4 marzo 2014

La Grande Bruttezza

Mertens si trasforma in MortensNella settimana in cui Sorrentino, ex portiere del LunaRossi e del Mariale, ha avuto la consacrazione che meritava vincendo l'Oscar, il Fantasperti ha vissuto momenti di grande stress, frustrazione e nervosismo, culminati nell'auto-esonero dell'Ingegnere (squadra affidata a Un Sacco Belgio) e nell'annullamento del discusso scambio di mercato che appena un mese fa aveva portato Di Natale alla corte di Ramino. Decisioni amare, ma anche logiche conseguenze di una Serie A imbarazzante, dove Mertens (prima presenza da titolare, primo rigore calciato e naturalmente primo gol messo a segno per il Morto FC) e Llorente, o anche Carlitos Tevez (capocannoniere con 15 reti e bomber implacabile dell'Urusà) e Parolo possono bastare per fare la differenza e scavare un solco tra la testa e la coda della classifica.

È la stagione della Grande Bruttezza! Un'annata che ha sorriso finora soltanto a due protagonisti: Peppe Affanno e Oronzo Calò, rispettivamente al primo e al secondo posto, separati da 24 punti in Campionato e reduci dalla supersfida di Fantasperti Golosino Cup che ha visto trionfare ai rigori (tanto per cambiare!) l'inarrestabile Morto FC, pur privo di Toni e Higuain. A questo punto, crederci diventa davvero difficile anche per la New Team (terza a -27,5 punti) e per l'Akragas33 (quarta a -40,5 punti). Ne è ormai consapevole Ramino, illuso dal terzo gol in quattro partite di Antonelli (decisivo per battere l'Athletic MCN nel Torneo di Clausura), ma profondamente deluso da un attacco inconcludente e da un centrocampo evanescente che non sono bastati ad evitare la sconfitta nel primo storico derby di Championship contro la Muppet di Pino. Si è probabilmente rassegnato all'idea di un'altra stagione senza successi e senza trofei anche il Presidente, tradito da una formazione rimasta in dieci per le assenze di Muriel e Milito e preso per il culo dalla Gazzetta in vena di voti carnevaleschi.

È lotta a tre, comunque, per l'Oscar alla Sfiga di questa stagione. Dopo il 65,5 dell'ultima giornata di fantacoppa e il goffo autogol di Peppi Reina che ha di fatto annullato lo splendido gol di Gabbiadini entrano di diritto in nomination anche l'Athletic MCN del Dottore e il Mariale di mister Bellomo. Ma il favorito numero uno resta senza dubbio il LunaRossi del regista maledetto Gero Franco, l'unico non in grado di portare a casa i tre punti pur giocando contro un avversario ridotto in dieci. Basteranno i tanto attesi rientri di Mario Gomez e Mario Balotelli ad evitare quel Tapiro d'Oro che sarebbe un triste premio alla carriera?

26 febbraio 2014

La favola di Tararabt

Tevez suona la carica per l'UrusàPiù forte delle polemiche per la cessione di nonno Di Natale, più brutto di Tevez & Rolando. Oronzo Calò è il classico personaggio fuori dagli schemi: schivo, istintivo, senza fronzoli per la testa e abituato a badare al sodo. Un allenatore che non ha mai amato le chiacchiere (nemmeno a carnevale!) e che non fa proclami. Un mister che sa vincere senza effetti speciali, stupendo semmai per brillantezza e concretezza. Il segreto dell'Urusà è tutto qui, nel carattere del suo condottiero Tararabt e nel buon rendimento dei singoli (De Sanctis, Danilo, Pjanic, Lodi, Matri e Berardi) che sono valsi finora il primo posto nel Torneo di Clausura e il secondo in Campionato.

Gli unici a mantenere il passo dell'Aragonese sono per il momento il Dottore e Peppe Affanno, reduci da un entusiasmante duello in Fantasperti Golosino Cup che ha visto trionfare la capolista ai calci di rigore. A convincere di più è stato però l'Athletic MCN (74 punti come l'Urusà) trascinato dalle reti di Cuadrado e Klose anche in Monserrato League, ma tradito sul più bello dal palo di Destro (preferito ad Amauri) che ha impedito l'aggancio al quinto posto (distante adesso appena 3 punti). Per il Morto FC, invece, soliti due gol d'ufficio (Toni e Higuain) e primato al sicuro nonostante il calo di forma dell'intera rosa.

