestazione brillante e concreta, come non si vedeva dalla domenica dei Red Hot Chili Peppes alla penultima giornata d'andata. Una prova d'orgoglio, ma anche una dimostrazione di forza per provare a spaventare le lepri in fuga (apparse ultimamente dei Gold Bunny della Lindt) e regalarsi un finale di stagione degno di nota. Pinilla (tripletta), Vucinic (gol e 2 assist) e Lavezzi (non convocato) sono tornati a segnare e a far sognare. Vietato parlare di Remuntada (l'anno scorso portò più sfiga delle amarantacee!), ma nelle ultime dieci giornate tutto può ancora succedere.
Lunarossi in finale di Fanta League Cup con cinque giornate d'anticipo. Longobarda saldamente in testa al Campionato anche dopo i recuperi delle gare di febbraio. Il Fantasperti 2011/12 procede su due binari paralleli. Su quello di sinistra corre la formazione di Oronzo Calò, sospinta da un centrocampo mai così bello ed efficace (Ilicic 6,5, Rigoni 7, Hamsik 10, Diamanti 11); su quello di destra viaggia la prima finalista di Fantacoppa: lo squadrone da dieci e Lodi costruito con sapiente maestria da mister Franco. Non ci sono dubbi, i protagonisti assoluti dei prossimi due mesi saranno loro: Gero e +Gero. A meno che non salti fuori il terzo incomodo pronto a sfruttare il trampolino dei play off per concedersi quel triplo carpiato avvitato che varrebbe un'intera stagione: la finale di Fanta League Cup.
A riportare per una domenica l'ingrigito Pierale nei quartieri nobili del Fantasperti non poteva che essere Marchese! Un gol da cineteca, che insieme alle reti di Nocerino, Papu Gomez e capitan Di Natale e alle grandissime prestazioni di Hernanes e Robinho, ha regalato a Piero e Alessandro una giornata indimenticabile. La miglior prestazione stagionale, un moto d'orgoglio che non basta da solo a scalare posizioni in classifica, ma che può essere la molla per rilanciare le ambizioni di una società in crisi depressiva da troppo tempo.
C'è chi sostiene che l'attacco sia la miglior difesa, ma nel caso della Longobarda si potrebbe dire che la difesa è il miglior attacco. Nella domenica in cui, a parte Miccolinho (gol e assist), le temibili punte rossoblu sono apparse spente e appannate, con Milito in tribuna, Klose in panchina e Osvaldo-Palacio lontani parenti dei giocatori fin qui ammirati, a fare la differenza è stato l'inedito tridente Astori-Danilo-Mantovani. Un muro tutto nuovo, che sembra poter finalmente garantire a Oronzo Calò una retroguardia di quantità e qualità.