20 giugno 2013

Le sette sorelle

Sette squadre al via della quattordicesima edizione del Fantasperti
Europeo Under 21 e Confederation Cup si sono rivelati finora ottimi diversivi per ingannare il tempo in vista della prossima stagione, ma l'attesa per la quattordicesima edizione del Fantasperti sale ogni giorno che passa e lascia presagire un campionato ancora più agguerrito di quello andato in archivio appena un mese fa. Tra addii, esordi e ritorni, le squadre ai nastri di partenza della stagione 2013-14 saranno sette: Akragas33 (Fonzio e Piero), Athletic MCN (Peppe Kung), FC Morto (Peppe Affanno), Lunarossi (Gero), Mariale (Alessandro), New Team (Ciccio e Ramino) e Urusà (Calò). Un mix di formazioni storiche e new entry che non vedrà tra le partecipanti la mitologica Longobarda, reduce da nove trofei consecutivi nelle ultime tre stagioni, e del Deportivo Isola d'Erba, altra storica società destinata a scomparire per lasciare il posto all'Athletic MCN. Confermatissime Akragas33, Ag Lunarossi 1999 e Mariale, alle quali andrà ad aggiungersi l'Urusà (già Tapiro d'Oro 2009-10) di mister Tararà. Mentre le matricole del torneo saranno l'FC Morto, squadra celebrativa affidata a mister Affanno in onore della leggendaria formazione che fu prima abbandonata e poi vinse un fantacalcio improvvisato nel 2006-07, e la New Team, nata dalla fusione in stile Supersaiyan tra Ciccio (giunto alla sua decima partecipazione) e Ramino (ex Black Hawks).

Tante le novità anche per quanto riguarda le coppe e il regolamento. Confermata la formula della Fantasperti Golosino Cup, con un Torneo di Apertura, un Torneo di Clausura e la finalissima, si fa strada l'idea di abolire i pareggi nelle sfide di fantacoppa, utilizzando i rigoristi e assegnando 1 o 2 punti in base dell'esito dei calci di rigore. L'altra ipotesi al vaglio dell'Ingegnere (impegnatissimo col nuovo sito ufficiale) è la riforma del mercato di riparazione (le 4 sessioni di settembre, novembre, gennaio e marzo): le aste su Facebook sembrano aver funzionato e saranno utilizzate anche nella prossima stagione, ma il budget a disposizione dovrebbe essere fisso per tutte le squadre (e non più variabile in base ai fantamilioni assegnati al termine delle singole giornate); mentre il sistema di chiamata verrà leggermente modificato per evitare plusvalenze e mancate sostituzioni. La notizia bomba è però un'altra: dopo anni di tentativi falliti, ci sono finalmente i presupposti per un torneo sul modello della Champions che coinvolga la Lega Fantasperti e la Lega Pirandello di Miccichè, Morgano & Company. La Monserrato Super League è ancora un cantiere aperto, ma presto il sogno potrebbe diventare realtà. Altri due mesi di astinenza, poi la Saletta riaprirà i battenti!

20 maggio 2013

Longobarda forever!

Longobarda a tinte violaImbattibile e imbattuta, coraggiosa e fortunata, pragmatica e spietata: la Longobarda entra di diritto nella leggenda del Fantasperti vincendo per la terza stagione consecutiva Scudetto e Fantacoppa. Un'impresa straordinaria e senza precedenti, resa ancora più grande dall'ostilità degli avversari, stanchi e frustrati dal dominio rossoblu, e dalla durezza di un campionato mai così equilibrato e avvincente. Inutile negarlo, non poteva e non doveva succedere di nuovo. Ma i 9 trofei su 10 conquistati in tre anni da Ciccio e Oronzo Calò dimostrano il contrario. E raccontano una vittoria insperata e sofferta, raggiunta dopo un'incredibile rimonta partita dal misero quinto posto del girone d'andata. Quando tutto sembrava indicare la fine di un ciclo e non certo il prologo di una nuova puntata di Sfide.

A vincere è stata la formazione più costante (con una media di 72 punti a giornata) e capace di sbagliare meno. Non una vera corazzata, paragonabile alla Longobarda delle ultime due stagioni, ma una squadra concreta (76 gol fatti: 2 a partita) e pronta ad approfittare dei tanti, forse troppi, errori degli avversari. Una formazione combattiva costruita su un blocco di titolarissimi (De Sanctis, Chiellini, Pasqual, Abate, Ogbonna, Diamanti, Marchisio, Cuadrado, Montolivo e Barrientos) e trascinata dai gol di Jovetic, Balotelli, Cassano, Pazzini e Muriel. Il resto è solo de-merito delle storiche rivali, apparse quasi in difficoltà nel gestire il vantaggio accumulato nel girone d'andata e tradite dai rispettivi organici nel momento decisivo della stagione.

