Europeo Under 21 e Confederation Cup si sono rivelati finora ottimi diversivi per ingannare il tempo in vista della prossima stagione, ma l'attesa per la quattordicesima edizione del Fantasperti sale ogni giorno che passa e lascia presagire un campionato ancora più agguerrito di quello andato in archivio appena un mese fa. Tra addii, esordi e ritorni, le squadre ai nastri di partenza della stagione 2013-14 saranno sette: Akragas33 (Fonzio e Piero), Athletic MCN (Peppe Kung), FC Morto (Peppe Affanno), Lunarossi (Gero), Mariale (Alessandro), New Team (Ciccio e Ramino) e Urusà (Calò). Un mix di formazioni storiche e new entry che non vedrà tra le partecipanti la mitologica Longobarda, reduce da nove trofei consecutivi nelle ultime tre stagioni, e del Deportivo Isola d'Erba, altra storica società destinata a scomparire per lasciare il posto all'Athletic MCN. Confermatissime Akragas33, Ag Lunarossi 1999 e Mariale, alle quali andrà ad aggiungersi l'Urusà (già Tapiro d'Oro 2009-10) di mister Tararà. Mentre le matricole del torneo saranno l'FC Morto, squadra celebrativa affidata a mister Affanno in onore della leggendaria formazione che fu prima abbandonata e poi vinse un fantacalcio improvvisato nel 2006-07, e la New Team, nata dalla fusione in stile Supersaiyan tra Ciccio (giunto alla sua decima partecipazione) e Ramino (ex Black Hawks).
Tante le novità anche per quanto riguarda le coppe e il regolamento. Confermata la formula della Fantasperti Golosino Cup, con un Torneo di Apertura, un Torneo di Clausura e la finalissima, si fa strada l'idea di abolire i pareggi nelle sfide di fantacoppa, utilizzando i rigoristi e assegnando 1 o 2 punti in base dell'esito dei calci di rigore. L'altra ipotesi al vaglio dell'Ingegnere (impegnatissimo col nuovo sito ufficiale) è la riforma del mercato di riparazione (le 4 sessioni di settembre, novembre, gennaio e marzo): le aste su Facebook sembrano aver funzionato e saranno utilizzate anche nella prossima stagione, ma il budget a disposizione dovrebbe essere fisso per tutte le squadre (e non più variabile in base ai fantamilioni assegnati al termine delle singole giornate); mentre il sistema di chiamata verrà leggermente modificato per evitare plusvalenze e mancate sostituzioni. La notizia bomba è però un'altra: dopo anni di tentativi falliti, ci sono finalmente i presupposti per un torneo sul modello della Champions che coinvolga la Lega Fantasperti e la Lega Pirandello di Miccichè, Morgano & Company. La Monserrato Super League è ancora un cantiere aperto, ma presto il sogno potrebbe diventare realtà. Altri due mesi di astinenza, poi la Saletta riaprirà i battenti!
Imbattibile e imbattuta, coraggiosa e fortunata, pragmatica e spietata: la Longobarda entra di diritto nella leggenda del Fantasperti vincendo per la terza stagione consecutiva Scudetto e Fantacoppa. Un'impresa straordinaria e senza precedenti, resa ancora più grande dall'ostilità degli avversari, stanchi e frustrati dal dominio rossoblu, e dalla durezza di un campionato mai così equilibrato e avvincente. Inutile negarlo, non poteva e non doveva succedere di nuovo. Ma i 9 trofei su 10 conquistati in tre anni da Ciccio e Oronzo Calò dimostrano il contrario. E raccontano una vittoria insperata e sofferta, raggiunta dopo un'incredibile rimonta partita dal misero quinto posto del girone d'andata. Quando tutto sembrava indicare la fine di un ciclo e non certo il prologo di una nuova puntata di Sfide.
