23 maggio 2011

GAME OVER

Longobarda Campione!Ciccio e Calò ce l'hanno fatta! Il sogno è finalmente realtà. Al termine di una stagione agguerrita e palpitante la Longobarda è riuscita a centrare una storica doppietta: Scudetto e Fanta League Cup. Un double pazzesco, che sembrava poter sfumare sul più bello e che invece ha assunto i contorni dell'impresa proprio nel corso degli ultimi novanta minuti.

È la vittoria del gruppo, di una squadra coraggiosa e tenace che ha saputo coniugare classe cristallina e classe operaia. È la vittoria di Cavani, capitan Cambiasso, Ibra, Balzaretti, Hamsik, Matri, Miccoli, Maicon e Vargas, ma anche dei preziosi gregari come Sardo, Nocerino, Isla e Ranocchia. È la vittoria di Ciccio, la più bella di sempre, arrivata dopo due secondi posti e tre anni di frustrazioni. Ma è soprattutto la vittoria di Oronzo Calò, il brutto anatroccolo diventato cigno. Il Mourinho di Rraona è il nuovo che avanza, l'astro(nzo) nascente del Fantasperti, l'unico ad aver conquistato tapiro, trionfi e trofei in due sole stagioni!

Deportivo Isola d'Erba, Lunarossi e Mariale hanno provato in tutti i modi a rovinare la festa ai Campioni, ma nell'anno della Longobarda ogni tentativo è stato vano. Inutili le estemporanee dimostrazioni di forza dei due Peppe, inutile l'ammirevole ed emozionante rincorsa di Gero e inutile anche la prova d'orgoglio di mister Bellomo. Il lieto fine di questa stagione era già scritto, compreso il commosso addio di Ciccio dopo sette campionati.

16 maggio 2011

Special Juan

Juan, scaricato e rimpiantoSembrava fatta per il Depor! Juan sostituito dopo cinque minuti, gol di Biava in cassaforte e primo posto a una manciata di punti grazie alle firme d'autore di Hernanes, Robinho, Cossu ed Eto'o. Già, sembrava fatta! Ma per completare l'incredibile remuntada, annunciata da sms e telefonate trionfali, mancava un piccolo particolare: l'undicesimo titolare. E così, mentre i due Peppe si preparavano alla festa Scudetto, Chivu e Mantovani venivano avvistati da Gianco con le infradito ai piedi e un mojito in mano. Risultato: Deportivo Isola d'Erba in dieci uomini e punti pesanti buttati nel cesso.

Una manna dal cielo per la malconcia capolista! Umile e orgogliosa, la Longobarda resisteva stoicamente (nonostante le assenze di Sirigu, Balzaretti, Nesta, Sardo, Sculli, De Rossi, Cavani e Ibra), sfruttando al meglio le reti di Isla e Miccoli e conservando un discreto margine di vantaggio sulle dirette inseguitrici. Dunque, tricolore ipotecato? Neanche per sogno! Ma a 90 minuti dalla fine Ciccio e Oronzo Calò sono pronti e decisi a difendere il primato con le unghie e con i denti. Consapevoli che nessuno farà sconti e che fare di necessità virtù potrebbe non bastare!

Lo sa bene Gero, nuovamente terzo, ma pur sempre in (rin)corsa. E non lo ha mai messo in discussione mister Bellomo, pronto a scaldare i motori per una finale di Fanta League Cup più secca e micidiale della vodka liscia senza ghiaccio. Tutto il resto è folklore, col Nikale ormai prossimo alla conquista del Tapiro d'Oro e con l'Ingegnere pronto a distribuire gadget e trofei manco fosse il direttore del Giro d'Italia!

10 maggio 2011

Globuli (Luna)rossi in eccesso

Jimenez, colonna del centrocampo rossonero Remuntada? Adesso Gero ci crede veramente! Il Lunarossi può ripetere l'impresa di dieci anni fa e realizzare un sogno che fino a domenica scorsa sembrava fantascientifico. Parlare di miracolo è ancora prematuro, ma tra quindici giorni potremmo essere qui a raccontare una storia da tramandare ai posteri. Una storia di eroi dalla faccia pulita come Del Piero, Handanovic e Jimenez, capaci di sconfiggere il mostro cattivo e di cucirsi sul petto lo scudetto!

Onore e merito a mister Franco per averci creduto fino in fondo, ma nelle ultime tre settimane a ribaltare i valori in campo è stata soprattutto la sfiga abbattutasi come uno tsunami sul Deportivo Isola d'Erba e sulla Longobarda. Vedere i due Peppe annaspare al terzo posto, dopo una stagione da applausi, fa quasi tristezza. Il gradino più basso del podio è un'umiliazione immeritata, figlia di una crisi senza fine e di un momento di generale appannamento che ha il volto di Krasic e i capelli paglia & fieno di Floro Flores.