Per il resto, male Akragas33 e New Team. Con l'Ingegnere alle prese con le solite disgrazie assortite (attacco di nuovo a secco, secondo gol di Radu trasformato dalla Gazzetta in autogol di Cannavaro, Borja Valero espulso e ingiustamente squalificato per 4 giornate) e con Ramino che, nonostante le reti di Cassano e Di Natale, ha dovuto ingoiare amaro (come fanno le ragazze che solitamente frequenta!) per altri tre gol appizzati (Nainggolan, Thereau e Pinilla) che portano a 18 il totale stagionale. Malissimo Mariale (59,5 punti) e LunaRossi (59 punti). Mister Bellomo e Gero sono usciti con le ossa rotte dalle sfide di Fantacoppa e Monserrato League, vanificando di fatto i progressi della scorsa settimana. San Giullannu senza dannu e senza gol!

21 febbraio 2014

FrecciaRossi

Gila, uomo simbolo della riscossa LunaRossiMeno 150 punti dalla vetta e non sentirli! Per una domenica Gero si è lasciato alle spalle amarezze, sfighe e delusioni, concedendosi una giornata da assoluto protagonista. Una domenica in cui le ambizioni e i sogni estivi del LunaRossi si sono materializzati negli 84 punti totalizzati grazie alle reti di Gilardino (doppietta), Balotelli, Immobile ed Emerson e nel perentorio 4-0 contro Affanno in Fantasperti Golosino Cup. Un premio alla tenacia e al coraggio di mister Franco, che può addirittura recriminare per le esclusioni eccellenti di Gino Peruzzi ed El Kaddouri, tornati al gol dopo mesi di oblio. Ma soprattutto una gioia dall'immenso valore simbolico, il modo migliore per rovesciare quel "48" che alla sesta d'andata segnò il punto più basso della stagione rossonera.

Una ventiquattresima giornata di piccole e grandi rivincite anche per Mariale e Athletic MCN. Nei 77 punti di mister Bellomo c'è tutta la rabbia per un campionato-fotocopia di quello della passata stagione, quando la formazione a cuoricini crollò sul più bello dopo mesi di dominio. Ecco perchè il successo per 3-2 nel Torneo di Clausura, firmato da Cerci e Palacio e favorito dalle ottime prestazioni di Marchese, Albiol e Florenzi, è un'iniezione di fiducia in vista dei mesi caldi e decisivi per i tanti trofei in palio. Coppe che restano alla portata del Dottore, nonostante la beffarda sconfitta ai rigori contro gli odiati rivali dell'Urusà. Merito di un Destro ritrovato (prima doppietta stagionale) e di un Gervinho in versione Cuadrado. Certo, resta il rammarico per aver lasciato in panchina Marchisio e Dzemaili, ma ormai i gol appizzati non fanno più paura.

A spaventare sono semmai le brutte prove delle squadre di testa in Monserrato Championship. I deludenti pareggi tra Morto FC-New Team (1-1, Girone A) e Akragas33-Urusà (1-1, Girone B) sono lo specchio di una domenica con poche luci e molte ombre per le formazioni di alta classifica. Quattro gol subiti (Consigli voto 1,5), un espulso (Conti voto 3,5) e squadra in 10 uomini per la capolista Morto FC, che ha evitato il peggio grazie a Toni, Llorente e addirittura Asamoah. Solo rimpianti, invece, per la New Team, penalizzata dai dubbi della vigilia che hanno portato all'esclusione di Basta e Mauri, e per l'Urusà, al quale non è bastato un centrocampo super (Parolo, Lodi e Pjanic) per il salto di qualità. Piccolo passo indietro, infine, per l'Akragas33 che perde per strada un gol di Muriel e una posizione in classifica. Inevitabile il commento piccato di Piero: troppi argentini in rosa, abbiamo fatto una figura da Spolli!

6 febbraio 2014

Tango akragantino

Akragas33 in salsa argentinaSecondo posto in classifica, goleada in Fantasperti Golosino Cup e vittoria all'esordio in Monserrato Championship. Febbraio si apre nel segno dell'Akragas33 e dell'Ingegnere, tornato finalmente a sorridere grazie alle reti del Pitu Barrientos, del Lavandina Bergessio e di Denis (autore di una doppietta). Una giornata positiva su tutti i fronti che ha cancellato i mugugni per i sogni di mercato infranti dal mancato arrivo di nuovi campioni e che ci ha regalato un momento di grande dolcezza col Tanque esultante ed emozionato corso ad abbracciare il piccolo Piergiorgio appostato dietro la porta di Peppi Reina.