Allucinante, incredibile, Pazzesco! Il 5 maggio 2013 passerà alla storia come una delle domeniche più folli e assurde della storia del Fantasperti. Un condensato di gol, emozioni e adrenalina sconsigliato ai deboli di cuore e ai gufi di professione. Una giornata combattuta e spettacolare che ha confermato l'assoluta incertezza di una stagione straordinariamente bella e avvincente. Novanta minuti intensissimi che hanno rilanciato con forza le ambizioni Scudetto delle Black Hawks, tornate al secondo posto dopo una rimonta senza precedenti, e che hanno consacrato la Longobarda vincitrice del Trofeo di Clausura e seconda finalista della Fantasperti Golosino Cup. Una domenica quasi perfetta per Ramino, autore di un punteggio record (93 punti!) firmato da give me five Klose (era da 27 anni che un giocatore di Serie A non segnava una cinquina), dall'highlander Totò Di Natale (altra splendida doppietta) e dal solito spavaldo Osvaldo. Ma anche l'ennesima indimenticabile giornata per Oronzo Calò, giunto al settimo trionfo consecutivo e rimasto al comando grazie alle reti di Muriel e Balotelli.
Sembra un duello, ma non lo è. A pochi giorni dalla finale del Torneo di Clausura, l'analisi dell'Ingegnere è quanto mai puntuale ed efficace. Lo Scudetto non è (mai stato) un discorso a due tra Longobarda e Akragas33, ma una sfida tutti contro tutti, Deportivo Isola d'Erba escluso. Il ring è pronto da settimane e maggio sarà il mese della verità con ben cinque squadre racchiuse in 25 punti e accomunate da un unico grande obiettivo: vincere il Fantasperti. Inutile nascondersi dietro dichiarazioni di facciata del tipo "puntiamo al terzo posto", "chi si accontenta gode" o "l'importante è partecipare". A questo punto della stagione, crederci è un diritto, ma provarci è un dovere.
Tanto tuonò, che piovve. Nella giornata in cui lo squalificato Oronzo Calò volava in Sicilia per visionare El Pitu Barrientos, un imperdonabile errore di valutazione da parte di Ciccio (col 3-5-2 preferito a un più prudente 4-5-1) costringeva la Longobarda a giocare in dieci per la contemporanea indisponibilità di Balotelli, Jovetic, Cassano, Muriel e Quagliarella, spianando di fatto la strada alla meritata rimonta dell'Akragas33 (-5,5 punti) e del Mariale (-9 punti). Un episodio che a cinque giornate dal termine della stagione, con una classifica sempre più corta e aperta a qualunque tipo di stravolgimento, potrebbe costare molto caro alla formazione rossoblù.
Ho sentito di anal gang bang meno traumatizzanti... A volte bastano poche semplici parole e il parere qualificato di un medico professionista per rendersi conto di quanto male possa fare un 4-0 nella semifinale d'andata della Fantasperti Golosino Cup. Un risultato figlio dell'incredibile exploit dell'Akragas33 (doppietta di Vidal, doppietta di Pinilla e un gol a testa per Ilicic ed Emeghara) e del terribile tonfo del Deportivo Isola d'Erba (appena 62,5 punti e zero gol fatti). La domenica perfetta dei biancazzurri, volati dal quinto al secondo posto nonostante le esclusioni di Abbiati e Pandev, chiude un periodo buio durato almeno tre mesi. Come se all'improvviso, proprio nel momento decisivo della stagione, la buona sorte avesse deciso di restituire con gli interessi non solo voti e bonus preziosi, ma anche emozioni e certezze che l'Ingegnere e Un Sacco Belgio sembravano aver smarrito per strada.
Il bello del fantacalcio è che puoi illuderti di vincere anche senza Balotelli, Jovetic e Cassano! Lo dice la storia del Fantasperti, ricca di imprese, rimonte e colpi di scena e lo confermano gli episodi rigorosamente legati alle vicende di questa incredibile stagione. Un'edizione talmente combattuta ed equilibrata da aver sovvertito pronostici, previsioni e gerarchie ogni qual volta sia stato fatto, malauguratamente, il nome di un favorito. Prima è toccato al Mariale, dominatore del girone d'andata e della Fantasperti Golosino Cup, uscito però sconfitto dalla finale del Torneo di Apertura e adesso alle prese con un rendimento più irregolare di un ciclo mestruale. Poi è stata la volta delle Black Hawks e dell'Akragas33, apparentemente lanciate verso lo lotta Scudetto, ma condizionate negli ultimi due mesi da clamorosi flop (Osvaldo, Nocerino, Amauri e Sneijder) e infermerie sempre piene (Maxi Lopez, Milito, Klose e Pjanic). Ora è il momento della capolista Longobarda, proclamata vincitrice del torneo appena tre domeniche fa e alle prese con una serie di gravi infortuni e squalifiche che la costringeranno a difendere il primato da qui a maggio senza il tridente d'attacco titolare.