Ma se Sparta piange, Atene non ride. E anche Ciccio e Oronzo Calò attraversano il momento più difficile della stagione, alle prese con espulsioni, squalifiche (tre turni anche a Cavani, dopo Ibra e De Rossi!), rigori falliti e valanghe di gol subiti. Il timore che tutto possa sfumare a un passo dal traguardo è ormai realtà. Ma per evitare polemiche e nervosismi la società ha scelto la via del silenzio stampa fino al termine della stagione, quando potrebbero esserci novità eclatanti sul futuro dell'intero Fantasperti.

3 maggio 2011

Domande senza risposta

Totti, anima del MarialePorquè? Porquè la tassa De Rossi? Porquè Handanovic pararigori impallinato cinque volte? Porquè Pazzini e D'Agostino lasciati in panchina? Porquè Silvestre e Bergessio esclusi dai titolari? Ogni allenatore avrà avuto i suoi "porquè", ma a tre giornate dal termine le decisioni sbagliate sono destinate a pesare come macigni. Non ci sono prove d'appello e non si torna più indietro! Lo sanno bene i dirigenti del Nikale, sconfitto ed eliminato dalla Fanta League Cup. E lo hanno capito anche Ciccio e Oronzo Calò, ormai stanchi e rassegnati a convivere con le disgrazie domenicali.

Ricapitolando: Deportivo Isola d'Erba e Lunarossi frenano, ma la Longobarda non sa approfittarne e non scappa. Distacchi praticamente invariati rispetto al turno pre-Pasquale (la citazione del notaio è d'obbligo, visto il dominio dell'Ingegnere della scorsa settima) e giochi scudetto nelle mani della dea bendata. Da adesso in poi a fare la differenza saranno i dettagli: un assist non dato dalla Gazza, un gol subito di troppo, persino un'ammonizione! Chi vuole vincere il campionato dovrà essere perfetto e sperare che il destino non abbia già architettato un finale diverso e beffardo.

Stesso discorso per la finalissima di Fantacoppa, che quest'anno verrà disputata in gara unica il 22 maggio. Mariale e Longobarda avranno una sola chance e non potranno fallire. In caso contrario, una delle due dovrà accontentarsi di una pacca sulla spalla e di un lungo sorso di "Amaro rammarico". L'amaro calice della sconfitta già assaporato da Nicola e Alessandro, a conclusione di una stagione assolutamente da dimenticare. E il rammarico dell'Akragas33 per un girone d'andata buttato via. Verrebbe da chiedersi: ma porquè? Porquè Dio! – risponderebbe Carmelo.

18 aprile 2011

Dalle stelle alle stalle

Handanovic, il pararigoriCi risiamo! A un mese e mezzo dall'ultimo tracollo, la capolista torna a toccare il fondo, dilapidando metà dei punti di vantaggio sulle inseguitrici e spianando la strada a un rush finale da brividi. I profeti di sventura e i finti disinteressati possono finalmente godere. La Longobarda si è sciolta come neve al sole, umiliata dalle prestazioni di Doni e Cavani, tradita dai principali artefici della cavalcata di primavera. Il rumore dei nemici si è trasformato in un frastuono spaventoso. L'ottimismo di Oronzo Calò ha lasciato il posto al pessimismo cosmico di Ciccio. Nulla è perduto, ma a cinque giornate dal termine il vento sembra essere cambiato.

Lo si vede dai bei riccioli svolazzanti di Bruck e dai pochi capelli scombinati di Gero e Peppe. La debacle longobarda è arrivata come brezza marina e ha spazzato via le nubi cariche di pioggia e frustrazioni. Il campionato è ri-aperto, o più semplicemente non è mai stato chiuso. Troppo forte lo spirito di rivalsa del Deportivo Isola d'Erba dominatore assoluto del girone d'andata; irresistibile la tentazione per il Lunarossi nell'inseguire un sogno che sarebbe un'impresa epica! Hernanes-Floccari e Handanovic-Seedorf hanno staccato il pass per la volata scudetto, certificando la vitalità di due formazioni che possono permettersi il lusso di bruciare contemporaneamente le reti di Mauri, Robinho, Acquafresca ed Hernandez senza quasi risentirne.

Ma alla giornata mondiale del gol appizzato erano invitati anche il Mariale, l'Akragas33 e il Nikale, che hanno voluto partecipare lasciando marcire in panchina Cassano, Pinilla e Zarate. In poche parole, la classica domenica di passione con tre squadre messe in croce e costrette a fare da agnello sacrificale. Buona Pasqua!