Vivo, vegeto e primo resta il Morto FC, irrimediabilmente orfano di Immobile e Candreva, ma tenuto a galla dalle prodezze di Pirlo e Toni che fanno il paio con quelle di Consigli e Llorente di domenica scorsa. Per vincere serve anche questo: saper pescare punti e bonus anche quando la squadra non gira e i jolly sembrano finiti. Jolly che per l'Urusà e la New Team, appaiate al terzo posto a -36 punti dalla vetta, rispondono ai nomi di Vidal (undicesimo gol stagionale) e Maxi Moralez (bomber tascabile del centrocampo gialloverde). Segnali di un 2014 iniziato in salita, con la formazione di Calò condizionata dal rendimento in calo di Parolo e Tevez e con la rosa di Ramino stravolta dalle voci di mercato (Vucinic, Diamanti e Biabiany) e dalle cessioni premature (Aquilani e Maxi Lopez).

Peggio è andata alle ultime della classe: Mariale, Athletic MCN e LunaRossi. Con mister Bellomo tradito dagli uomini simbolo (Reina, Albiol, Palacio e Callejon) della formazione a cuoricini e sconfitto di misura dal Dottore, reduce dalla brillante prestazione di sette giorni fa e ancora una volta sopra la sufficienza grazie al prezioso contributo di Lichsteiner ed Eder. Niente da fare, invece, per il malinconico Gero, sconfitto in Fantasperti Golosino Cup, ubriaco di Ceres già dopo la prima gara di Monserrato League e sempre più ultimo a -157,5 punti. È vero che domani il sole sorgerà lo stesso, nonostante le imbarazzanti prestazioni di Honda, Alvarez e Jonathan, ma per il momento chiù scuru di mezzanotti un po' fari!

23 gennaio 2014

Matri reloaded

Prima doppietta stagionale per MatriChe l'allievo superi il maestro è una cosa che può succedere anche al Fantasperti, ma che due allievi siano destinati a lottare per lo Scudetto è un evento più unico che raro. È quanto sta accadendo in vetta alla classifica, dove Morto FC (81 punti) e Urusà (79,5), contro ogni pronostico e tra lo stupore generale, si preparano a vivere un duello che con ogni probabilità sarà il leitmotiv del girone di ritorno. Mister Affanno, cresciuto all'ombra di Gero Franco e portatore sano di sfiga, contro Oronzo Calò, origini longobarde, campione in carica e ignoranza da vendere. Al momento la scena è tutta per loro. Per le prodezze di Lucarelli (sigh!), Pogba (gol e assist), Llorente e Higuain (gol e assist) che hanno permesso al Morto FC di battere la New Team nonostante l'espulsione di Konè. E per le perle di Vidal (doppietta) e Matri (doppietta e assist) che hanno consentito all'Urusà di far fuori il Mariale e volare in testa al girone del Torneo di Clausura, pur giocando in 10 per le assenze di Taider, Poli e Schelotto.

Tutti gli altri cercano di capirci qualcosa. C'è chi si lecca le ferite, ma prova a reagire con generosità come la New Team, tenuta a galla (e al secondo posto) dalle reti di Antonelli (gol all'esordio) e Cassano (gol al rientro) e dagli assist di Diamanti e Maxi Moralez. C'è chi come mister Bellomo giustamente si dispera per una stagione talmente indecifrabile da spingerti a lasciare Bianchi e Gabbiadini in panchina (tre gol in due), affidando le chiavi del reparto d'attacco del Mariale a Sau e Palacio (zero gol in due!). C'è chi vede il bicchiere mezzo pieno (leggi Athletic MCN) dopo aver vinto ai rigori in Fantasperti Golosino Cup grazie alle reti di Strootman e Destro e chi, invece, lo vede mezzo vuoto (leggi Akragas33) nonostante un buon quarto posto e il ritorno al gol di Adaaaaaaammmm Ljajic e Bonaventura. E poi c'è l'inguaribile ottimista che non smette di sognare la rimonta. Il solito Gero, ultimo romantico interprete del Fantasperti, pronto a cancellare il passato, godersi il presente e scrivere il futuro del LunaRossi puntando sugli innesti di Immobile e Candreva.

