Nella settimana in cui Sorrentino, ex portiere del LunaRossi e del Mariale, ha avuto la consacrazione che meritava vincendo l'Oscar, il Fantasperti ha vissuto momenti di grande stress, frustrazione e nervosismo, culminati nell'auto-esonero dell'Ingegnere (squadra affidata a Un Sacco Belgio) e nell'annullamento del discusso scambio di mercato che appena un mese fa aveva portato Di Natale alla corte di Ramino. Decisioni amare, ma anche logiche conseguenze di una Serie A imbarazzante, dove Mertens (prima presenza da titolare, primo rigore calciato e naturalmente primo gol messo a segno per il Morto FC) e Llorente, o anche Carlitos Tevez (capocannoniere con 15 reti e bomber implacabile dell'Urusà) e Parolo possono bastare per fare la differenza e scavare un solco tra la testa e la coda della classifica.È la stagione della Grande Bruttezza! Un'annata che ha sorriso finora soltanto a due protagonisti: Peppe Affanno e Oronzo Calò, rispettivamente al primo e al secondo posto, separati da 24 punti in Campionato e reduci dalla supersfida di Fantasperti Golosino Cup che ha visto trionfare ai rigori (tanto per cambiare!) l'inarrestabile Morto FC, pur privo di Toni e Higuain. A questo punto, crederci diventa davvero difficile anche per la New Team (terza a -27,5 punti) e per l'Akragas33 (quarta a -40,5 punti). Ne è ormai consapevole Ramino, illuso dal terzo gol in quattro partite di Antonelli (decisivo per battere l'Athletic MCN nel Torneo di Clausura), ma profondamente deluso da un attacco inconcludente e da un centrocampo evanescente che non sono bastati ad evitare la sconfitta nel primo storico derby di Championship contro la Muppet di Pino. Si è probabilmente rassegnato all'idea di un'altra stagione senza successi e senza trofei anche il Presidente, tradito da una formazione rimasta in dieci per le assenze di Muriel e Milito e preso per il culo dalla Gazzetta in vena di voti carnevaleschi.
È lotta a tre, comunque, per l'Oscar alla Sfiga di questa stagione. Dopo il 65,5 dell'ultima giornata di fantacoppa e il goffo autogol di Peppi Reina che ha di fatto annullato lo splendido gol di Gabbiadini entrano di diritto in nomination anche l'Athletic MCN del Dottore e il Mariale di mister Bellomo. Ma il favorito numero uno resta senza dubbio il LunaRossi del regista maledetto Gero Franco, l'unico non in grado di portare a casa i tre punti pur giocando contro un avversario ridotto in dieci. Basteranno i tanto attesi rientri di Mario Gomez e Mario Balotelli ad evitare quel Tapiro d'Oro che sarebbe un triste premio alla carriera?
Più forte delle polemiche per la cessione di nonno Di Natale, più brutto di Tevez & Rolando. Oronzo Calò è il classico personaggio fuori dagli schemi: schivo, istintivo, senza fronzoli per la testa e abituato a badare al sodo. Un allenatore che non ha mai amato le chiacchiere (nemmeno a carnevale!) e che non fa proclami. Un mister che sa vincere senza effetti speciali, stupendo semmai per brillantezza e concretezza. Il segreto dell'Urusà è tutto qui, nel carattere del suo condottiero Tararabt e nel buon rendimento dei singoli (De Sanctis, Danilo, Pjanic, Lodi, Matri e Berardi) che sono valsi finora il primo posto nel Torneo di Clausura e il secondo in Campionato.
Meno 150 punti dalla vetta e non sentirli! Per una domenica Gero si è lasciato alle spalle amarezze, sfighe e delusioni, concedendosi una giornata da assoluto protagonista. Una domenica in cui le ambizioni e i sogni estivi del LunaRossi si sono materializzati negli 84 punti totalizzati grazie alle reti di Gilardino (doppietta), Balotelli, Immobile ed Emerson e nel perentorio 4-0 contro Affanno in Fantasperti Golosino Cup. Un premio alla tenacia e al coraggio di mister Franco, che può addirittura recriminare per le esclusioni eccellenti di Gino Peruzzi ed El Kaddouri, tornati al gol dopo mesi di oblio. Ma soprattutto una gioia dall'immenso valore simbolico, il modo migliore per rovesciare quel "48" che alla sesta d'andata segnò il punto più basso della stagione rossonera.
Secondo posto in classifica, goleada in Fantasperti Golosino Cup e vittoria all'esordio in Monserrato Championship. Febbraio si apre nel segno dell'Akragas33 e dell'Ingegnere, tornato finalmente a sorridere grazie alle reti del Pitu Barrientos, del Lavandina Bergessio e di Denis (autore di una doppietta). Una giornata positiva su tutti i fronti che ha cancellato i mugugni per i sogni di mercato infranti dal mancato arrivo di nuovi campioni e che ci ha regalato un momento di grande dolcezza col Tanque esultante ed emozionato corso ad abbracciare il piccolo Piergiorgio appostato dietro la porta di Peppi Reina.
Che l'allievo superi il maestro è una cosa che può succedere anche al Fantasperti, ma che due allievi siano destinati a lottare per lo Scudetto è un evento più unico che raro. È quanto sta accadendo in vetta alla classifica, dove Morto FC (81 punti) e Urusà (79,5), contro ogni pronostico e tra lo stupore generale, si preparano a vivere un duello che con ogni probabilità sarà il leitmotiv del girone di ritorno. Mister Affanno, cresciuto all'ombra di Gero Franco e portatore sano di sfiga, contro Oronzo Calò, origini longobarde, campione in carica e ignoranza da vendere. Al momento la scena è tutta per loro. Per le prodezze di Lucarelli (sigh!), Pogba (gol e assist), Llorente e Higuain (gol e assist) che hanno permesso al Morto FC di battere la New Team nonostante l'espulsione di Konè. E per le perle di Vidal (doppietta) e Matri (doppietta e assist) che hanno consentito all'Urusà di far fuori il Mariale e volare in testa al girone del Torneo di Clausura, pur giocando in 10 per le assenze di Taider, Poli e Schelotto.
Va in archivio una settimana ricca di emozioni e colpi di scena. Una settimana aperta dall'incredibile poker di Berardi che ha regalato all'Urusà la qualificazione in extremis alla Monserrato Championship (ai danni del Mariale) e chiusa dal beffardo infortunio di Pazzini, appena tre ore dopo la firma per la New Team. Sono stati giorni e ore febbrili con l'inizio del Torneo di Clausura e la clamorosa sconfitta del Morto FC (meritatamente Campione d'Inverno), il sorteggio dei calendari della Monserrato Championship e della Monserrato League e la prima asta di riparazione del mercato invernale con i colpi Honda (LunaRossi), Dzemaili (Athletic MCN) e Bergessio (Akragas33).
Più che un segno premonitore, la vittoria del Torneo di Apertura da parte del Morto FC è l'ennesimo segno della fine dei tempi che inesorabilmente si avvicina. Altri quattro gol (doppietta di Toni, Bonucci e Immobile) e altri quattro assist (Darmian, Pirlo, Candreva e Higuain) che hanno letteralmente spazzato via l'Urusà e i sogni a stelle e sansizza di Oronzo Calò, regalando il primo trofeo del 2014 al funereo Affanno e lasciando a lutto l'intera Lega Fantasperti. E così, mentre le altre formazioni arrancano, lo squadrone violanero può godersi questo momento d'oro, preparandosi (grazie a un vantaggio di 41,5 punti sulle seconde a una giornata dal termine del girone d'andata) a conquistare anche il titolo di Campione d'Inverno.