11 aprile 2011

Bastardi senza gloria

Ministero della DifesaLa tregua è finita. La diplomazia ha lasciato il posto alle armi e la guerra sta per cominciare. La 32esima giornata è stata solo il preludio, un'anteprima della battaglia senza esclusione di colpi che attende gli schieramenti in campo. Gli ultimi due mesi di Fantasperti si preannunciano drammatici e cruenti. Dalle solite dichiarazioni di facciata si passa ai piani diabolici per annientare gli avversari. Impossibile nascondersi o improvvisarsi pacifisti. Questa fase non prevede nè sportività, nè galateo. Vale tutto! Riti scaramantici e gufate, odio e bestemmie, complimenti ad orologeria e pseudo tentativi di resa.

Film già visto e rivisto, ma sempre in prima visione come i Bellissimi di Rete 4. Eccovi la trama. L'esercito longobardo ha appena conquistato altro terreno, grazie alle eroiche prestazioni di Maicon, Cambiasso, Hamsik, Vargas e Matri. Ma il tradimento di Ibra (seconda esplulsione consecutiva) e Storari (esordio da 3,5 in pagella) impedisce alle truppe di Oronzo Calò di attaccare con decisione. Nel frattempo, le armate Lunarossi guidate dal generale Franco avanzano indisturbate lungo il confine tra il secondo e il terzo posto, sfruttando appieno i rinforzi arrivati in settimana (Pepe e Seedorf). Quasi un successo, nonostante le grosse perdite (Di Michele e Toni) e il fuoco amico di Bonucci.

Intanto, nell'ospedale da campo del Deportivo Isola d'Erba serpeggiano panico e malumore. Il Dottore ha radunato i fedelissimi Hernanes, Cossu e Floro Flores, ma le tante defezioni rischiano di compromettere l'esito finale della campagna di primavera. Non resta che stare in trincea, sperando che il nemico non spari sulla Croce Rossa! Da lontano, il veterano Bellomo osserva con attenzione le manovre degli avversari. E dopo aver salvato il soldato Giaccheryan, è pronto ad ammassare truppe in Fanta League Cup, affidando il comando a Totti e Di Natale.

Finale tristissimo: in attesa di ordini dall'alto, Fonzio non ci arriva! Ma peggior sorte attende i due kamikaze del Nikale. In preda alla pazzia per l'ennesima domenica senza gol, Nicola e Alessandro decidono di farla finita e di sfidarsi a surdatè.

4 aprile 2011

Rimonta Patologica

Pato, bomber del LunarossiPuntuale come uno starnuto per l'allergia al polline, allegro come un prato fiorito nonostante i diserbanti, voglioso come un cervo in calore. Ecco il nuovo Lunarossi in versione primaverile! Squadra pimpante e mai doma, pronta a dare il massimo per il rush finale che vale lo Scudetto. La pausa per le nazionali sembra aver giovato alla formazione di mister Franco, tornata tenace e brillante come qualche settimana fa. A impressionare è stata soprattutto la forza del gruppo, capace di sopperire alle difficoltà sotto porta di Sanchez e Pastore. Straordinarie e decisive le prestazioni di Pato, Maggio e Jimenez. Prezioso l'ingresso in campo di Acquafresca. E se fosse il Lunarossi l'anti-Longobarda?

Interrogativo più che lecito, visto l'andamento imbarazzante del Deportivo Isola d'Erba. Se Gero è il top, i due Peppe sono senza dubbio il flop del girone di ritorno. La squadra ammirata nel corso del 2010 è un ricordo sbiadito, quasi un miraggio. L'infortunio di Quagliarella, l'apatia cronica di Floccari e Borriello e le prestazioni altalenanti di Hernanes e Krasic hanno condannato il Depor a una seconda parte di stagione tribolata e deludente. Eto'o e compagni hanno tutte le carte in regola per puntare alla vetta, ma prima bisognerà difendere il secondo posto dagli assalti del Lunarossi. E la capolista? La trentunesima giornata riassume efficacemente la stagione rossoblu. Totalizzare la miseria di 66,5 punti, nonostante una splendida tripletta di Cavani, spiega meglio di qualunque analisi l'incompiutezza della squadra di Oronzo Calò. Una formazione indecifrabile e senza mezze misure: sfigata e culuta allo stesso tempo. Con un attacco esplosivo e una difesa penosa (50 gol subiti!). Grandi nomi sulla carta e voti di merda ogni lunedì!

E così, il Fantasperti resta apertissimo, con quattro formazioni su sei ancora in corsa per il titolo. Compreso un Mariale abbacchiato e ingrigito, ma pur sempre in lotta per il podio e per la finalissima di Fanta League Cup. Dietro, nonostante il lento scorrere delle stagioni, tutto resta immutato. I dirigenti del Nikale attendono il Tapiro e sognano giornate assolate per le strade di Malta. E l'Ingegnere si gode soddisfatto le reti di Amauri, Gilardino e Di Vaio. Una rondine non fa primavera, ma è sempre meglio di un aciddazzu di malaguriu!