
L'Ingegnere, massimo esperto di eruzioni e magma sotterraneo, pare essere l'unico ad aver costruito una formazione antisismica. E mentre in vetta c'è chi comincia a voltarsi indietro alla disperata ricerca di una via di fuga, alle pendici del vulcano l'Akragas33 ha trovato la propria dimensione, riscoprendosi squadra cinica e costante. Con un portiere davvero imbattibile (Abbiati), una difesa folkloristica, ma efficace (Benatia e Nagatomo), un centrocampista di grandissima qualità (Palacio) e due bomber di razza (Di Vaio e Gilardino). Affanculo la Coppa, lo Scudetto e il Tapiro! L'Ingegnere ha deciso di vivere alla giornata, lasciando gli altri a tremare di paura o a schiumare di rabbia.
Basta bussare alla porta della Longobarda e chiedere spiegazioni sulle esclusioni di Sculli e Mutu per capire cosa significa rodersi il fegato e rovinarsi un week end. Ma si può anche studiare con attenzione la collezione di 5,5 del Deportivo Isola d'Erba o lo zero alla casella "gol fatti" del Lunarossi per immaginare quanta frustrazione debba esserci nel dover inseguire, continuando a gufare chi sta davanti. "This is Fantacalcio", che mister Bellomo tradurrebbe con uno schietto "Chista è a zita"! Gioie (Maccarone, Pazzini e capitan Di Natale in campo) e dolori (Giaccherini primo panchinaro!). Tutto il resto è... Nikale! Un'isoletta sperduta a 139,5 (mila?) punti dalla vetta. Da queste parti lava e lapilli non arriverebbero nemmeno. A salvare Mascara e compagni da ulteriori disgrazie ci penserebbe il gigantesco Tapiro posto a protezione dell'ultimo posto.
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