Rassegnato e attapirato il Deportivo Isola d'Erba, praticamente ultimo dall'inizio alla fine. Sfortunate e non pervenute nel girone di ritorno le favorite della vigilia Akragas33 e Mariale, costrette ad accontentarsi di chiudere appaiate al quarto posto. Stanche e inesperte le Black Hawks, vincitrici del Trofeo di Apertura ma beffate in finale di Fantasperti Golosino Cup e scivolate al terzo posto proprio sulla linea del traguardo. Bello e incompiuto il Lunarossi, secondo per il secondo anno di fila, ma sempre in Affanno in tema di bomber e turnover. Un pronostico in vista della prossima edizione? A vincere non sarà la Longobarda, destinata sin da oggi a essere ricordata solo nel libro dei record.

6 maggio 2013

Klose inaudite

Klose dà una manita a RaminoAllucinante, incredibile, Pazzesco! Il 5 maggio 2013 passerà alla storia come una delle domeniche più folli e assurde della storia del Fantasperti. Un condensato di gol, emozioni e adrenalina sconsigliato ai deboli di cuore e ai gufi di professione. Una giornata combattuta e spettacolare che ha confermato l'assoluta incertezza di una stagione straordinariamente bella e avvincente. Novanta minuti intensissimi che hanno rilanciato con forza le ambizioni Scudetto delle Black Hawks, tornate al secondo posto dopo una rimonta senza precedenti, e che hanno consacrato la Longobarda vincitrice del Trofeo di Clausura e seconda finalista della Fantasperti Golosino Cup. Una domenica quasi perfetta per Ramino, autore di un punteggio record (93 punti!) firmato da give me five Klose (era da 27 anni che un giocatore di Serie A non segnava una cinquina), dall'highlander Totò Di Natale (altra splendida doppietta) e dal solito spavaldo Osvaldo. Ma anche l'ennesima indimenticabile giornata per Oronzo Calò, giunto al settimo trionfo consecutivo e rimasto al comando grazie alle reti di Muriel e Balotelli.

Il sogno dell'Akragas33, invece, si interrompe sul più bello, a un passo da quella finale di fantacoppa che per anni è stata la specialità della casa delle formazioni guidate dall'Ingegnere. Fatale ai biancazzurri la scarsa vena realizzativa di Paloschi e Vucinic e le deludenti prestazioni di Ilicic e Ginocchia. Resta il terzo posto e una fiammella di speranza in vista del rush finale, ma la concorrenza è spietata e non sono ammessi altri passi falsi. Concetto ormai sin troppo chiaro a Gero e Alessandro alle prese con un finale di stagione carico di incognite e di grandi aspettative. Stesse ambizioni, diversi stati d'animo. Fiducioso il Lunarossi, trascinato dalla prima tripletta italiana di Bergessio, dalla perla di Biabiany e dal tris di assist di Mexes, Candreva e Amauri; demoralizzato e sfigatissimo il Mariale, costretto a fare i conti col solito Handanovic crivellato di colpi e con la moria di difensori (indisponibile anche lo Zio Bergomi!) che hanno di fatto vanificato la tripletta del Matador Cavani e la doppietta del redivivo Borriello. Fuori dai giochi e dalle polemiche resta invece il Deportivo Isola d'Erba, ma in fondo anche il Tapiro d'Oro, come il primo posto, logora chi non ce l'ha!

1 maggio 2013

Atei contro credenti

Triplo Osvaldo carpiatoSembra un duello, ma non lo è. A pochi giorni dalla finale del Torneo di Clausura, l'analisi dell'Ingegnere è quanto mai puntuale ed efficace. Lo Scudetto non è (mai stato) un discorso a due tra Longobarda e Akragas33, ma una sfida tutti contro tutti, Deportivo Isola d'Erba escluso. Il ring è pronto da settimane e maggio sarà il mese della verità con ben cinque squadre racchiuse in 25 punti e accomunate da un unico grande obiettivo: vincere il Fantasperti. Inutile nascondersi dietro dichiarazioni di facciata del tipo "puntiamo al terzo posto", "chi si accontenta gode" o "l'importante è partecipare". A questo punto della stagione, crederci è un diritto, ma provarci è un dovere.

