Visto Gero Franco dietro il Depor! Il nascondino del Lunarossi è ufficialmente finito. Grazie a una prestazione da urlo, impreziosita dalle sette perle di Sanchez (incredibile poker!), Maxi Lopez, Jimenez e Pato, i rossoneri dominano la ventisettima giornata del Fantasperti e riaprono un discorso Scudetto che, fino a una settimana fa, sembrava un affare privato tra Longobarda e Deportivo Isola d'Erba. I 91,5 punti permettono al Lunarossi di consolidare il terzo posto, tenendo a distanza di sicurezza il Mariale, e di dimezzare il distacco dalla capolista. Mister Franco continua a non farsi illusioni e a predicare calma (scaramanzia?), negando categoricamente di essere in corsa per il tricolore, ma attenti ca u lupu c'è e cu sbaglia va sutta!I primi a rischiare sono gli irriconoscibili longobardi. Oronzo Calò e Ciccio sono reduci da una domenica folle e oscena. Una giornata da incubo che difficilmente dimenticheranno e che rischia di compromettere l'esito finale del Campionato. La Longobarda ha toccato il fondo, conquistando la miseria di 53,5 punti, pur giocando in 11. Emblematica la prova di Sirigu (7 gol subiti e -3 in pagella), ma anche la collezione di 4,5 (Balzaretti, Nocerino e Hamsik). Tutto quello che poteva andare storto è andato storto e nemmeno il rigore trasformato da Ibra è bastato a salvare la faccia. Resta la magra consolazione del primo posto a +7 dal Depor, ma fino a quando durerà? I due Peppe, intanto, affilano le armi e pregustano il sorpasso, nell'attesa che i grandi protagonisti del girone d'andata (Krasic, Stankovic, Borriello e Floccari) tornino a fare male e a essere decisivi.
Nel Fantasperti B, altra domenica positiva per Mariale (77,5 punti) e Akragas33 (74 punti). Di Natale (straordinaria tripletta!) e Totti sembrano essere tornati quelli della passata stagione, mentre Gilardino e Di Vaio continuano a trascinare i biancazzurri lontano dalle sabbie mobili. All'ultimo posto resta il Nikale, condannato da voti impietosi ma tenuto a galla dal gol di Sneijder. Il patron Nicola si dice pronto per ultimo disperato appello: faciti libero me, libero tutti ca mi tingolaru!
La Longobarda è umana e anche Cavani sbaglia. Il rigore fallito dal Matador tinge di nero la domenica già grigia della capolista e rilancia le ambizioni del Deportivo Isola d'Erba, premiato dalla dea bendata con un inatteso gol di Rosina pescato in panchina. Le prodezze di Ranocchia (gol inventato dalla Gazzetta, ma pur sempre valido a termini di regolamento) e Mexes avevano illuso Ciccio e Oronzo Calò, ma la stitichezza dell'attacco rossoblù e le troppe assenze hanno condizionato il rendimento della squadra, appena sopra la sufficienza.
Gli ultimi squilli d'amore tra la dirigenza belga e l'Ingegnere hanno il retrogusto amaro di un addio quasi scontato. Troppo tardi per recuperare un rapporto ormai logoro, costellato di incomprensioni e tradimenti. L'eliminazione dell'Akragas33 dalla Fanta League Cup, l'ultima di tante delusioni, è destinata a lasciare il segno. Dopo tre anni di matrimonio, la rottura tra Fonzio e Kinder appare insanabile! A nulla è valsa, infatti, la vittoria contro il Mariale. I tre punti conquistati grazie ai gol di Nenè, Gilardino e Conti sono stati vanificati dalla contemporanea vittoria del Nikale, che accede ai play off per la migliore differenza reti. La Fantacoppa perde il suo re, Piero il suo principe (bianco)azzurro.
Zarchi, cucummari, pira, brocculi e cacocciuli spinusi. Un mercato ortofrutticolo in piena regola! L'asta di riparazione, andata in scena ieri sera, ha regalato uno spettacolo desolante, con (mezzi)giocatori strapagati e nomi imbarazzanti acclamati a gran voce. Come ampiamente previsto dalle quote SNAI, il protagonista della serata è stato ancora una volta mister Franco. Lo storico scopritore di talenti, finiti poi a far ridere il grande pubblico su Italia Uno a "Matricole & Meteore", ha fatto di necessità virtù, investendo i pochi milioni in cassa sui soliti personaggi in cerca d'autore. Ceduti: Storari, Archimede Morleo, Pallido Palladino, Ambrosini e Crespo. Presi: Agazzi (pigli a minchia e ti l'abbrazzi! - come direbbe l'Ingegnere), Armero l'armalo, Schelotto, Konko e, udite udite, Boselli. Se vi state chiedendo "cuuuuuuuuu?", non capirete mai la psicologia di Gero, nè le sue folli scommesse!
Da ieri la storia della Longobarda si è arricchita di un nuovo incredibile capitolo: la vittoria di misura sul Nikale che vale la finale di Fanta League Cup con un turno d'anticipo! E dire che a un minuto dal termine sembrava tutto finito, con una flebile speranza legata alle reti di Miccoli e Cavani e il grande rimpianto per i gol di Matri e Vucinic lasciati a marcire in panchina. Ma al 90' la palla carambola tra i piedi di Cambiasso, che si coordina e tira: quarto gol stagionale del capitano e rossoblù in estasi! Il primo obiettivo stagionale è raggiunto: per la prima volta in carriera, Oronzo Calò e Ciccio potranno tentare l'assalto alla Fantacoppa!
Era la fine di agosto e mister Bellomo fumava nervoso al termine dell'asta. Niente centrocampisti e niente attaccanti dell'Inter. Un vero disatro per una società come il Mariale, abituata a puntare sui colori nerazzurri. Era ancora estate, ma Alessandro pensava già al calciomercato invernale. E così, insieme al gran freddo di gennaio, è arrivata anche la telefonata di Massimo Moratti: Kharja e Pazzini in nerazzurro, per rilanciarsi e per rilanciare il Mariale. Detto, fatto! Quattro gol in due partite, quattro punti in Fanta League Cup e terzo posto ad un passo. Da ieri sera Mister Bellomo ha ripreso a fumare, ma questa volta la sigaretta è un chiaro segnale di sfida!
Ci sono domeniche destinate a lasciare un segno indelebile nella storia del Fantasperti. E quella di ieri è sicuramente una di queste. Con sette gol, due assist e un nuovo record di punti (96,5) la Longobarda stravince la sfida in Fanta League Cup contro l'Ingegnere e tenta la prima timida fuga stagionale. Il parco dei divertimenti messo in piedi da Ciccio e Oronzò Calò non era mai stato così vicino alle perfezione: tripletta di Cavani, doppietta di Matri e una rete a testa per Hamsik e Ibra. Quattro moschettieri per lanciare un messaggio chiaro e forte alle rivali: quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!