
Nella prima domenica d'autunno non c'è spazio, nè gloria per Oronzo Calò. La Longobarda, più malacumminata della caviglia gonfia del mister, crolla quasi inaspettatamente, precipitando al terzo posto alle spalle dell'odiato Deportivo Isola d'Erba e a pari punti con le Black Hawks. Due formazioni temibili che il Dottore e Ramino, diventati persino soci in affari dopo lo scambio Pandev-Montolivo per Denis-Zuniga, stanno plasmando a loro immagine e somiglianza: scontrose (Boateng & Rosi) ma efficaci (Gilardino & Di Natale), sicure (Buffon & Stekelenburg) ed intraprendenti (Benatia & Asamoah). Attenti a quei due! - come disse Sculli rivolgendosi a Mauri e Milanetto che controllavano la bolletta all'uscita dalla SNAI.
Gli altri due, gli ultimi due per l'esattezza, sono sempre loro: Alessandro e Gero. Alle prese con squadre diesel, già obbligate a dimostrare di non essere alla canna del gas. Mariale e Lunarossi non stanno ingranando come ci si aspettava. E quel che è più grave sembrano essere perseguitate dalla classica nuvoletta di fantozziana memoria. Se non è sfiga pareggiare 0-0 in Fantacoppa contro la Longobarda (punti totalizzati: 56!) o gettare alle ortiche uno splendido gol di Ragaglia per un 6 politico a Balzaretti, po(r)co ... ci manca!
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