Ci crede e ci proverà fino alla fine il mitico Oronzo Calò, ancora primo nonostante un mese complicato e pieno di insidie, chiuso alla grande solo grazie alle reti di Cuadrado, Marchisio e Balotelli. Hanno ricominciato a crederci e vogliono assolutamente provarci il Presidente e Un sacco Belgio, rassegnati al peggio poche settimane fa ma rilanciati alla grande dalle prestazioni da urlo di Pandev, Vidal e Ilicic. Ha ancora voglia di crederci e provarci il Mariale di mister Bellomo, forte e temuto come Sansone nel girone d'andata, Pazzo e sfortunato in quello di ritorno.

A dire il vero, anche Black Hawks e Lunarossi non hanno mai smesso di crederci. E adesso che la classifica è ancora più corta Ramino e Gero sperano di poterci provare fino al 90° dell'ultima giornata. La tripletta di Osvaldo ha risvegliato l'orgoglio sopito delle Aquile Nere, mentre Totti e Lamela hanno tenuto a galla l'undici di mister Franco alle prese con i soliti problemi del reparto offensivo. L'unico costretto a non crederci, a meno di clamorosi miracoli, resta il Dottore. Il Deportivo Isola d'Erba ammirato nel girone di ritorno, con Aquilani, Ljajic e Gilardino in grande spolvero, meriterebbe senza dubbio un piazzamento diverso, ma provarci dopo aver chiuso il girone d'andata a -93 punti dalla vetta è come affidarsi a un governo PD-PDL per rilanciare il Paese: senza speranze!

23 aprile 2013

Longobarcolla, ma non molla

Terzo gol consecutivo per IlicicTanto tuonò, che piovve. Nella giornata in cui lo squalificato Oronzo Calò volava in Sicilia per visionare El Pitu Barrientos, un imperdonabile errore di valutazione da parte di Ciccio (col 3-5-2 preferito a un più prudente 4-5-1) costringeva la Longobarda a giocare in dieci per la contemporanea indisponibilità di Balotelli, Jovetic, Cassano, Muriel e Quagliarella, spianando di fatto la strada alla meritata rimonta dell'Akragas33 (-5,5 punti) e del Mariale (-9 punti). Un episodio che a cinque giornate dal termine della stagione, con una classifica sempre più corta e aperta a qualunque tipo di stravolgimento, potrebbe costare molto caro alla formazione rossoblù.

La notizia del quasi aggancio alla capolista ha colto di sorpresa gli altri presidenti, tanto che la reazione è stata composta e misurata come da copione. Solo qualche ferita al braccio per l'Ingegnere dovuta a un eccesso di gesto dell'ombrello, caroselli festanti in Viale Monserrato e davanti al Parlamento Europeo di Bruxelles, fuochi d'artificio alle vasche con Gero e Peppe Affanno pronti a far brillare le figurine di Cuadrado e Thereau e ben quattro statue di Calò Hussein abbattute e trascinate per le vie di Aragona tappezzate di manifesti raffiguranti le esultanze di Ilicic, Vidal, Hamsik e Cavani. Insomma, nessuna goduria per le disgrazie altrui in casa Akragas33 (in finale di Fantasperti Golosino Cup - Torneo di Clausura), Mariale e Lunarossi (salito al quarto posto grazie alle reti di Cerci e Destro), ma tanta fiducia in più in vista dello sprint finale che vale lo Scudetto.

Gli unici apparentemente immuni a quest'ondata di entusiasmo contagioso sono per il momento Ramino e il Dottore. Il distacco di -24,5 punti dalla vetta non sembra compromettere le speranze di vittoria delle Black Hawks (quinto posto), ma l'andamento delle Aquile Nere nel corso del girone di ritorno è stato semplicemente imbarazzante e solo l'equilibrio del torneo ha evitato figuracce peggiori. Mentre il Deportivo Isola d'Erba, nonostante il record di giornata e i tre gol siglati da Sau, Gilardino e Ljajic, dice addio ai sogni di gloria, abbandonando definitivamente la fantacoppa. Impossibile, a questo punto, evitare il Tapiro d'Oro al termine di un'annata così sfortunata. E persino il teorema del Signor Burgio rischia di dover essere rovesciato: a quali dritta, torta è!

17 aprile 2013

Giornata biancazzurra

Vidal suona la caricaHo sentito di anal gang bang meno traumatizzanti... A volte bastano poche semplici parole e il parere qualificato di un medico professionista per rendersi conto di quanto male possa fare un 4-0 nella semifinale d'andata della Fantasperti Golosino Cup. Un risultato figlio dell'incredibile exploit dell'Akragas33 (doppietta di Vidal, doppietta di Pinilla e un gol a testa per Ilicic ed Emeghara) e del terribile tonfo del Deportivo Isola d'Erba (appena 62,5 punti e zero gol fatti). La domenica perfetta dei biancazzurri, volati dal quinto al secondo posto nonostante le esclusioni di Abbiati e Pandev, chiude un periodo buio durato almeno tre mesi. Come se all'improvviso, proprio nel momento decisivo della stagione, la buona sorte avesse deciso di restituire con gli interessi non solo voti e bonus preziosi, ma anche emozioni e certezze che l'Ingegnere e Un Sacco Belgio sembravano aver smarrito per strada.