18 gennaio 2014

Berardi Breezer

Oronzo Calò ubriaco di BerardiVa in archivio una settimana ricca di emozioni e colpi di scena. Una settimana aperta dall'incredibile poker di Berardi che ha regalato all'Urusà la qualificazione in extremis alla Monserrato Championship (ai danni del Mariale) e chiusa dal beffardo infortunio di Pazzini, appena tre ore dopo la firma per la New Team. Sono stati giorni e ore febbrili con l'inizio del Torneo di Clausura e la clamorosa sconfitta del Morto FC (meritatamente Campione d'Inverno), il sorteggio dei calendari della Monserrato Championship e della Monserrato League e la prima asta di riparazione del mercato invernale con i colpi Honda (LunaRossi), Dzemaili (Athletic MCN) e Bergessio (Akragas33).

L'impressione è che insieme al girone di ritorno stia per cominciare un nuovo campionato, con Oronzo Calò, l'Ingegnere e mister Bellomo a caccia di Affanno nella lunga rincorsa allo Scudetto. Con mister Franco e il Dottore carichi e vogliosi di rivalsa, pronti a difendere l'onore e il ranking del Fantasperti in una prima edizione della Monserrato League che si preannuncia scoppiettante. E con Ciccio e Ramino costretti a fare di necessità virtù, col 4-5-1 destinato a diventare il nuovo marchio di fabbrica della formazione gialloverde nella seconda parte di stagione. Nel segno di un 2014 che, a dispetto del secondo posto in classifica e dell'accesso alla Monserrato Championship nel girone con i cugini della Muppet, rischia di essere più insidioso di una doccia con Seedorf nei paraggi!

8 gennaio 2014

L'inizio della fine

Toni, pagato 1 fml già autore di 10 golPiù che un segno premonitore, la vittoria del Torneo di Apertura da parte del Morto FC è l'ennesimo segno della fine dei tempi che inesorabilmente si avvicina. Altri quattro gol (doppietta di Toni, Bonucci e Immobile) e altri quattro assist (Darmian, Pirlo, Candreva e Higuain) che hanno letteralmente spazzato via l'Urusà e i sogni a stelle e sansizza di Oronzo Calò, regalando il primo trofeo del 2014 al funereo Affanno e lasciando a lutto l'intera Lega Fantasperti. E così, mentre le altre formazioni arrancano, lo squadrone violanero può godersi questo momento d'oro, preparandosi (grazie a un vantaggio di 41,5 punti sulle seconde a una giornata dal termine del girone d'andata) a conquistare anche il titolo di Campione d'Inverno.

L'unico a poter sorridere nonostante un weekend della Befana da dimenticare è il Dottore. L'Athletic MCN è ufficialmente guarito e si candida per un ruolo da protagonista nel girone di ritorno. Merito del ritrovato Kakà (una splendida doppietta come ai vecchi tempi) e del redivivo Klose (quinto gol stagionale). Certo, preoccupa il rendimento altalenante di Gervinho e Cuadrado, ma i segnali di ripresa della formazione cartaigienichese sono innegabili. E anche i gol appizzati di Amauri e Iturbe hanno un sapore meno amaro del solito. Chiari segnali di risveglio di altri preziosi elementi in rosa, in attesa che anche Marchisio ed Hernanes rispondano presenti.

Calze rotte, carbone e minchiaunchiata [cit. Mowgli] invece per Oronzo Calò, l'Ingegnere, mister Bellomo, Gero e Ramino. Niente decimo trofeo e quindi niente stella per l'Urusà, illuso dalle inutili prodezze di Tevez, Vidal e super Lodi. Sufficienza stiracchiata per l'Akragas33, risalita al secondo posto grazie ai preziosi assist di Romulo e Borja Valero. Giornataccia per il Mariale a secco di bonus (appena 63,5 punti totalizzati) e ora tristemente quarto. Ultimissimo posto per il LunaRossi (-150 punti dalla vetta) tradito ancora una volta dal rigorista di turno (Gilardino). Disfatta totale per la New Team che perde in un colpo solo bomber Pepito Rossi (tre mesi di stop), quel Kulovic che in altre occasioni avrebbe almeno evitato di giocare in dieci e forse anche l'ultimo treno utile per la qualificazione alla Monserrato Championship. Ma poteva andare peggio, Rinaudo poteva essere un giocatore del Morto FC!