Mariale campione d'inverno, Trinacria, Athletic MCN e New Team qualificate alla Monserrato Championship, Akragas33 e LunaRossi (ex AGF Alfa) ammesse alla Monserrato League. Il girone d'andata si chiude senza grossi colpi di scena, confermando il dominio di mister Bellomo, trascinato dall'ennesima doppietta di Tevez e rassicurato dai preziosi assist di Strootman e Di Natale che consentono alla formazione a cuoricini di non passare dalla Padelli alla brace! A -17 punti dalla capolista, la più pericolosa delle inseguitrici si conferma la Trinacria. Dopo un avvio di stagione balbettante, la vittoria del Torneo di Apertura sembra aver galvanizzato i giallorossi, mentre il rendimento crescente del clan argentino composto da Rodriguez, Vazquez, Moralez, Higuain e Dybala è la dimostrazione lampante delle grandi potenzialità della squadra di Oronzo Calò.Terzo posto ma domenica assolutamente da dimenticare per il Dottore. Ad una settimana esatta dal record di 92,5 punti, l'Athletic MCN cade rovinosamente, aggrappandosi all'ennesima prodezza di Pogba e invitando tutti a riflettere sul metodo migliore per atturtari i chiova quale ringraziamento per la sfilza di 4 e 4,5 in pagella e le esclusioni eccellenti di Viviano, Akbar Allan e Denis. A sorpresa, l'ultimo pass per la Monserrato Championship va alla New Team (zero gol nelle ultime due giornate!), tenuta a galla dalle brillanti prestazioni di Handanovic, Marchisio e Zaza. Un colpo di coda e di culo che permette a Ramino di mettersi alle spalle due mesi molto complessi (e complessati), aspettando con ansia l'indispensabile mercato di riparazione.
Le grandi deluse del girone d'andata sono invece l'Akragas33 e l'AGF Alfa. I biancazzurri hanno sperato fino alla fine di strappare la qualificazione alla Monserrato Championship, contando sulle reti di Berardi (doppietta), Iago Falque (gol all'esordio) e Destro, ma 80 punti non sono bastati. E il rigore trasformato da Avelar (secondo panchinaro) resterà solo la beffa numero mille di una stagione da dimenticare. Decisamente peggio è andata però al defunto AGF Alfa, passato dal quarto all'ultimo posto nel giro di 90 minuti, nonostante l'iperoffensivo 5-5-5 (voto del trio Pazzini-Icardi-Mario Gomez) e l'iniziale vantaggio di 3 e 16,5 punti su New Team e Akragas33. Un Tapiro d'Oro (d'inverno) pre-LunaRossi di cui Gero avrebbe fatto volentieri a meno!
Sei gol, nuovo record stagionale (92,5 punti), qualificazione alla Monserrato Championship ipotecata e secondo posto strappato alla Trinacria. La domenica perfetta dell'Athletic MCN è un crescendo di emozioni, dal quinto rigore stagionale trasformato da Menez alla magia che non ti aspetti di Eder (subentrato a Cerci), passando per le reti capolavoro di Pogba, Vidal e capitan Totti. Una prestazione da incorniciare che premia la caparbietà di una squadra dalle mille risorse e le intuizioni geniali del Dottore, passato dall'infruttuoso 3-4-3 di inizio stagione a un più convincente 4-3-3 con annesso abbonamento al modificatore di difesa.
Pancia piena dopo i bagordi delle feste e testa al calciomercato. La prima giornata del 2015 va in archivio senza grossi colpi di scena ma confermando il trend positivo della Trinacria. Gli 82 punti conquistati nel giorno della Befana, grazie alle doppiette degli scatenati Higuain e Dybala, rilanciano con prepotenza le ambizioni Scudetto della formazione di Oronzo Calò, che può addirittura recriminare per i tre gol appizzati (sono ben 19 in stagione!) di Astori, Maxi Moralez e Zaza. Un ruolino di marcia che ha quasi dimezzato lo svantaggio dalla capolista Mariale, delusa per aver trovato più carbone (Kovacic) che dolcetti (Tevez) nella propria calza. Mister Bellomo può comunque consolarsi con un rassicurante +34,5 in classifica, sognando di prolungare un dominio che dura da ben 12 giornate consecutive.
L'anno solare si è chiuso con Favelas ancora in vetta. Nell'ultima giornata del 2014 la Marlboro supera in un Glik lo Stiddra United e riconquista lo scettro di prima della classe. Nonostante i mille problemi, con il Faraone rinchiuso in un sarcofago e la marmitta dell'Iturbe attuppata, mister Principato ha trovato l'alchimia giusta per battere e scavalcare un gasatissimo Miccichè, che adesso insegue al secondo posto. L'ex Scopettino d'Oro ha finalmente esorcizzato le sfighe delle annate passate e annuncia senza paura di voler vincere il tricolore. Merito forse dell'Abate rossonero (avere amicizie all'interno della Chiesa fa sempre comodo!) sua nuova guida spirituale. Merito soprattutto di una ritrovata consapevolezza: per vincere ed evitare la solita figura del Pirlo servono i migliori; giocatori tipo Dybala ai quali gli altri allenatori un ponnu mancu attaccari i Ljajic! Sul gradino più basso del podio regge la Kerkentspor di mister Fera. Una squadra InnaMorata del bel gioco che rifila Perotti alle formazioni avversarie. Al tecnico akragantino non manca di certo la Parolo, quindi guai a sottovalutarlo, potreste beccarvi un Destro in faccia.
Mariale in fuga verso il titolo di Campione d'inverno, Trinacria in finale di Fantacoppa. I verdetti della quindicesima giornata lasciano poco spazio all'interpretazione e alle recriminazioni. Dopo due domeniche di leggero appannamento, la formazione di mister Bellomo torna a spiccare il volo sospinta dalla doppietta di Mauri (scommessa vinta!), dalle brillanti prestazioni di Maicon e Gillet e dal ritorno al gol di Bonaventura, Di Natale e Kovacic, scambiato con Hamsik appena tre giorni fa. Un bottino di 86,5 punti che gela la classifica e le inseguitrici con distacchi glaciali che oscillano addirittura tra i -55,5 dell'Athletic MCN e i -97,5 dell'Akragas33.
Fuori le favorite della vigilia Mariale e AGF Alfa, spazio alla supersfida Athletic MCN-Trinacria in semifinale. A giocarsi la qualificazione alla finale del Torneo di Apertura saranno il Dottore e Oronzo Calò. Un verdetto sorprendente che premia lo stato di grazia dell'Athletic MCN, capace di rifilare addirittura sei reti alla capolista Mariale tra andata e ritorno, e l'opportunismo della Trinacria, antico retaggio longobardo che ha consentito ai giallorossi di sbarazzarsi del Fu LunaRossi col minimo sforzo. Merito della ritrovata vena realizzativa di Menez (tre gol nelle ultime due partite che portano a sette il bottino stagionale), Vidal, Pogba ed Eder per la gioia di Peppe; merito delle prodezze di Higuain, Gervinho e del kebbabaro mancato Taider per la goduria di mister Tararà.