E così, mentre tutti attendevano con ansia il sorpasso del Mariale ai danni della capolista Longobarda (priva di Balotelli, Jovetic, Cassano e Diamanti, ma tenuta miracolosamente a galla dalla doppietta di Muriel e da un assist di Cuadrado), l'Akragas33 scavalcava comodamente Lunarossi e Black Hawks, lasciandosi alle spalle persino lo squadrone di mister Bellomo. Un Mariale apparso, ancora una volta, appannato e discontinuo, con l'inedito tridente Cavani (voto 4,5), Pazzini (5,5) e Borriello (5,5) rimasto a secco di gol. E scivolato inesorabilmente al terzo posto, nonostante la seconda rete consecutiva dal dischetto del piccolo grande Pizarro. Nulla di grave o irreparabile considerando la classifica cortissima (5 squadre in 27 punti), ma pur sempre un campanello d'allarme da non sottovalutare in vista del rush finale. Una vera e propria volatona che Ramino (quarto) e Gero (quinto) dovranno provare a giocarsi recuperando elementi come Icardi, Biabiany, Destro, Klose, El Shaarawy e Osvaldo. Senza di loro più che una gang bang Black Hawks e Lunarossi potrebbero al massimo improvvisare un Harlem Shake.

10 aprile 2013

Immagina, puoi... gufare!

Denis trascina il Depor in fantacoppaIl bello del fantacalcio è che puoi illuderti di vincere anche senza Balotelli, Jovetic e Cassano! Lo dice la storia del Fantasperti, ricca di imprese, rimonte e colpi di scena e lo confermano gli episodi rigorosamente legati alle vicende di questa incredibile stagione. Un'edizione talmente combattuta ed equilibrata da aver sovvertito pronostici, previsioni e gerarchie ogni qual volta sia stato fatto, malauguratamente, il nome di un favorito. Prima è toccato al Mariale, dominatore del girone d'andata e della Fantasperti Golosino Cup, uscito però sconfitto dalla finale del Torneo di Apertura e adesso alle prese con un rendimento più irregolare di un ciclo mestruale. Poi è stata la volta delle Black Hawks e dell'Akragas33, apparentemente lanciate verso lo lotta Scudetto, ma condizionate negli ultimi due mesi da clamorosi flop (Osvaldo, Nocerino, Amauri e Sneijder) e infermerie sempre piene (Maxi Lopez, Milito, Klose e Pjanic). Ora è il momento della capolista Longobarda, proclamata vincitrice del torneo appena tre domeniche fa e alle prese con una serie di gravi infortuni e squalifiche che la costringeranno a difendere il primato da qui a maggio senza il tridente d'attacco titolare.

Gufate e veti incrociati. Inutile negarlo, ogni fine settimana un fantallenatore si sveglia e sa che dovrà gufare mediani, terzini, punte e portieri avversari. Un'espulsione, una distorsioncina, uno stiramentino, un gol mangiato o un penalty fallito dal bomber del rivale non si negano a nessuno. E quindi, ricapitolando, le gufate della settimana: no cazzo, Pizarro ha segnato su rigore! Vai cazzo, Frey ha parato il rigore a Cavani! No cazzo al Deportivo Isola d'Erba hanno segnato Ljajic (rigore), Denis (tripletta, uno su rigore) ed Hernanes! Vai cazzo, Hernanes ha sbagliato il rigore! No cazzo, Totti ha segnato su rigore! Vuoi vedere che il Lunarossi va in semifinale? Vai cazzo, Lamela ha sbagliato un rigore in movimento su assist di Totti. Lunarossi fuori dalla fantacoppa! No cazzo, non bastava la doppietta di Vucinic (uno su rigore), pure il gol di quel morto di Ilicic! No cazzo, Di Natale ha fatto un gol assurdo e l'altro glielo ha regalato il portiere avversario, meglio di un rigore! Ma no cazzo, alle Black Hawks entra Bonaventura al posto di Pirlo (rigorista)! E l'Ingegnere timoroso: vuoi vedere che non andiamo in semifinale manco stavolta? Vai cazzo, per fortuna Ramino non ha messo Frey, che ha parato un rigore! Akragas33 in semifinale. Ma quindi prima resta la Longobarda? Sì, cazzo, ma sti culuti ormai sono senza attacco. Chi cazzo li tira i rigori? Montolivo!?!